Centrale a biomasse, nasce un comitato di cittadini per «valutare l’impatto sulla salute e sul territorio»

La Redazione

«Ci proponiamo di informare ed adottare ogni forma di sensibilizzazione della popolazione coratina e ruvese al fine di impedire qualsiasi intervento che possa deturpare il territorio».

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La notizia della possibile realizzazione di una centrale a biomasse nelle campagne coratine non ha lasciato indifferente la cittadinanza.

Si è infatti costituito un comitato di cittadini con l’obiettivo di «valutare l’impatto che il preannunciato realizzando impianto di produzione di energia elettrica da biomasse può avere sulla salute delle persone ed in particolare sul territorio di Corato, Ruvo e le vicine località residenziali di “Calendano” e “Oasi di Nazareth”».

L’impianto, della potenza nominale di circa 3.2 mw, verrà realizzato dal Molino Casillo nella contrada coratina “San Cristoforo”, nei pressi della rotonda che interseca la Corato-Altamura e la cosiddetta “Rivoluzione”.

Secondo quanto affermato da Francesco Casillo, amministratore dell’omonimo molino «le crusche derivanti dalla macinazione del grano – ovvero le biomasse – saranno sottoposte a digestione anaerobica, per la produzione di biogas, utilizzato per alimentare gruppi elettrogeni. Tale processo non comporta operazioni di combustione e garantirà produzione di energia ad impatto ambientale nullo».

«Ci proponiamo di informare ed adottare ogni forma di sensibilizzazione della popolazione coratina e ruvese al fine di impedire qualsiasi intervento che possa deturpare un territorio agricolo produttivo e turistico», spiegano i promotori dell’inziativa, che hanno annunciato per questa sera alle ore 19.30 presso la sala ricevimenti “Polvere di Rose” la prima riunione informativa e la raccolta delle adesioni al comitato.

Per ogni informazione è possibile consultare il sito web http://comitatocoratoruvo.weebly.com, contattare l’indirizizzo di posta elettronica comitato.corato@gmail.com oppure il numero 389.466.0998.

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Commenti

  • pipp8 (utente non verificato)

    sono un semplice cittadino,ho a cuore il mio territorio e la mia salute. ieri ho partecipato all’interessante incontro. Non mi aspettavo una cosi ampia partecipazione. Le cose che sono state dette e discusse tra i partecipanti non erano campate in aria:è ammirevole che ci sia gente che si sforzi di capire VERAMENTE tutto ciò che si dice e “non si dice” tra le righe del corposo progetto. Se alla base della realizzazione non ci sia solo una mera speculazione,se un impianto industriale non sarà collocato in una zona agricola,se l’aria sarà più pulita e salubre di quella che ora respiriamo,se si creeranno proprio tanti ma tanti posti di lavoro..ben venga questa centrale. PURTROPPO però tra le numerose pagine del progetto tutte queste cose io proprio NON le leggo.. P.S.dimenticavo ieri all’incontro c’erano tanti giovani,curiosi di capire,non di farsi riempire la testa di chiacchiere: sono tornato a casa con una speranza in più!