La parrocchia blocca vico Jatta, i residenti protestano

«Schiamazzi, gavettoni, pallonate a strutture di vario genere. Un chiasso infernale che non consente di lavorare con tranquillità, in un posto di non proprietà o appartenenza alla Parrocchia».
È arrivata in redazione una mail firmata “I residenti di vico G. Jatta”, con la quale si manifesta il disappunto per le attività estive di una parrocchia che avrebbero bloccato temporaneamente la strada eche starebbero creando disagio alla quiete della zona. Disponibili sin da ora ad ospitare un’eventuale replica da parte dei responsabili della parrocchia in questione, pubblichiamo di seguito la lettera.
E’ con grande sdegno che dopo tante segnalazioni ai vigili urbani senza ottenere granchè, dopo tanti richiami al diretto interessato, i residenti e non, in Vico G. Jatta si affidano all’opinione pubblica affinchè si trovi rapidamente rimedio a una situazione incresciosa che ci sta togliendo da due settimane a questa parte la serenità mattutina.
Da che mondo è mondo tutte le parrocchie o i centri estivi trovano un luogo idoneo per svolgere la propria attività estiva o quanto meno ne richiedono le autorizzazioni, invece, c’è una parrocchia che fa da sè bloccando il vico in maniera “artigianale”, con delle sedie per evitare il transito delle auto o addirittura per un paio di giorni con una finta transenna non autorizzata, impossessandosi in maniera del tutto impropria della strada.
L’attività estiva comporta schiamazzi, gavettoni di vario genere, pallonate a strutture di vario genere, un chiasso infernale che non consente di lavorare con tranquillità, una vivibilità insostenibile in un posto di non proprietà o appartenenza alla Parrocchia. Il parroco in questione, fino a questo momento, si è giustificato dicendo che ha avuto l’ok, puramente verbale, da parte del sindaco. La strada è pubblica e le attività di animazione vanno fatte in spazi idonei senza creare intralcio o disturbo a nessuno!
Bene caro sindaco, si faccia una passeggiata in vico G. Jatta, perchè anche noi abbiamo dei diritti che devono essere tutelati.
I residenti di Vico G. Jatta
Commenti
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Andate a lavorare…non avete nulla a cui pensare…residenti di Vico G.Jatta…quanti siete 2?3?4?…10 al massimo….tutto sto baccano per cosa??dei ragazzi che giocano in orario lecito in un vicolo cieco?ma lasciateli in pace…lasciateli giocare..anzi no che dico l’oratorio del Redentore…(non capisco perchè non si fanno nomi ne cognomi nell’articolo) finiva la scorsa settimana…quindi questo articolo a cosa serve????
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Ma un minimo di tolleranza per due-tre settimane l’anno,no? Ma un po’ di schiamazzo di bambini non vi mette di buon umore? O dobbiamo prevedere marce funebri anche in estate? Quelle pare,non disturbino mai.
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Troppo facile parlare quando non si è a contatto reale con il problema. Concordo totalmente con Michele Stragapede. Per la cronaca anche oggi 17 luglio la strada è intralciata da sedie…. la strafottenza e la presunzione di poter comandare il mondo non ha eguali!!!!
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Una cosa sono gli abusi che non sono concedibili a nessuno … una cosa sono dei bambini che giocano e si divertono. Non c’entrano nulla l’uno con l’altra. Forse è il caso che non si abusasse dei propri diritti compreso quello alla quiete. SE non si sopporta la convivenza con il resto dell’umanità basta trasferirsi a pochi chilometri… c’è la Murgia che vi concede tutta la tranquillità e il silenzio di questo mondo.
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Ma che stafotenza ma che disagio e solo a uno del vico che ha puntato i ragazini di piccolissima età
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ricordo con gioia infinita di quando ero bambino e giocavo per strada!!!! spero solo che anche questi bambini possano poterlo raccontare da grandi….
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i bambini hanno il diritto di giocare no che tutta la mattinata devono stare davanti alla TV al computer o a video giochi …. e poi devono anche animare un po il paese no stare sempre come i morti …. I BAMBINI HANNO BISOGNO DI GIOCARE
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Ancora una volta, constato che il tam-tam è imperante. Auguro a tutti i geni tolleranti e lungimiranti, solo una mezz’ora di mal di capo, fra grida di bambini, musica del pubbb di turno, motorini e motorazzi, autoradio a tutto volume, cani che latrano indisturbati, clacson festosi, nottibianche, gimkane, botti, vandalismi e tutto quanto rende “vivo” questo meraviglioso, civilissimo comune. Solo mezz’ora, possibilmente verso mezzanotte.
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Ma quante storie, quanta deplorevole incoerenza c’e in questo nostro paese. Se qualcuno c’e l’ha con i grandi non deve prendersela con i piccoli. Sicuramente i residenti di Vico G Jatta sono tutti zitelloni e non hanno niente di meglio da fare durante la giornata. Sono un genitore e mia figlia frequenta l’oratorio, Credetemi e’ un momento di svago sia per Lei che per Noi e credo sia cosi per tanti altri genitori. Perche dovete sempre far polemica su tutto e su tutti ??? Se amate la pace e la tranquillita’ (a Ruvo c’e m’e fin troppa) andate sulle murge oppure Alla Domus Ultima li si che c’e un sano riposo e una incredibile tranquillita’. Lasciateli giocare in pace
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Che a connotare questi ed altri scambi sulle tematiche inerenti la cosiddetta convivenza civile debbano essere la mancanza di rispetto per il prossimo, la protervia, l’egoismo e la malacreanza, è sin troppo evidente per chiunque in grado di leggere e comprendere.
■Coloro che non amano quiete e tranquillità, se capaci di coerenza e coraggio, si trasferiscano ad Andria, Bari, Torino, Londra, New York! Altro che mandare al cimitero, sulle Murge ed in altri luoghi che m’esimo dal menzionare, coloro che rivendicano diritti sanciti da norme vigenti dello Stato (eluse…), oltre che da leggi morali (sconosciute…). -
Michele Stragapede l’ha cantata chiara e diritta. ●Uno degli esercizi più diffusi, a Ruvo come in realtà analoghe, è quello dell’egoismo più sfrenato. Con contorno di miserevoli quanto strumentali pseudoargomentazioni e persino retorica e morale (..!) per chi dissente. L’egoismo, infatti, comporta strafottenza dei diritti del prossimo, a cominciare da quello elementare, sacrosanto, alla quiete; particolarmente, se quel prossimo è anziano, se in condizioni precarie di salute. Sbaglio o questo è l’ABC della convivenza ci.vi.le, della buona creanza, dell’intelligenza personale? Sbaglio od alludo alle fondamenta che ogni persona cogitante dovrebbe comprendere nei propri cromosomi (cultura), in automatico? Per non dire della formazione, dell’imprinting che s’è ricevuto e si trasmette (cultura), cari “andate a lavorare”! ●Da orgoglioso meridionale ma, anche, da cittadino che ama l’obiettività, sono seccatissimo di dover ammirare l’abito mentale di base dei nostri connazionali settentrionali
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Signori Ruvesi… Vi lamentate di autorizzazioni, transenne, strade chiuse… siate sinceri! Il vero problema, è quello che “i residenti del vico” hanno dovuto parcheggiare le loro auto da un’altra parte e non sotto casa!!! Leggo spesso ed odo sempre di più che Ruvo è un paese senza vita! I gestori dei bar organizzano serate con musica dal vivo e vi lamentate per la musica… le parrocchie organizzano gli oratori estivi e scatenate una guerra per il vociare dei bambini! Qualsiasi cosa facciano o organizzano a RUVO, state sempre a lamentarvi e a criticare!!! Riflettiamo un attimo!!! un ex Ruvese.
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Lasciateli divertire sono solo bambini che disturbo danno?
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Concordo perfettamente e condivido il contenuto dell’articolo dei residenti di Vico Jatta. Quel “diretto interessato” si sente un principe (della Chiesa) e pertanto ritiene erroneamente di essere autorizzato a fare qualsiasi cosa gli faccia comodo.Forse non ricorda che la sua libertà finisce esattamente dove iniziano le libertà del vicinato e che le altre Parrocchie si sono attrezzate per recare il minimo disturbo oltre a tenere al sicuro i ragazzi loro affidati.
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E’ con grande sdegno che secondo la legge ci sono orari di immissioni ( fumo ,scarichi, rumori) che in base alla zona vengono decisi , era un normale e piacevole suono di bambini che si divertivano in una strata che è stata autorizzata per il periodo 5 -15 luglio dalle 9 alle 12, mi fate proprio ridere !!!
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Certe “licenze” non andrebbero elargite; da nessuno a nessuno. Una nazione civile o presunta tale, si dota di leggi proprio per evitare soprusi ed eccelse pensate che possano ledere gli altrui diritti, anche d’un solo cittadino. Sennò, si è all’anarchia. Ma, quando l’ignoranza dilagante consente persino di profanare opere che da secoli ci sono state tramandate, che c’invidiano in mezza Italia, tutto è possibile. ●A coloro che mandano a lavorare, suggerirei di provare a scoprire la cultura (non quella scolastica…); beninteso, se ne sono capaci.
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Caro Luigi Franchi la cultura la conosco benissimo e passa anche per dei bambini che dalle ore 9,00 alle ore 12,00 (ossia in orari di ufficio o comunque in pieno giorno) passano delle ore di spensieratezza e di gioco per un periodo limitato (solo 2 settimane) ..cosa c’è di male in tutto ciò?dove c’è l’anarchia??quali sono i soprusi?Se il Redentore come altre parrocchie avessero strutture consone e adeguate sicuramente non starebbero per strada a fare queste attività ma putroppo si fa di necessità virtu…parliamo di bambini..l’alternativa sarebbe la playstation o la tv h24 così non lederebbero la quiete silenziosa e cimiteriale alle quale ambiscono i residenti di codesto vicolo..
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Ma questi signori non sono stati anche loro bambini , non hanno figli o nipoti che giocano o hanno giocato per strada?? forse è il calore di questi giorni che altera il sistema nervoso, non le grida di gioia di bambini che giocano!!
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Dal 5 al 15 luglio…… Stamattina era 16 se non andiamo errati quindi prima di insultare fate attenzione a documentarvi.. e come mai la richiesta è stata fatta dal 5 luglio, ma i bambini hanno invaso la strada dal 2 luglio? e come mai è stata messa una transenna senza autorizzazioni? E come mai non si fa come altre Parrocchie chiedendo permessi per ottenere spazi idonei alle attività estive? Poi per carità i gavettoni, le parolacce, le pallonate contro macchine, vetri, portoni.. tt molto educativo!!!!! complimenti..
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noi ragazzi abbiamo lo spirito vivo nell’ anima… non possiamo reprimerlo !! e voi.. ai vostri tempi cosa facevate??? .. i nostri genitori dicono che ne avete fatte di peggio ! 😛
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Sicuramente ci sono strutture utilizzabili per lo scopo formativo o ricreativo di cui sopra, un vico non mi pare il luogo adatto a svolgere tali attività. E’ altrettanto vero che una strada(leggasi “pubblico servizio”) non debba essere chiusa, specialmente se non si è in possesso di autorizzazioni(scritte, ovviamente). Il diritto allo svago dei bambini è pari al diritto che hanno i cittadini ad esercitare la propria professione o vivere una tranquilla giornata(specialmente se si tratta di anziani). Cari responsabili parrocchiali e caro parroco, la democrazia non si svolge a “senso unico”(come il vico illecitamente ed artigianalmente chiuso al traffico), la libertà di un cittadino termina dove inizia quella di un altro, che si tratti di un volgare giovanotto, di un libero professionista o di un anziano. Chiedo che i responsabili o il parroco possano rispondere al più presto in via ufficiale e definitiva, non tramite i commenti di Ruvolive mascherando il proprio nome! Cordialmente, M.S.
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ai ragazzi io personalmente dico loro di continuare a giocare, se non lo fanno ora quando possono farlo, a scuola? e a chi ha loro negato il diritto al divertimento dico solo di darsi la motozappa sui piedi!
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Ma fatevi una vita cavoli… mi viene solo da ridere a leggere certi articoli. xD ahahah








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