Il sindaco contro la caccia

E’entrata in vigore l’8 settembre 2010 ed è la prima Ordinanza in Italia del suo genere
E’ entrata in vigore l’8 settembre 2010 ed è la prima Ordinanza in Italia del suo genere. Una ordinanza che salva moltissimi uccelli. L’Ordinanza è stata tempo fa proposta dall’Associazione Nazionale Guardie per l’ambiente di Corato (BA), che, avendo raccolto le segnalazioni di alcuni residenti dell’agro ruvese – spesso sottoposti a vere e proprie vessazionie e anche minacce da parte di bracconieri – hanno insistito per un atto di tutela formale nei loro confronti. Quindi dopo vari contatti e pieno collaborazionismo con le altre Associazioni di protezione animale e ambientale, i lavori congiunti hanno prodotto una bozza di un documento sottoposto all’attenzione del Sindaco Michele Stragapede che, dimostrando grande sensibilità per la tutela delle persone, dell’ambiente e della tutela degli animali, dopo un attento iter procedurale, che ha coinvolto anche la Provincia di Bari e la Regione Puglia, ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente adottata dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Dall’Associazione nazionale Guardie per l’ambiente esprimono tutto il compiacimento verso un atto equilibrato che, pur rispettoso della legge sulla caccia, ne traccia il limite invalicabile: quello della tutela della salute umana prima di ogni cosa. Quest’atto è l’ennesima dimostrazione della grande capacità di mediazione e ascolto che alcuni sindaci, senza sterilismi di sorta, dispiegano al fine di poter dare concretamente seguito alla sete di tutela degli interessi primari delle persone. L’osservanza sulla ordinanza è stata affidata alle Guardie per l’ambinente e a tutte le forze di polizia.
Commenti
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Il problema e che quei quattro gatti di cacciatori, essendo da sempre molto compatti fra loro, danno l’impressione di essere in molti tanto da poter tenere sotto scacco l’Italia intera.
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certo che potreste informarvi meglio consultando alcuni cacciatori più esperti e colti nella materia, allora potreste finalmente arrivare ad una soluzione sull’argomento. persone, uccelli,ecc…
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“Democraticamente” si pone sotto accusa il mondo venatorio, senza distinguere fra cacciatori e bracconieri, fra cacciatori indigeni (i ruvesi, solo una dozzina!) e sparatori forestieri, fra mezzi e forme di caccia consentite e non.
Con esemplare “equidistanza” s’invocano le guardie venatorie coratine, non quelle campestri ed altre giurate, la Polizia urbana, i C.C.- Per non dire, con benelli, della conoscenza della materia, dell’esperienza.
Complimenti vivissimi!








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