A gennaio la differenziata schizza quasi del 26%

Luca Bosso

Ottombrini: “Ancora una volta l’Amministrazione dimostra coraggio nel prendere di petto problemi storici.”

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Risultati molto positivi per la raccolta differenziata a Ruvo a un mese dall’introduzione della raccolta porta a porta nel centro storico: i dati forniti mensilmente al Comune dall’ASIPU, l’azienda concessionaria del servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale, dicono che, nel mese di gennaio 2014, di un 25, 83% dei rifiuti prodotti è stato differenziato e sottratto alla discarica: miglior risultato di sempre per Ruvo.

Un + 6,31 % rispetto a dicembre 2013, quando la percentuale si era fermata al 19,52%.

Delle 866,41 tonnellate di rifiuti prodotte a Ruvo a gennaio, ben 223,97 sono state recuperate. Il dato disaggregato parla di una ottima percentuale per la frazione organica, (82.710 kg, per una percentuale del 9,51%), ma anche di numeri molto buoni per carta e cartone, che insieme raggiungono i 66330 kg per una percentuale pari al 7,62. Il vetro tocca il 4,12%; la plastica il 3,24; percentuali più piccole per legno, tessili e medicinali.

“Questo di gennaio – ha detto il Sindaco, Vito Ottombrini –  è un risultato molto incoraggiante e rappresenta anche una bella prova d’orgoglio da parte della nostra comunità, che in questo modo ha dato una primo chiaro segnale in vista della impegnativa sfida che ci attende. Ringrazio tutti i ruvesi per l’impegno e il senso civico dimostrati nonostante la novità, le fisiologiche difficoltà iniziali e il prevedibile malumore dei primi tempi.

Grazie anche il personale dell’ASIPU per la professionalità e la disponibilità.

Ma un ringraziamento sentito lo rivolgo anche ai miei Assessori; ancora una volta, questa amministrazione dimostra coraggio nel prendere di petto problemi storici del paese, anche a costo di una iniziale impopolarità o dei colpi bassi di qualcuno, e determinazione nel trovare soluzioni positive nell’interesse della comunità e nel perseguire obiettivi importanti. Ora non dobbiamo accontentarci: il cammino, obbligato, ma anche da noi fortemente voluto, verso una raccolta differenziata organizzata è produttiva è solo all’inizio.”

“Leggo questo risultato positivo – ha detto la vicesindaca con delega all’ambiente, Caterina Montaruli – come il primo effetto del dialogo, spesso anche franco e diretto, tra cittadini e Amministrazione, iniziato il mese scorso e che abbiamo intenzione di proseguire. Due cose – prosegue la vicesindaca – devono essere molto chiare: la prima è che rispetto al porta a porta non possiamo né vogliamo tornare indietro; se noi ruvesi non riusciremo a ottenere percentuali significative di differenziata raggiungendo almeno la media del 25% fino a giugno sarà un guaio per la nostra salute per l’ambiente, per il decoro urbano, ma anche per le nostre tasche, poiché dovremo sborsare tutti (virtuosi e no) i soldi per pagare l’ecotassa regionale.

Ma il secondo punto, non meno importante, è che questo l’impegno per aumentare la differenziata, che siamo obbligati a produrre, non può essere imposto dall’alto, ma deve rappresentare il frutto di una condivisione civile di intenti tra tutti i cittadini, il punto d’arrivo di un impegno collettivo, di un  diffuso cambio di mentalità.”

Il servizio porta a porta, a Ruvo come in tutta la Puglia, è irreversibile e obbligatorio, poiché imposto dalla Regione in applicazione di una direttiva comunitaria. Amministrazione e ASIPU si sono tuttavia impegnati a trovare con i cittadini formule per agevolare il passaggio a questa nuova modalità di raccolta

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