Paparella:” Ciò che dice l’assessore Marra è falso”

L’opinione del capogruppo del Pdl sulla Ruvo Servizi
Pubblichiamo di seguito la risposta del consigliere comunale Antonello Paparella, rispetto alle dichiarazioni dell’assessore al bilancio Paolo Marra
E’ stupefacente leggere le dichiarazioni dell’Assessore Marra pubblicate pochi giorni fa su Ruvolive, a proposito degli effetti del “Patto di stabilità” e dell’affidamento di alcuni
servizi pubblici sul bilancio del Comune di Ruvo di Puglia. Infatti, a mio avviso, l’Assessore si è reso protagonista non solo di asserire fatti normativi errati, ma ha pure fornito agli occhi del lettore una visione completamente differente della realtà. Poi ha pure aggiunto che sia in Commissione Consiliare, che in Consiglio Comunale, il provvedimento relativo agli equilibri di bilancio è stato licenziato senza alcun rilievo di problematiche.
Assolutamente falso.
A questo punto, è lecito porsi delle domande alle quali dare precise ed esatte risposte, così da chiarire diversi aspetti delle sue dichiarazioni e, soprattutto, verificare l’operato dell’Assessore in questi anni nel ruolo di responsabile al bilancio e alla programmazione e pure all’attuazione del programma dell’Amministrazione di Centro- Sinistra, ormai giunta alla fine del mandato.
1. I vincoli del Patto di Stabilità sono la conseguenza del Federalismo, così come recisato dall’Assessore Marra, federalismo approvato dal Parlamento anche con il voto del maggiore partito d’opposizione, i cui decreti attuativi sono ancora in corso di elaborazione ed approvazione, soprattutto in materia fiscale, oppure le regole del Patto di Stabilità sono la naturale derivazione di un accordo fra i vari Stati dell’Unione Europea sancito in sede Ecofin qualche anno fa, cui tutti gli stati, Italia compresa, devono adeguarsi per controllare i livelli di spesa pubblica rispetto al deficit di bilancio degli stessi? Credo che la risposta a questa domanda sia chiara e sgomberi il campo da qualsiasi dubbio e illazione dell’Assessore Marra che recita benissimo il copione di certa sinistra, la quale vota in un certo modo nelle sedi competenti salvo poi predicare mediaticamente in modo diverso nelle piazze e nei talk-shows.
2. Quali sono le iniziative concrete (direttive dell’Assessorato al Bilancio, delibere di Giunta, indirizzi in Consiglio Comunale,) con cui questa Amministrazione ha previsto la programmazione finanziaria necessaria all’attuazione delle opere pubbliche inserite nel relativo Piano Triennale ed il necessario controllo sull’equilibrio tra entrate e
spese, anche in relazione ad un piano di alienazioni (obbligatorio per legge) e di devoluzioni di residui attivi presenti in bilancio da circa 20 anni?
Cosa ha fatto l’Assessore in merito alla previsione in bilancio ed al conseguente accertamento dei proventi delle lampade votive il cui importo da circa tre anni viene
costantemente versato nelle casse comunali dalla ditta appaltatrice il servizio e puntualmente respinto al mittente dall’Ente Comune di Ruvo?
Qual è la posizione dell’Assessorato al Bilancio e di tutta l’Amministrazione Comunale a proposito delle richieste di rateizzazione avanzate da diversi soggetti privati circa il
pagamento di indennità di esproprio determinate da sentenze passate in giudicato e di altri crediti vantati dal Comune?
Qual è stata la politica intrapresa relativamente alla puntuale verifica delle entrate correnti, provenienti anche dall’accertamento e dalla riscossione dei tributi locali e
comunali (ICI, TARSU e tributi minori)? Quali sono stati i provvedimenti intrapresi dall’Assessore al Bilancio in merito all’utilizzo delle somme disponibili sin dal 2004 per la costruzione dei loculi cimiteriali e, dunque, la conseguente concessione ai cittadini richiedenti, ormai privi di spazi destinati a tale scopo per tumulare i propri defunti?
La risposta è semplicemente unica e sola: nulla!!!
3. Come mai il Comune di Ruvo, e non solo esso, non riesce ad avere quanto anticipato in conto capitale per alcuni interventi di opere pubbliche regolarmente finanziati dalla
Regione Puglia? La risposta non è solo riconducibile alle problematiche ed ai vincoli, seppure molto restringenti del Patto di Stabilità, ma anche ad una politica irresponsabile e
dispendiosa attuata dal governo regionale nell’ultimo quinquennio, il cui Presidente è ormai sintonizzato sull’onda del sogno prospettico dell’ascesa popolare in campo
nazionale piuttosto che su quella della responsabilità oggettiva propria di un rappresentante delle istituzioni, chiamato a dare risposte concrete ai problemi della
Puglia e dei Pugliesi e non ad immaginare sogni molto distanti dalla realtà.
4. Perché il costo dei servizi forniti dalla Ruvo Servizi Srl, sostenuto dalle casse del Comune di Ruvo di Puglia, ha subito un incremento notevolissimo (circa il 40%) negli
ultimi tre-quattro anni, a parità di standard qualitativi e quantitativi, determinando un maggiore esborso finanziario corrente per ciascun anno di circa € 500.000,00?
L’Assessore Marra ha mai proposto un’indagine o ricerca di mercato, finalizzata alla determinazione del costo standard e/o di mercato di quei servizi resi dalla Società
pubblica che, quando è stata costituita, fondava le ragioni del suo futuro sulla partecipazione dei privati, ma che questa Amministrazione Comunale in corso
d’opera, ha provveduto ad azzerare ed estromettere?
Anche in questo caso, l’opera dell’Assessore “straniero”, chiamato a Ruvo per risolvere le questioni economiche e finanziarie del nostro Comune, è stata inesistente ed inconcludente.
Chiudo queste mie osservazioni con una considerazione finale: tutti gli addetti ai lavori e non solo, di qualsiasi pensiero e schieramento politico, si battono nell’esercizio delle loro funzioni e dei propri ruoli per la tutela dei posti di lavoro esistenti e per la creazione di nuovi, cercando ove possibile anche di ridurre forme di precariato destabilizzanti per gli stessi lavoratori, soprattutto se protese nel medio e nel lungo periodo. L’importante è capire se questa azione è improntata su obiettivi ancorati allo sviluppo ed alla creazione di ricchezza oppure se essa è subordinata alla singolare tesi della proliferazione a qualsiasi costo della spesa pubblica, svincolata da controlli e da
regole.
Antonello PAPARELLA
Capogruppo PDL in Consiglio Comunale
Commenti
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capogruppo pdl in consiglio comunale… ancora per quanto?
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Ti spiace, piy, esplicitare l’acronimo F.P.? Avendo frequentato il Tedone quando non era ancora glorioso, non arrivo alle vette del tuo scrivere in codice. Se poi temi, esplicitandolo, di incorrere nella censura, abbi il coraggio civile di non nasconderti dietro gli insulti per giunta incomprensibili. Sei giovane, ti è ancora utile imparare questi comportamenti
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Il nulla. E’ un concetto che (mi pare) ti si addice perfettamente caro F.P. Perfettamente. E questo come allievo del glorioso Tedone lo capisco perfettamente.
òGiorgione: i tuoi ragionamenti sono perfettamente condivisibili. Peccato non si addicano nè alla destra nazionale, nè a quella locale. Se così fosse catalano potrebbe accettare lo scontro senza timore. perchè non lo fa scusami?
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E’ difficile dividere il nulla, caro piy. Il nulla è stato il cemento che ha tenuto unita la maggioranza di centro-sinistra. Il nulla è indivisibile. Questa è filosofica politica. Come allievo del glorioso Tedone, questi concetti te li bevi in un bicchiere d’acqua. O no?
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purtroppo lo spazio consentito non permette argomentazione. volevo semplicemente dire che scegliere è democratico mentre il candidato unico spesso crea solo un calderone di malumori che generano un amministrazione poco snella e spesso ferma nelle decisioni. è il mio pensiero naturalmente!
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Giorgione ma quanti frasi fatte senza un minimo di argomentazione…..
Le spaccature non sono una cosa negativa? e certo… ripetiamo l’esperienza di Fatone così siamo tutti contenti
per piacere….. saranno (per voi) altri 5 (come minimo) anni di frustrazione assoluta! -
Ma voi cansurate i commenti che non capite? o che non condividete? In tutti e due i casi dovreste vergognarvi!
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piu che l’assenza dell’opposizione a ruvo si è vista l’assenza dell’ amministrazione…e questo è un dato di fatto indiscutibile! altri cinque anni cosi significano baratro totale! e poi le spaccature non vediamole negativamente perchè in democrazia è sempre meglio poter scegliere che prendere il pacchetto completo! intelligenti pauca
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come mai sulla home page la foto è quella con il grande ALMIRANTE? rimpianti? forse! ripensamenti? probabilmente!
vedremo vedremo!!!!!!!!!! -
Dopo cinque anni di assenza in consiglio comunale, ecco l’opposizione divisa su tutto. In attesa di una vostra riunificazione, preferiremo rivotare il centro-sinistra, almeno per altri cinque anni non assisteremo al teatrino.
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Sig. Paparella, ho avuto prima di lei solo 500 caratteri a disposizione, ma avrei voluto dire tutte le cose che ha scritto lei. A mandare allo sbaraglio questa città bastano (e avanzano) gli ammnistratori ruvesi. Importarli è troppo…
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perfettamente d’accordo con quello detto dal consigliere antonello paparella ed aggiungo che devono essere previste delle serie misure a tutela dei lavoratori della ruvo servizi con reinserimento immediato nel mondo del lavoro.
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Leggendo questo articolo, mi chiedevo: in questo momento il consigliere Antonello quale parte di Pdl rappresenta: quella del candidato sindaco Catalano o dell’assessore provinciale Matteo Paparella?
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Cio che dice lui E’ VERO.
Notissimo ragioniere de noatri.Solo due cose. Visto che il resto dovrebbe essere documentato e non lo è. Nè da una parte nè dall’altra.
Come mai anche i comuni lombardi guidati dalla Lega/PDL pretendono la diminuzione dei vincoli del Patto di Stabilità come il ns. Comune? Come mai Paparella non parla dei fondi FAS che giacciono presso Fitto? NOn è una questione di mera guerra personale Fitto/Vendola? anzi protesi di B./Vendola?
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Insulti??? Dove li legge gli insulti mi scusi??
Cmq con il nulla è difficile e INUTILE non solo discutere, ma anche parlare.








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