Uno degli obiettivi della nuova amministrazione: migliorare la viabilità di Ruvo

Luana Lamparelli

Gadaleta: «Occorre rivedere il piano di segnalamento deliberato nel 2002»

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Il problema della viabilità investe Ruvo da ormai molto tempo.
Strade con segnaletiche obsolete o illeggibili, accessi stradali poco facili da praticare, cartelloni pubblicitari collocati senza intervento organico, marciapiedi discontinui, percorsi pedonali e ciclabili poco o non affatto praticabili. Questi i problemi più urgenti da risolvere, per garantire al cittadino la massima fruibilità della strada in piena sicurezza. Problemi di cui la nuova amministrazione si sta occupando, con una pianificazione ad hoc, in continuità con l’amministrazione precedente. Avvalendosi di figure competenti e specifiche del settore.

Abbiamo incontrato il perito industriale Giuseppe Gadaleta, che collabora con la nostra Amministrazione.
Perito Industriale in Meccanica, ha conseguito poi la specializzazione in “Progettazione dei Piani di segnalamento e Sicurezza Stradale” presso il Politecnico di Milano. Vanta un curriculum molto ricco, con collaborazioni e pubblicazioni importanti. Senza dubbio, data la sua formazione ed esperienza nel campo, avvalersi della sua professionalità e competenza è un grande merito della nostra Amministrazione.

Gadaleta sottolinea subito come la strada sia un luogo d’espressione della vita sociale, ma di fatto viene considerata sempre più come un semplice mezzo di mobilità.
Il problema della viabilità e delle sicurezza sulla strada si pone con insistenza all’ordine del giorno, dal momento che i cittadini si sentono maggiormente coinvolti per i numerosissimi incidenti mortali.
Nonostante tutto ciò, il problema non è vissuto pienamente dai cittadini come proprio: sussiste ancora la considerazione dell’incidente come qualcosa che riguarda il malcapitato e non ognuno di noi, qualcosa che fa notizia ma non induce un effettivo cambiamento nei comportamenti di ognuno, spiega Gadaleta, che continua affermando che «il parco veicolare ruvese è in forte crescita, così come un po’ ovunque. Tutti tendono ad usare il mezzo privato con insistenza». Questa spinta amplifica ulteriormente il problema “strada”.
Inoltre il dott. Gadaleta sottolinea come nella popolazione la mancanza della cultura della sicurezza stradale sia retribuita ai più giovani. Un vero mito da sfatare, dato che a non usare le cinture di sicurezza è per lo più la popolazione adulta. Altra mancanza riguarda i seggiolini per i bambini, il più delle volte trasportati addirittura sulle ginocchia di chi guida il veicolo.
Di fronte a tutte queste mancanze, che riguardano Ruvo molto da vicino, occorre promuovere una mobilità sostenibile in cui tutti i responsabili siano parte attiva: l’ente proprietario della strada, la pubblica amministrazione, le forze dell’ordine e i cittadini.
A Ruvo il problema si sta affrontando in maniera programmata. Benchè non sia obbligata a dotarsi di un PIANO URBANO DEL TRAFFICO, avendo una popolazione che non supera i trentamila abitanti, Ruvo è tenuta a dotarsi di un piano di segnalamento, ai sensi dell’art. 77 del DPR n. 495/92 (Regolamento di Attuazione del Codice della Strada).
«Il primo piano di segnalamento fu approvato a Ruvo nel Febbraio 2002, ma è difficile da attuare ai nostri giorni, a causa dei cambiamenti delle esigenze della circolazione stradale. Occorre pertanto rivederlo. Importante, perché si abbiano dei risultati e si mantengano nel tempo, è attuare le discipline su strada nel pieno rispetto delle norme, e non agire “a macchia di leopardo”, cioè con interventi non programmati e finalizzati a tamponare situazioni che si presentano di volta in volta», sottolinea Gadaleta. La prevenzione stradale, dunque, deve essere l’ORDINARIO, non lo straordinario legato a eventi drammatici.
Bisogna lavorare e intervenire anche sulle abitudini, sulle consuetudini, sulle necessità, oltre che sull’informazione all’utenza.
Molte delle nostre segnaletiche stradali sono infatti diseducative, perché non rimandano ad una effettiva conoscenza stradale da parte dell’utenza, quanto piuttosto ad una sua ignoranza in materia.

Occorre pertanto creare momenti formativi e di sensibilizzazione ad una fruizione ottimale della strada.
A tale scopo, la nostra amministrazione mira alla realizzazione di iniziative continue e in partnership con altri enti e realtà territoriali.
In tale prospettiva rientrano i lavori di Via Pertini, ormai in corso da diversi mesi.
«L’intervento su via Pertini è nato da diverse problematiche», spiega Gadaleta. «Soprattutto per la presenza dell’area di servizio e per un dislivello della piattaforma stradale». Mancava, infatti, una immissione adeguata e protetta per chi si immetteva nel traffico dopo aver usufruito dell’area di servizio.
I lavori di rifacimento di via Pertini intendono così risolvere i problemi esposti sin qui, ma anche realizzare per pedoni e ciclisti dei percorsi ciclabili in sedi separate, e non su corsie riservate. Cioè non attraverso segnaletiche stradali a pavimentazione, ma con cordoli rialzati, in modo da separare nettamente e garantire massima sicurezza a pedoni e cittadini che ne usuffruiscano.

Con l’utilizzo di isole spartitraffico e dispositivi fisici per canalizzare il traffico automobilistico si intende concretizzare la MODERAZIONE DELLA VELOCITÁ, oltre ad aumentare la leggibilità della strada per il conducente.
«Estenderemo anche a Ruvo, molto più che in passato, le buone condotte su strada, a salvaguardia della vita e della salute, della legalità e della buona convivenze civile», precisa Gadaleta.

«In Italia, dal 2001, l’UE ha iniziato a perseguire l’abbattimento delle morti su strada, ponendosi l’obbiettivo del 50%. Scopo da raggiungere entro il 2010. Ad oggi, però, siamo giunti solo al 30%. In questa prospettiva, purtroppo, si inseriscono i due spiacevoli episodi che hanno coinvolto due nostri cittadini in due differenti incidenti mortali, negli anni passati. Bisogna intervenire massicciamente con le sanzioni, con la prevenzione e la massima repressione», continua Giuseppe Gadaleta.

Le linee guida presentate da Gadaleta sono pienamente condivise dalla nostra Amministrazione.
Il programma amministrativo per la massima sicurezza stradale prevede, oltre agli interventi per il ripristino del mantello stradale laddove lacerato, anche l’abbattimento della pubblicità installata su marciapiedi senza interventi organici. Pubblicità che di fatto ostacola il libero passeggio sui marciapiedi.
«Si intende anche abbassare l’egemonia dell’automobilista e penalizzare l’uso improprio dei pass per disabili». Questa volta, a parlare, è l’assessore alle Attività Produttive e alla Polizia Municipale, Michele Scardigno.

«Bisogna iniziare a capire che il pass per disabili appartiene solo ed esclusivamente alla persona disabile, che deve averlo sempre con sé se viene accompagnata e lasciata in un luogo senza parcheggiare l’auto in attesa di andar via», continua.
A Ruvo, così come altrove, invece, il pass rimane nell’auto, a beneficio del conducente e dei familiari della persona disabile. Inoltre si è diffusa la cattiva abitudine di fotocopiare a colori il documento, usando i falsi in altre vetture. Tutti coloro che persevereranno in queste cattive condotte saranno multati. Così come coloro che ormai da tempo usano impropriamente passi carrabili falsi o destinati ad altri luoghi.

«Tutto ciò sarà monitorato e sanzionato da parte della Pubblica Amministrazione, per il bene della Comunità», afferma l’assessore Scardigno.
I proventi dei provvedimenti saranno destinati interamente, o in percentuali molto elevate, alla realizzazione di opere stradali, così come previsto dall’art. 208 del Codice della Strada 285/92. L’articolo, infatti, indica chiaramente come reinvestire il 50% dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per il buon funzionamento della sicurezza stradale. Ma la nostra Amministrazione vuole andare oltre questa percentuale.

Molte anche le iniziative previste dalla nostra amministrazione per la sensibilizzazione della popolazione al rispetto delle norme e per una maggiore informazione. Nuovi progetti, sulla scia di quelli realizzati con il Liceo Scientifico “Orazio Tedone” durante lo scorso anno scolastico, saranno condotti in sinergia con scuole e associazioni culturali.
«Inoltre si intende sensibilizzare e richiamare maggiormente al rispetto delle forze dell’ordine la popolazione ruvese. Spesso si manca completamente di rispetto nei confronti della polizia municipale, dimenticando il delicato e importante ruolo che essa ricopre, e trascurando soprattutto che le condotte poco consone sono perseguibili penalmente. Non possiamo sempre sottacere di fronte agli episodi di maleducazione dei cittadini nei confronti di polizia e carabinieri», conclude l’assessore Scardigno.

Il p.i. Gadaleta sottolinea la sua massima disponibilità a qualunque spiegazione o dubbio in merito al suo ambito di competenza. Chiunque desideri contattarlo, può farlo tramite l’assessore Scardigno, in ricevimento il mercoledì e il venerdì, dalle 11.00 alle 13.00, presso il comando della Polizia Municipale.

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Commenti

  • LUCIANOLORUSSO (utente non verificato)

    Colgo l’occasione per chiedere all’assessore ed amico Michele Scardigno sempre in tema di viabilità se intende affrontare anche il problema delle centinaia di PASSO CARRABILE ABUSIVI che infestano la nostra città e che rappresentano un sicuro mancato introito per le esigue casse comunali oltre che offendere e mortificare i ruvesi ONESTI che pagano regolarmente la tassa relativa………STANIAMO UNA VOLTA PER TUTTE I SOLITI FURBI e cerchiamo di diventare, SE VOGLIAMO, un paese civile e moderno.

  • cinghialotto (utente non verificato)

    oh madonna, mi sa che questa sviolinata nutrita di dati e percentuali, non sia altro che il preludio a un nuovo straincasinamento del paese a forza di sensi unici e rotonde…come quella di scarlatti, che più incidenti che salvamenti ha creato…oh madonna…

  • jagorione (utente non verificato)

    gigigi l’ha detta giusta: mancano i controlli ! Si cominci da questo dato inoppugnabile, altro che segnaletica. Particolarmente dopo una certa ora, la città è in balìa di centauri assatanati, autoradio sparate a tutto volume, parcheggi da terzo mondo, teppistucoli e branchi in assoluta libertà. Mi manca molto un certo Mastrorilli… !

  • gigigi (utente non verificato)

    Mi auguro che il nuovo assesore non dia carta bianca al tecnico finora utilizzato: ha creato solo SFASCI , situazioni raccapriccianti!!!!
    Si apra un pubblico dibattito sia per raccogliere situazioni esistenti sia per presentare un piano che non sia solo a favore di pochi ed affidato ad un gruppo di tecnici e non di megalomeni!!!! E poi caro assessore il CONTROLLO che manca!!!!

  • GuyFawkes (utente non verificato)

    beh..piuttosto che parlare di interventi strutturali (giusti!) si dovrebbe iniziare a rivedere il senso civico che porta a parcheggi assurdi con totale noncuranza del traffico,fruttivendoli che utilizzano le corsie di canalizzazione e le strade come parcheggio privato,Corso A.Jatta(dove tra l’altro finiscono stalli di parcheggio e striscie pedonali!!!!)scambiato per circuito di velocità notturna(MAI un posto di blocco!!).. passiamoci una mano sulla coscienza e iniziamo ad aprire gli occhi sulla realtà!

  • tommaso (utente non verificato)

    concordo il pieno x l’estramurale scarlatti, in particolare zona bar scarlatti dove attraversare è come fare il tredici al totocalcio,si possono inserire anche gli autovelox per stanare i piloti di formula 1 che ci sn a ruvo.i vigili devono ritirare piu’ patenti per eccesso di velocita’,altrimenti si rischia un’altra ennesima tragedia.

  • mistero90 (utente non verificato)

    è una cosa che serve , il traffico nn va bene ma cmq si puo migliorare.in particolare oltre alla villetta ci sarebbe il problema di via roma, intralciata sempre da auto ferme che ostacolano i pulman dalle 6 la mattina. confido molto nell assessore

  • bmwmingo (utente non verificato)

    Avete dimenticato l’incrocio con la via per Terlizzi! Un rondò piccolo… dove oltre alla carenza, o meglio inesistenza della segnaletica verticale, assente è la segnaletica orizzontale!!!

  • antonio63 (utente non verificato)

    Vorrei dire ancora perche non inserite un semaforo sull?Estramurale Scarlatti angolo via A: Volta , via A Mario cosa aspettate che ci siamo incidenti gravi prima di agire?

  • antonio63 (utente non verificato)

    Scusate chiedete al Dott Gadaleta perche i segnali in Via C Battisti(vicno Ufficuio Postale? sono stati collocati cosi.Occorre girare mezza Ruvo secondo me. Per non parlare delle strade secondarie tutte in un senso di marcia.Queste sono le cose da risolvere secondo me non le chiacchere

  • astroestella (utente non verificato)

    Sarebbe opportuno valutare, nel complesso riordino della viabilità, la non facile fruizione dei Corsi circolari Cittadini.Specificatamente è difficile l’attraversamento pedonale in Corso Carafa e in Corso G.Jatta dove il doppio senso di circolazione crea, in alcume ore della giornata, grande confusione e intralcio alla libera circolazione pedonale.Si fa presente come esempio, l’incrocio di Via Cattedrale con Corso Piave e Corso G.Jatta e altri punti come Piazza Cavallotti e Piazza Bovio.Nello specifico il senso unico, oltre ad offrire lo spazio per una pista ciclabile protetta, offrirebbe certamente una maggiore fruibilità pedonale e una minore concentrazione dei gas inquinanti.

  • heathcliff00 (utente non verificato)

    spero che qualcosa venga fatta sull’ estramurale scarlatti dove i pedoni per attraversare rischiano la vita ogni giorno visto che molti imbecilli scambiano la strada per una pista di formula uno!!!!!!

  • cinghialotto (utente non verificato)

    ma nessuna spiegazione sul immenso ritardo sulla fine dei lavori si estr. pertini. solo a ruvo, paese tradizionalmente di pecoroni, non c’è stato nessuno che abbia chiesto:” ma per che ca…ppero di motivo si inizia un lavoro e poi per completarlo si sta fermi 2 mesi, si chiude una arteria vitale perla circolazione per 2 o 3 mesi e nessuno ca…ppero chiede perchè?” ma è proprio vero allora…