Faraday e la chimica della candela per il “caffè e scienza”
Una candela che arde per interessare i giovani alla scienza
Il 29 settembre 2010 alle ore 17:00 presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “O.Tedone” di Ruvo di Puglia si terrà la conferenza – spettacolo aperto al pubblico dal titolo “FARADAY E LA SUA STORIA CHIMICA DELLA CANDELA”. L’evento è stato finanziato nell’ambito del progetto PON “Caffè e scienza”, autorizzato presso questo Liceo per l’anno 2010 e realizzato a cura della Professoressa Gadaleta. .
Sarà relatore della serata il Professor Pietro Cerreta, presidente di ScienzaViva, un’Associazione no-profit per la diffusione della cultura scientifica, che ha sede a Calitri, in provincia di Avellino e di cui il Liceo “Tedone” è scuola partner.
Il Professor Cerreta è un fisico già noto al territorio Ruvo, avendo realizzato insieme ad artigiani e tecnici, sul modello pedagogico dell’Exploratorium di San Francisco, i cinquanta exhibit interattivi della mostra itinerante “ Le ruote quadrate”, che anche il “Tedone” ha ospitato in passato presso l’ex convento dei Domenicani.
Stasera allestirà uno spettacolo in cui, avvalendosi di strumenti moderni quali telecamera e video proiettore, potrà attualizzare gli esperimenti escogitati da Faraday , conducendoci, attraverso le osservazioni sulla capillarità dello stoppino, l’anidride carbonica, il misterioso nerofumo che produce l’ombra della fiamma, la densità e la gravità dell’aria, gli effetti termici, fino all’irraggiamento della luce e all’ottica, in un affascinante viaggio fra fisica e chimica.
Faraday stesso era convinto che, per introdurre i giovani allo studio delle scienze, non ci fosse «porta più aperta» di quella di una candela che arde. La fiamma di una candela, infatti, è una sorta di laboratorio universale, nel quale si può entrare per osservare fenomeni e comprendere quali sono le variabili in gioco.
Il fascino misterioso della candela che arde, pertanto, diventerà strumento per parlare di scienza e per esercitare una adeguata azione di sensibilizzazione verso la cultura scientifica, in grado di polarizzare positivamente l’attenzione del pubblico, anche fatto di persone non esperte nel settore, nonché un utile esempio di innovazione metodologica che può ingenerare effetti positivi non solo sull’insegnamento della fisica e delle scienze, ma anche delle altre discipline.
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