SEL e Rifondazione: «Sì al gestore unico dei rifiuti, ma a maggioranza pubblica»

Ottombrini: Bisogna intraprendere un rapporto con il territorio. Da soli non si va da nessuna parte

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Solo qualche giorno fa, in un documento congiunto, le sezioni di SeL e Prc di Terlizzi, Ruvo, Corato e Molfetta si esprimevano in merito alla costituzione di una nuova società a capitale misto pubblico e privato cui sarà affidata la gestione dei rifiuti dei quattro comuni interessati.

Da tempo le amministrazioni comunali dei paesi in questione si stanno confrontando sulla nascita di questo nuovo soggetto che unificherebbe le municipalizzate di Corato e Molfetta, ponendo le basi per il nuovo soggetto al quale parteciperebbero anche le città di Ruvo e Terlizzi.

Mentre Molfetta ha già approvato in Consiglio Comunale il passaggio della municipalizzata a società di capitali, Corato e Terlizzi hanno discusso dell’argomento nelle ultime riunioni di consiglio.

Le forze politiche di sinistra dei paesi interessati, tuttavia, hanno voluto ribadire in una conferenza stampa le loro posizioni in merito a questa importante scelta, fissando come punto cardine l’esigenza di dare vita al nuovo soggetto, ma con un ruolo predominante dell’ente pubblico.

«La raccolta differenziata ottiene nei nostri comuni scarsi risultati. Inoltre abbiamo constatato che il soggetto privato non è sempre garanzia di un buon servizio alla collettività. Pertanto chiediamo che il gestore unico sia a maggioranza pubblica. Non è pensabile che un privato possa gestire un servizio così importante per la collettività» ha esordito il coordinatore terlizzese di SeL Alessio Fiore, lanciando un appello a tutte le forze politiche di centrosinistra affinchè si uniscano al coro di SeL e Prc.

Le idee in merito alla nuova gestione sono chiare: «chiediamo la maggioranza pubblica nella società nella misura del 60% e 40%, a garanzia della qualità del servizio che non punti essenzialmente al profitto. Chiediamo che ci siano garanzie di onestà per chiunque partecipi alla gara ed una fondamentale incisione della raccolta differenziata porta a porta per giornate e quartieri».

Grande importanza, dunque, alla raccolta differenziata. «Nel piano straordinario del lavoro varato dalla Regione il servizio porta a porta costituisce elemento di virtù per lo sblocco delle assunzioni. Vanno incentivate pratiche che facciano diminuire gli scarti e che contribuiscano alla differenziazione del rifiuto».

Critico sulle gestioni attuali l’assessore ruvese Paolo Marra: «Sin ora la gestione non ha soddisfatto le esigenze».

A cuore anche la problematica legata ai lavoratori: «La maggioranza pubblica ha scopo di sorveglianza e controllo; deve tendere alla salvaguardia dei rapporti di lavoro cercando di abbattere il precariato. Situazioni di precariato siano davvero circoscritte a poche esigenze. Il consiglio di vigilanza spetti all’ente pubblico, mentre il consiglio di gestione si affidato all’ente privato».

Un appello condiviso dal candidato sindaco di centro sinistra per la città di Ruvo Vito Ottombrini: «Il nostro obiettivo è quello di creare opportunità attraverso un buon rapporto con la città e con il territorio. Da soli non si va da nessuna parte». E il grande impegno di farsi portavoce, presso le altre forze di centro sinistra, delle istanze sollevate dal Prc e da Sinistra Ecologia e Libertà.

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