Campagna per il referendum sull’acqua. Se ne parla domani in sala consigliare

Redazione

Perché i quesiti diano luogo alla consultazione referendaria è necessario raccogliere, su tutto il territorio nazionale, un numero di almeno 500.000 firme nei 90 giorni

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 Lo scorso 31 marzo sono stati depositati presso la Corte Suprema di Cassazione in Roma tre quesiti referendari per l’abrogazione delle norme che privatizzano la gestione del servizio idrico. Perché i quesiti diano luogo alla consultazione referendaria è necessario raccogliere, su tutto il territorio nazionale, un numero di almeno 500.000 firme nei 90 giorni successivi alla data del 22 aprile, data di inizio ufficiale della campagna referendaria. L’Azione Cattolica – Coordinamento cittadino di Ruvo vuole dare il suo contributo in questo processo di riappropriazione del bene pubblico “acqua” contribuendo alla raccolta delle firme nell’ambito della nostra città di Ruvo. Coloro i quali (singoli cittadini, associazioni, media, sindacati, amministratori pubblici) vorranno condividere con noi questo percorso di democrazia partecipata sono invitati a prendere parte alla pubblica assemblea che si terrà presso la sala consiliare del Municipio il giorno 28 aprile alle ore 19 nel corso della quale:

saranno presentati i quesiti referendari;

si formalizzeranno le adesioni al comitato;

saranno discusse le modalità di raccolta delle firme.

Il materiale di approfondimento sulla campagna referendaria e’ disponibile sul sito www.acquabenecomune.org . Ruvo di Puglia, 27 aprile 2010 Il Coordinatore cittadino di AC

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