Debito fuori bilancio, assessore Di Rella: «Allarmismi gratuiti e superficiali»

La Redazione

Di Rella: «i revisori dei conti hanno fatto solo il proprio lavoro e le loro osservazioni»

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Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’assessore al bilancio Salvatore Di Rella, riguardo al debito fuori bilancio. Di seguito la nota integrale:

«Gli allarmismi sollevati da taluni per il debito fuori bilancio prodotto dall’area 8 negli ultimi sei anni, così come le risibili richieste di dimissioni rivolte all’assessore ai lavori pubblici, sono del tutto gratuiti e superficiali: sono certo anzi, che questo modesto incidente si trasformerà in una positiva occasione di approfondimento e informazione a beneficio di tutti.

I revisori dei conti hanno fatto solo il proprio lavoro e le loro osservazioni, se pure all’apparenza un po’ sproporzionate, sono del tutto legittime; peraltro io e tutta la giunta siamo i primi a ritenere che, se richiesto, l’ente abbia il dovere di fornire maggiori e migliori informazioni circa le modalità con cui vengono impiegate le risorse pubbliche non solo ai revisori, non solo alla commissione consiliare, non solo ai consiglieri, ma all’intera città.

Verificheremo con trasparenza e massima chiarezza una per una le varie spese, anche perché questo servirà a riconoscere queste uscite come “debito fuori bilancio”, ma possiamo dire sin d’ora che le somme in questione si riferiscono a una serie di interventi d’urgenza per scuole, strade e altre opere di pubblica utilità: tutte cose note e documentate.

Voglio infine rammentare a chi non ha eccessiva confidenza con la pubblica amministrazione, che il ricorso al debito fuori bilancio è un metodo assai diffuso in Italia a tutte le latitudini, e non certo per malizia, quanto piuttosto per necessita: il debito fuori bilancio rappresenta infatti un “cuscinetto salva spesa” attraverso cui ammortizzare tutte quelle spese contingenti urgenti, impreviste e inderogabili che riguardano la sicurezza dei cittadini o il funzionamento di scuole, uffici  e istituzioni non realizzabili attraverso l’utilizzo di poste di bilancio insufficienti.

Attraverso questo strumento è possibile effettuare quelle spese di funzionamento dell’ente, che diversamente non sarebbe stato possibile finanziare».

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