Una testimonianza della civiltà contadina da salvare

Maria Tedone

Un trullo sulla nuova estramurale Pertini

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          Chissà quante volte e per quanti anni quel trullo, oggi solitario, sito lungo la nuova estramurale Pertini, ha ospitato contadini che si riparavano dalle intemperie o vari attrezzi agricoli.
          Era nella campagna più prossima alla città che si poteva raggiungere a piedi lasciando come ultimi edifici l’ex convento dei Cappuccini o l’edificio scolastico "G.Bovio". Ha detta di qualche contadino, oggi ottantenne, su quelle terre dominavano colture orticole con alberi di ulivo.
          Oggi quel trullo su cui incombono nuove palazzine sembra autodefinirsi un incomodo, ancora per poco tempo, fino a quando qualche pala meccanica provvederà a disperdere le sue pietre che hanno pur fatto la loro storia.
          Ma forse un ripensamento di quegli uomini "avidi di cemento" potrebbe salvarlo per additarlo agli abitanti del nuovo quartiere, sicuramente giovani, come testimonianza di quella civiltà contadina appartenuta ai nostri avi e della quale tutti conserviamo quel "marchio di originalità" che garantisce la nostra provenienza.
          Se un condominio o una serie di palazzine dovesse nascere su quel suolo, quel trullo, debitamente salvato e ristrutturato, testimonierebbe che solo con il sacrificio e un onesto lavoro (come quello dei nostri contadini) si possono ottenere soddisfacenti risultati.

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Commenti

  • astroestella (utente non verificato)

    Così quando tutto intorno sarà cementificato,il trullo resterà come una c-cozza, si direbbe a ruvo di puglia

  • astroestella (utente non verificato)

    se si dovesse costruire,pensiamo piuttosto a non farci fregare il panorama,così come hanno fatto con l’estramurale nord e con l’hotel pineta