“Chere ca fè adda esse fatte”

Maria Tedone

Una commedia in vernacolo ruvese oragnizzata dalla parrocchia San Domenico

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          "Siamo negli anni ’50, anni in cui i valori, le tradizioni e i condizionamenti sociali, di una società ruvese e contadina, sono ancora intatti. Caitone (R. Barile),il padre padrone, è il personaggio chiave della storia, si serve dell’amore del figlio Rocchine (M. Ciliberti) verso la povera Rosine (A. Barile) per pianificare la propria esistenza fino alla fine dei suoi giorni. La giovane donna, figlia di una serva, verrà convinta proprio dalla madre Meline (F. Barile) a cedere alle avance di Rocchine perché accecata dall’idea di un futuro più dignitoso. Ma le cose vanno diversamente e Caitone con il suo arrogante egoismo si insinua nella vita quotidiana della famiglia e della coppia fino all’inevitabile rottura. Rosine allora, decide di ribellarsi alla sottomissione del padre padrone e per ottenere il riscatto escogiterà ogni sorta di condizionamento sul marito. "
Questa la trama della commedia in vernacolo ruvese organizzata dalla parrocchia San Domenico e dall’Anspi Teatro presentata domenica 5 febbraio presso il teatro dell’oratorio "PioXII".
          E’ tradizione, già da qualche anno, per i giovani parrocchiani inscenare le rappresentazioni ideate dal regista Aldo de Palo.
"Chere ca fè adda esse fatte" mette a confronto diverse generazioni, fa emergere problemi familiari tipici del periodo e tuttora esistenti: il difficile rapporto tra genitori anziani e figli, la complicata gestione di un anziano in casa e la convinzione che l’affetto dei figli può essere comprato a suon di denaro e di proprietà piuttosto che mettendo in campo i veri sentimenti.
          Lo staff e gli attori riproporranno l’evento domenica 12/19/26 febbraio alle ore 17.30.

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Commenti

  • solare72 (utente non verificato)

    complimenti agli attori e allo staff sia per la buona riuscita della commedia perchè nonostante il regista aldo de palo nn ha potuto assistere alla rappresentazione per motivi di salute, ( a cui auguro una pronta guarigione) sia per la velocità nel cambio degli abiti e sia nei cambi di scena. quest ultimo fatore penso sia molto importatnte perchè la gente nn si annoi

  • solare72 (utente non verificato)

    perchè ha permesso al pubblico di non annoiarsi. un im bocca al lupo per le altre serate. continuate così!!!!!