Vito Ottombrini: «Esprimersi è importante, con un sì o con un no»

La Redazione
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Il neo Sindaco Vito Ottombrini interviene sul Referendum dei prossimo 12 e 13 giugno, con una analisi politica dei quesiti.

«Il 12 e 13 giugno dovremo esprimerci su quattro quesiti referendari. Due concernono l’acqua pubblica, uno il nucleare ed il quarto il cosiddetto legittimo impedimento. Il referendum sull’acqua mira a ribadire che essa è un bene pubblico che non può essere dato in gestione a privati il cui unico e solo fine consiste nell’ottenere maggiori profitti. Del resto, il secondo referendum sull’acqua vuole abrogare la norma secondo cui il gestore privato può aumentare il costo della bolletta di una percentuale che vada e remunerare il capitale investito. È una norma illiberale e che va contro le leggi dell’economia di mercato, giacché uno dei principi dell’economia liberista è il rischio d’impresa. L’imprenditore rischia in proprio, ci mette il capitale e da esso si attende di conseguire dei profitti. In un contesto economico quale quello italiano, dove il capitalismo è malato e viaggia parallelamente ad alcuni interessi politici forti, è logico attendersi l’incremento spropositato delle fatture relative al consumo dell’acqua. Né risulta confermato il luogo comune per cui il privato sia più efficiente del pubblico. Non sempre è così» spiega il primo cittadino relativamente ai primi due quesiti referendari.

«Quanto al referendum sul nucleare, dopo il disastro di Fukushima – senza dimenticare Cherobyl ed i tantissimi incidenti nucleari avvenuti negli ultimi anni e di cui non tutti sono a conoscenza (137 incidenti in 55 anni, dal 1952 al 2007) – si è risvegliata la consapevolezza che quella fonte di energia è altamente pericolosa per la vita umana. Il costo di produzione di quell’energia è elevatissimo e grosse ed irrisolte questioni comporta lo smaltimento delle scorie nucleari. La Germania ha deciso di abbandonare l’energia atomica. La prima centrale nucleare è stata chiusa nel 2001, l’ultima lo sarà nel 2021, proprio quando l’Italia dovrebbe avviare il suo progetto nucleare».

Relativamente al “Legittimo impedimento”, Vito Ottombrini è chiaro: «La moratoria varata dal Governo non convince ed è stata interpretata come un espediente per evitare che il popolo si pronunci sulla materia e, votando in massa, possa abrogare anche la legge sul legittimo impedimento (legge 7 aprile 2010, n. 51), che consta di due articoli e che calza a pennello sulla persona del Presidente del Consiglio dei Ministri e su quei Ministri che dovessero avere qualche problema con la giustizia. Sul punto credo di poter affermare che chi governa debba essere al di sopra di ogni sospetto e che sarebbe buona norma – come accadde nella maggior parte delle nazioni democratiche e civili – che un uomo politico si sottoponga al vaglio dei giudici e ne accetti i verdetti. La legge è uguale per tutti. È uno dei capisaldi dei regimi democratici e liberali. Differenziare i cittadini dinanzi alla norma giuridica in virtù delle funzioni e del ruolo che ricoprono suona come una grave alterazione del principio di uguaglianza».

Queste le opinioni del sindaco che ribadisce quanto importante sia la partecipazione al voto: «Il 12 e 13 giugno voterò quattro SI’. Ma non mi aspetto che tutti voi la pensiate come me e come i promotori dei referendum, comitati, partiti, associazioni cattoliche e laiche. Desidero soltanto invitarvi a non disertare le urne e ad esercitare il diritto-dovere di voto. Esprimersi è importante, con un sì o con un no. Essere indifferenti è sempre un grave errore».

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