Pista ciclabile a Ruvo. Su Facebook un gruppo di 800 iscritti

I vantaggi che deriverebbero dall’utilizzo costante della bici sono molteplici.
Nasce su Facebook il gruppo “Vogliamo una pista ciclabile a Ruvo di Puglia”. 800 iscritti e una continua voglia di crescere!
<<L’obiettivo che ci prefiggiamo è chiaro ed evidente,>> racconta Lele di Franco, fondatore del gruppo <<crediamo che la difesa dell’ambiente non debba avere né bandiere né colori politici e siamo fermamente convinti che una nuova forma di mobilità sostenibile sia possibile soprattutto in quei centri dalle dimensioni contenute come Ruvo, Corato o Terlizzi. Per questo è indispensabile dotarsi di una capillare rete ciclabile che rispetti le più moderne tecniche di progettazione in materia di mobilità e che ne garantisca la sicurezza dei ciclisti. >>
I vantaggi che deriverebbero dall’utilizzo costante della bici sono molteplici. Ivan Illich nel suo “Elogio alla bicicletta” dice: “La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un’auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un’unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un’ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta”. Questo solo per parlare dell’impatto ambientale, tralasciando il lungo elenco dei vantaggi per la nostra salute.
Perchè questo sia possibile ci deve essere una coesione di forze e di idee tra i cittadini e l’amministrazione cittadina. <<Per quando possibile si deve lasciare l’auto a casa ed è altresì importante che si intraprenda un nuovo percorso di pianificazione urbanistica, un processo che metta al centro l’uomo piuttosto che interessi particolari. E’ necesario che si pensi ad una città intorno all’uomo e per l’uomo.>>
E’ proprio di qualche giorno fa l’esortazione a comuni e province da parte del Governo Pugliese affinchè si realizzi al più presto la rete ciclabile regionale, inserendo nei Piani urbanistici regionali e nei Piani territoriali di coordinamento provinciali le reti ciclabili e pedonali di propria competenza. Infatti la costruzione dei percorsi per le due ruote e i pedoni è un’azione strategica prevista dalla legge regionale n. 16 del 2008 su “Principi e indirizzi relativi al Piano regionale dei Trasporti”, i cui itinerari principali sono stati individuati dal progetto CYRONMED (Cycle Route Network of the Mediterranean).
La Regione Puglia ha anche ricordato che, ai sensi della legge nazionale sulla mobilità ciclistica n. 366/98, “comuni e province devono dotarsi di piani della mobilità ciclistica utilizzando la propria viabilità, al fine di assicurare i collegamenti con scuole, ospedali, aree verdi, reti del trasporto pubblico, aree turistiche e da diporto”.
Un richiamo è stato poi fatto in merito al rispetto della norma del codice della strada, secondo cui “quando vengono realizzate nuove strade o assoggettate a lavori di manutenzione straordinaria quelle esistenti, occorre realizzare sempre piste ciclabili adiacenti” (norma che nel caso dell’estramurale Pertini di Ruvo di Puglia, sottoposto a lavori di manutenzione straordinaria proprio in questi mesi, crediamo non sia stata rispettata).
E’ proprio per questo che da oggi abbiamo cominciato a lavorare affinchè si possa raggiungere questo obiettivo anche nel nostro territorio che nei prossimi mesi vivrà un momento di pianificazione atteso da anni, quello del PUG (Piano Urbanistico Generale).
E Il portavoce del movimento continua così <<La nostra non sarà una sterile richiesta, piuttosto attraverso il gruppo ed il contributo che ognuno potrà apportare metteremo in atto un vero e proprio processo democratico di progettazione della città sostenibile. Per questo è a disposizione di tutti questa bacheca virtuale nella quale chiunque potrà lasciare commenti, proposte e progetti.>>
Commenti
-
Andate a raccontarlo a John Elkann!
-
Lo fate apposta per mandare in depressione Marchionne. Monelli!
-
…ragazzi per piacere lasciamo stare l’estramurale pertini che finalmente è stato messo un poco in ordine, ed è l’unica strada di ruvo percorribile piuttosto celermente. l’altro è praticamente diventato una proprietà privata condominio di elettrauti, gommissti attività commerciali e bar…per passare bisogna chiedere il permesso!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti