Catalano: «Non sono solo ed è necessario essere coesi»

«Mi preme ringraziare i Consiglieri che uscendo dall’aula hanno di fatto consentito la mia elezione al primo turno non contaminandola con la loro presenza»
Le polemiche innescate dall’elezione di Francesco Catalano, già candidato Sindaco per il Pdl, a Presidente del Consiglio comunale, ha generato malumori in esponenti dello stesso partito perchè avvenuta con i voti della maggioranza di centrosinistra. Dopo un lungo silenzio sulla vicenda, Catalano illustra il suo punto di vista partendo dall’affermazione che la scelta di ricoprire l’incarico sia stata avallata da molti militanti del Pdl. Di seguito la nota di Catalano che riceviamo e pubblichiamo
All’indomani della mia elezione a Presidente del Consiglio Comunale si sono susseguite una serie di prese di posizione da parte di esponenti del PDL e delle liste civiche circa l’inopportunità di accettare tale carica poiché espressione di sostegno politico nei confronti del centro-sinistra.
Di fatto, la Segreteria Politica, il Consigliere Comunale del PDL Antonello Paparella ed alcuni esponenti della base hanno avversato, anche pubblicamente, tale scelta.
Tanto di rispetto per le loro opinioni, ma mi preme spiegare come questa scelta sia il frutto di un preciso mandato che mi viene dall’intera coalizione che mi ha sostenuto nella campagna elettorale appena conclusasi.
Nello stesso PDL, a cominciare dal neo eletto Consigliere Comunale Claudio Cantatore a finire a molti componenti della lista PDL (Giandomenico Berardi, Felice Bernardi, Giuseppe Caldarola, Angela Pia Ciliberti, Vincenzo Corcelli Tambone, Angelo Montaruli, Piero Del Sordo), oltre che molti militanti, hanno espresso parere diametralmente opposto.
Gli altri Partiti della coalizione, senza tentennamenti e con molta chiarezza, hanno visto tale riconoscimento come importante gesto di pura democrazia ed il giusto tributo al vero popolo moderato ed al suo leader, consapevoli che questi rappresentava, rappresenta e rappresenterà l’opposizione nella sua espressione politica e nel suo programma.
Il tentativo di volermi screditare politicamente facendomi passare per un sostenitore del centrosinistra e facendomi apparire isolato all’interno del mio Partito è un atto politico poco credibile e già smentito dai fatti.
Nella sua campagna elettorale il candidato delle liste civiche ha usato ogni arma, anche non politica, per screditare la mia persona ed il mio impeccabile trascorso politico. Si sono fatte considerazioni improprie, anche pubblicamente, sulla mia professione, sui miei rapporti familiari e personali, sui miei rapporti all’interno del Partito, dipingendomi come un “discreto” chirurgo, un donnaiolo, un “faccendiere”. Naturalmente tali considerazioni di bassa lega sono state rispedite al mittente con tanto di ringraziamento mio e dell’elettorato che mi ha sostenuto. Il risultato del ballottaggio parla chiaro: il candidato delle liste civiche, grande stratega della politica e dell’amministrazione del Paese, ha perso contro quello che lui ha definito un modesto candidato (“Stragapede, che non ha fatto nulla nell’amministrare il Paese, al suo confronto è Superman”). Bella figura!
Ed ancor più bella figura avrebbe fatto il candidato delle liste civiche a tacere sulla presunta questione dell’ “inciucio”. A tale proposito gli vorrei ricordare che mentre io sono stato eletto alla prima votazione da un Consiglio che si è liberamente espresso, lui qualche decennio fa ha trasferito se stesso ed i suoi Consiglieri da una maggioranza all’altra (dal centro moderato al centrosinistra), realizzando un ribaltone senza precedenti nella storia politica del nostro Comune. Fu lì che si è toccato il fondo ed a quanto pare da quel fondo il candidato delle liste civiche non è ancora riemerso.
Mi preme ringraziare i Consiglieri che uscendo dall’aula hanno di fatto consentito la mia elezione al primo turno non contaminandola con la loro presenza.
Con i fatti dimostrerò di essere espressione dell’opposizione e garanzia per l’intero Consiglio Comunale consentendo alla maggioranza di governare nel rispetto delle regole ed all’opposizione di esercitare in piena libertà le proprie opinioni, a prescindere se quelle degli uni o degli altri corrispondano alla mia visione della politica e dell’amministrazione. E’ uno stile che si addice a pochi… consentitemelo, ma comunque resto a disposizione per qualche ripetizione. L’affermazione fatta da alcuni Consiglieri dell’opposizione di non sentirsi sufficientemente tutelati dalla mia Presidenza oltre che prematura è frutto di puro preconcetto e rancore personale.
Se mai altri, ed il riferimento è al Consigliere Capogruppo PDL, devono spiegare come mai votano il rappresentante delle commissioni consiliari in combine con le liste civiche ed a favore di queste e non del PDL; come mai nell’attività consiliare non coinvolge, a prescindere dalle posizioni politiche, l’altro Consigliere del PDL; come mai partecipa alle pubbliche manifestazioni da solo, il consenso e l’avallo politico della base. Chi è isolato?
E’ bastata qualche settimana di attività politica per capire che la mia scelta, caldeggiata e supportata da più parti, è stata giusta e misurata, non già un arroccarsi su posizioni di comodo e di disarmo.
Riguardo alla vicenda del “bastone”, rivangata a distanza di un anno per vivacizzare una riunione di pochi intimi, giova fare alcune precisazioni a chi sembra aver perso la memoria.
La vicenda del “bastone” fu oggetto di condanna e sdegno da parte dell’intero Consiglio Comunale attraverso un manifesto affisso sui muri della città. Inoltre in apertura della prima seduta consiliare successiva all’evento, il PDL e tutto il gruppo consiliare per bocca dell’allora Capogruppo Antonello Paparella espresse solidarietà al dipendente comunale “bastonato”. Gli atti consiliari sono scritti e parlano chiaro; e cercare di sollevare inutili polveroni e pretestuose polemiche è tipico di chi è alla ricerca di visibilità perché in caduta libera dal momento che si affida ormai ad una politica tesa a colpire, si fa per dire, i singoli specie se nella campagna elettorale hanno assunto posizioni libere ed autonome.
Per la verità, a ricordo dell’evento, non fu indetta alcuna ricorrenza, nè diane commemorative; nè tantomeno si intraprese un processo di beatificazione del “martire” benchè molti concittadini (imprenditori, ingegneri, architetti, geometri, artigiani, etc.), quotidianamente impegnati nei ricorsi al T.A.R., sarebbero stati ben lieti di sottoscrivere il processo di canonizzazione e di testimoniare in suo favore presso i Santi Uffici.
Infine parlare di “filorosso” e di “trasversalismo” da parte di chi per anni ha praticato di fatto questa politica è come voler curare omeopaticamente i mali politici di questa città.
Il rispetto delle regole e del volere dei cittadini, nonchè lo stile di comportamento è una prerogativa che nessuno o pochi ad oggi possono insegnarmi, tantomeno chi non ha ancora finito di migrare da una coalizione all’altra, da un partito all’altro. A costoro auguro di cambiare rotta per non continuare in una discesa che ormai sembra inarrestabile.
Dr. Francesco Catalano
Commenti
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Caro dottore diceva Totò che signori si nasce, e lei per sua fortuna lo è….
Degli altri voltagabbana e servi di qualcuno ormai in caduta libera (e non discesa, io oserei dire) non vale neanche la pena parlarne.. Dottore continua così e speriamo che la gente continui a dare i segnali di discontinuità con che vede la politica ruvese come una proprietà privata….








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