Pedalare nell’agro ruvese. Consigli

Il gruppo speleologico e l’agronomo Mariano Fracchiolla in collaborazione con l’assessorato allo sport, ha portato avanti uno studio interessante sull’agro rivese e sui percorsi da attraversare in montain bike. Informazioni più dettagliate si posso trovare qui
Ruvo sorge su quella imponente scalinata naturale che degrada, dai rilievi murgiani, verso il mare. Gli itinerari individuati derivano da uno studio che ha consentito di indagare in maniera sistematica nel patrimonio naturale e culturale dell’agro ruvese, mettendo a frutto le conoscenze maturate in oltre due decenni di esplorazioni.
Ne derivano delle proposte che non sono solo passeggiate naturalistiche, ma anche percorsi nella campagna per apprezzarne la sua identità culturale e paesaggistica oltre alla sua particolare collocazione geografica.
Procedendo dal centro abitato verso l’interno, si percepisce la variazione graduale tra ambienti e paesaggi diversi, visibile in un “gradiente vegetazionale” che va dalla premurgia, densa di oliveti e vigneti, alla fascia boschiva, alla Murgia propriamente detta. Questo ci consente di collocare nell’agro di Ruvo una ideale “Porta dell’Alta Murgia”.
Le escursioni accompagnano il visitatore su un territorio il cui potenziale di naturalità e di umanità è ancora assicurato; gli si svelano numerose variazioni del paesaggio, laddove lo immaginava monotono. Vi si coniuga il gusto della scoperta dell’avventura a quello dell’attività fisica all’aria aperta, che è il tema più generale di questo lavoro.
L’esserci gratuitamente dedicati a questo piccolo progetto, costituisce pertanto un invito ad aprire una discussione su concetti come il consumo di suolo, il valore del paesaggio, lo sviluppo economico endogeno, l’abitare i luoghi.
Tali argomenti produrranno divisioni di opinione dovute a diversità di interessi e sensibilità; auspicando l’abbandono di posizioni preconcette, ci auguriamo che il ritorno sul territorio dia la possibilità alla Politica e alla società attiva di tenere i dibattiti ad un livello alto ed al riparo da mediocri interessi “di bottega”.
Gruppo speleologico. tel.347 55 33 179 – Via Romanello, 31 – Ruvo di Puglia
Commenti
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Mariano complienti per il progetto, che sicurante hai portato avanti tra mille difficolta. Speriamo che questo popolo di pecoroni apprezzi con il tempo e valorizzi al massimo la Tua iniziativa. Naturalmente i miei apprezzamenti vanno anche a Nico Curci e al Gruppo Speleologico di Ruvo.
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caro amico piy79, anche a corato i cani randagi esistono, come in tutto il mondo, a parte dove se li mangiano, lì ce ne sono un pò meno, ma ruvo sembra avere una…vocazione al fenomeno, basta fare un giro sull’estramurale, a piazza dante e alla zona industriale x accorgersene. non te la prendere…
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INIZIATIVA DEGNA DI LODE IN QUESTO PAESE QUIESCENTE; PER FORTUNA C’E’ SEMPRE UNA “NICCHIA” DI VOLONTARI CHE CI RISERVA DELLE MAGNIFICHE SORPRESE. BISOGNEREBBE FARE DEL PARCO, NON SOLO UN ENTE ISTITUZIONALE E BUROCRATICO MA UNA RISORSA PER LO SVILUPPO DI UN VERO TURISMO ECOSOSTENIBILE.
UN SENTITO RINGRAZIAMENTO VA AL GRUPPO SPELEOLOGICO DI RUVO. -
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Scritto così… l’articolo dà la sensazione che io sia stato uno dei principali promotori del progetto.
Per ragioni di correttezza, devo segnalare che il lavoro non è stato fatto solo da me, ma da un gruppo di persone ben motivate.
In ogni caso, grazie alla redazione per aver dato visibilità al progetto.Mariano Fracchiolla
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Naturalmente nell’urbe coratina… e nella campagna i cani non esistono vcero cinghialotto…. i cani amano solo Ruvo. Ma va va….
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…se un consiglio posso darlo io…occhio ai cani se decidete di pedalere nell’agro( e nell’urbe) ruvese. cave canem!
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Carissimo dottor Fracchiolla, sono un tuo ammiratore per la serietà, l’obiettività e la competenza mostrata nel promuovere attività che tutelano e fanno conoscere il nostro territorio. Non sapevo della pubblicazione “INDIVIDUAlIZZAZIONE ITINERARI TEMATICI CICLABILI NELL’AGRO DI RUVO DI PUGLIA”; Vorrei sperare che la stessa sia corredata di opportune piantine che favoriscano la “voglia” di percorrere e gustare tali bellezze naturali.
Come sempre BRAVO! -
Occorre precisare che il progetto non è stato coordinato solo da me…. non vorrei prendermi meriti che non ho. Comunque spero che serva a svegliare gli animi, prima ancora che il fisico.
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un pecorone…ringrazia rondinella68 e apprezza anche il lavoro di Mariano, di Nico Curci e dei validissimi componenti del GSR
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da sempre sono amante dei percorsi ruvesi; suggerisco a tutti i fruitori di questi percorsi naturali meravigliosi di segnalare agli enti preposti tutti i punti in cui si trovano abbandonate lastre di amianto e materiale di risulta di demolizioni oltre a vecchi elettrodomestici, pneumatici ecc
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Ma come si permette sig.ra rondinella di dare del pecorone a qualcuno? Pecorona oltre che incivile e cafona sarà magari lei. Si vergogni!
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Caro amico cinghialotto non me la prendo per niente. Sapessi quanti cani ho visto a Bracco, su Via Ruvo o su Via Castel del MOnte…
Cmq i cani “arrivano” a Ruvo perchè siamo l’unico comune della zona ad avere un canile degno di questo nome. E certo i cani non hanno il tom-tom. Riflettici amico… riflettici bene








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