Tradizione e storia del Carnevale ruvese

Protagonista assoluto come sempre la maschera di “Mba Rocchetidde”
Coincide con la festa di Sant’Antonio Abate l’inizio del Carnevale a Ruvo, ieri alle ore 19,30 si è tenuta la presentazione ufficiale presso la sala “Pertini” del Palazzo di Città; ad assistervi tanti giovani ruvesi e tanti “attori” delle varie compagnie teatrali cittadine.
Il via è stato dato dal sindaco Ottombrini che ha preso parola salutando tutti i presenti e anche chi, per motivi personali, non ha potuto esserci e ringraziando la madrina del carnevale, Mayra Pietrocola di origini ruvesi e l’associazione teatrale “Biagio Minafra” che, col patrocinio del Comune di Ruvo e l’Ascom, si occupa dell’organizzazione di questo evento. In un clima allegro e festoso, quale appunto dovrebbe essere quello del carnevale, sono intervenuti Pasquale De Palo (Assessore alla Cultura e Turismo), Michele Scardigno (Assessore alle Attività Produttive), Vito De Palo (Direttore Artistico del Gruppo Teatrale “Biagio Minafra”), Cleto Bucci (Console Regionale Touring Club Italiano) moderati da Michele Pellicani, parlando e raccontando di quando Ruvo non aveva “mascherato” il carnevale tramite ricordi e documenti scritti che attestano di tradizioni carnevalesche nella città già attorno alla metà del 1800.
Perchè, come spiegava il console regionale, Cleto Bucci, il carnevale è una festa mondiale ma ogni paese lo acquisisce come proprio personalizzandolo e quindi rendendolo unico (ricordiamo il carnevale di Venezia per le sue maschere, o il carnevale di Viareggio per l’immensa sfilata dei carri, e via discorrendo), Ruvo ha scelto di far proprio il carnevale con la creazione della maschera di Mbà Rocchetidde, che avrebbe l’intento di rispecchiare un pò ogni ruvese.
Durante la discussione, aperta a tutti i cittadini, è stato anche presentato il fischietto in terracotta di “Mbà Rocchetidde Cape de Rafanidde”, simbolo del carnevale ruvese, oltre agli eventi caratterizzanti questa settima edizione del nostro Carnevale. Si parte giovedì 16 febbraio con “La strada del gusto”, degustazioni e spettacoli nelle strade e nelle piazze del centro antico, proseguendo sabato 18 con “La sfilata delle meraviglie”, sfilate e spettacoli musicali, per concludersi martedi 21 febbraio con ” U funerole de Mbà Rocchetidde”.
La serata di presentazione si è conclusa con l’intervento dei ragazzi dell’associazione “Noixvoi” che hanno regalato ai presenti particolari sculture di palloncini gonfiabili. Gli stessi ragazzi, negli ultimi giorni di questo Carnevale, porteranno un po’ di sano divertimento nelle due case di riposo cittadine (Maria M. Spada e Suore Gerardine) strappando un sorriso gioioso a chi soffre o è solo.
Per informazioni: facebook.com/carnevalearuvo; www.carnevalearuvo.tk
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