Turismo e lavoro, in Puglia tante opportunità

La Redazione

Positivi i risultati del convegno organizzato dall’ITC Tannoia di Ruvo

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Creare opportunità di lavoro. Soprattutto per i giovani. Il leit motiv viene ogni giorno declinato dai media in questi tempi di crisi. Nel settore turistico, però, sembra che si possano intravedere sempre più concreti sbocchi professionali. E in particolare in Puglia. Ma le nuove generazioni devono affacciarsi al settore vantando solida cultura, esperienza, conoscenza delle lingue straniere, padronanza del web. Ne sono convinti tutti i relatori che hanno partecipato al convegno dal titolo “Turismo. Opportunità”, organizzato dall’ITC Tannoia di Ruvo, in collaborazione con le aziende del territorio.

Un’occasione molto utile per far dialogare, non solo idealmente, scuola e aziende. Proprio sul rapporto sempre più proficuo tra scuola e territorio si è soffermata la Dirigente Scolastica dell’istituto, la professoressa Caterina Montaruli, che ha posto l’accento sulla necessità di sfruttare l’ambiente ma con sostenibilità. Al turismo, infatti, secondo  la preside, andrebbe assegnata una funzione trasversale in termini di produttività e occupazione.

E non a caso rivolgendosi ai tanti giovani presenti all’incontro, e in particolare agli studenti del Tannoia che conseguiranno il diploma di tecnici del turismo, il coordinatore del  progetto Settimana Santa in Puglia, Gaetano Armenio, ha sottolineato la necessità di conoscere meglio le potenzialità della nostra regione e di capire quali possano essere le proposte originali per attirare nuovi e sempre più numerosi turisti. La Puglia, ha insistito Armenio, è una terra bellissima, che richiama milioni di persone, più della Toscana e dell’Emilia. La pugliesità andrebbe perciò esportata. Grazie all’Assessorato Regionale, la Puglia è stata valorizzata. L’obiettivo è un turismo sostenibile e virtuoso.

La proposta di Armenio, in una terra dove i racconti ancestrali affascinano e incantano con una narrazione ancora spontanea, è quella di promuovere sempre più eventi emozionanti: riti, processioni, bande locali legati alla Pasqua, trasformata da risorsa a prodotto. Con un suo brand. Ventidue i comuni selezionati, significativi gli itinerari scelti e inseriti nel circuito della  Settimana Santa: Gargano, la costa dei Trulli, Magna Grecia, Salento, Federico II. Tre gli obiettivi: preservare e promuovere il territorio; destagionalizzare i flussi ; potenziare il circuito del turismo. Il tutto pubblicizzato attraverso opuscoli, itinerari, brochure e, naturalmente, un portale, www.settimanasantain puglia.it.

Il futuro, anzi il presente, del turismo è appunto on line, anche secondo Gaetano Stea, Presidente provinciale della FIAVET:, la Federazione italiana agenzie di viaggio. Per Stea, infatti, le grandi possibilità di lavoro sono soprattutto sul web. L’idea è quella di un turismo mobile frendly, basato sulla possibilità di prenotare tutto anche da uno smart phone o da un tablet. Ma per farlo l’agente di viaggio deve essere completo e preparato, avere una cultura personale, essere molto informato, avere esperienza. Grazie al turismo on line, ha ribadito Stea, la Puglia è conosciuta all’estero, dalla Russia all’ Australia, all’America. Tanti i vantaggi, come velocità e comodità, ma anche gli svantaggi, come le truffe. Di qui il ruolo chiave dell’agente di viaggio o del tour operator. Francesco Iannone, responsabile marketing Puglia Promozione, concorda sul ruolo del web: siti, social network e blog  incrementano il numero di turisti, soprattutto stranieri.

Coniugare tradizione e cultura è invece la ricetta per incrementare il turismo per l’Assessore alle politiche culturali, turismo e prort di Ruvo di Puglia, Pasquale de Palo, che ha evidenziato come la nostra terra andrebbe riscoperta. Anzi scoperta. Stando in Puglia, secondo de Palo, non ci accorgiamo dell’immenso patrimonio che abbiamo. Il turismo, incanza l’assessore, non va visto solo come un’opportunità lavorativa ma come un’occasione di crescita personale. Partendo soprattutto dal territorio in cui si vive.

Ne sono convinti anche Rocco Lauciello, Presidente dell’Associazione Pro Loco di Ruvo, e Franco Dello Russo, Presidente della Pro Loco di Terlizzi. Che lamentano la mancanza di sovvenzionamenti per la promozione del turismo locale e paragonano le pro loco alle cenerentole del turismo. Pur essendo, infatti, le pioniere del turismo locale e realtà istituzionalizzate  e civili, fonti di relazioni tra persone, le pro loco, denunciano Lauciello e Dello Russo, sono lasciate alla buona e indefessa volontà di quanti vi lavorano no profit.

Per Domenico Gadaleta, responsabile Marketing e management del “Nicotel Group” bisognerebbe puntare sulla competitività per ottenere un prodotto che soddisfi al meglio il cliente. Il turismo, ha evidenziato Gadaleta, va ripensato in funzione del prodotto. Il cliente cerca sempre di più servizi e ospitalità. Il prodotto giusto è quello che vuole il cliente. Il valore aggiunto alla prestazione è quello che conta.

Gadaleta ha invitato gli studenti ad approfondire la conoscenza delle lingue, lamentando il fatto che l’80% degli addetti italiani del settore non parli inglese negli hotels. Se ne ricorderanno sicuramente gli studenti del Tannoia, Alessandro Lusito della 5C, Francesca De Astis, della 5DT e Antonio Carlucci della 5A, premiati dalla Barile Flowers Service con borse di studio del valore di 250 euro ciascuna, per aver conseguito, al termine del quarto anno, i migliori risultati nell’istituto.

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