Il San Rocco si racconta, Russo e Forini “più tenaci che mai”

Qual è un pregio del San Rocco? Giuseppe Russo: «è la più giovane di tutto il campionato». Paolo Forini «la complicità che si è creata tra i giocatori»
Continuano le interviste al team del San Rocco Ruvo. Questa volta abbiamo incontrato il centrale Giuseppe Russo e l’universale Paolo Forini (meglio conosciuto da tutti come “il gladiatore”) che si sono cimentati in un’intervista doppia.
Cosa ne pensate della vostra prima esperienza in serie B?
Giuseppe: Per me non è la prima esperienza in B ma la reputo un’avventura molto importante che, sono sicuro, mi aiuterà a crescere.
Paolo: Penso che a prescindere da quello che sarà l’esito di quest’anno, quella della B sarà un’esperienza unica. Purtroppo è stata mal gestita; avevamo tutte le carte in regola per giocarcela in maniera diversa ma qualcosa è andato storto. Un po’ colpa della perdita di alcune personalità importanti, un po’ degli infortuni e anche dei molteplici errori arbitrali commessi.
Qual è un pregio delle vostra squadra?
Giuseppe: Credo che la nostra sia una squadra composta da ottimi giovani, la più giovane di tutto il campionato.
Paolo: Quello che più caratterizza il San Rocco è la complicità che si è creata tra i giocatori: non siamo una semplice squadra, siamo una famiglia sempre pronta ad aiutarsi.
Un difetto?
Giuseppe: credo che l’unica cosa a nostro sfavore sia la rosa che si è praticamente dimezzata. Non è rimasto nessuno di esperienza che poteva farci da “chioccia”.
Paolo: Non voglio peccare di presunzione ma credo fermamente che nella squadra non ci siano difetti; ognuno a suo modo cerca di dare sempre il massimo.
Cosa vi augurate per il futuro della vostra squadra?
Giuseppe: Sicuramente il cambiamento dal roster iniziale si è sentito e gli obiettivi ad oggi sono cambiati. Credo però che il futuro ci potrà dare la possibilità di giocare ancora e metterci in mostra.
Paolo: Assolutamente la salvezza. Noi non ci arrendiamo, ma siamo anche realisti e quest’anno purtroppo è andata così. Ci riproveremo.
Vi rimproverate qualcosa in particolare?
Giuseppe: Nulla, perché cerchiamo sempre di dare il massimo. A volte riusciamo, a volte meno, ma credo che remiamo tutti dalla stessa parte.
Paolo: Ognuno di noi si è sempre impegnato e non ho da rimproverarsi nulla. E’ la nostra prima esperienza, alcuni errori concedeteceli.
Cosa vi sentite di dire in questo momento ai vostri compagni di squadra?
Giuseppe: Sono contento, nonostante tutto, di far parte di questo gruppo che fino alla fine non si è tirato indietro e sta affrontando l’avventura con tutte le difficoltà passate durante l’anno senza mollare e arrendersi. Insomma dobbiamo fare quadrato e sudare la maglia.
Paolo: Vorrei ringraziare tutti. Nessuno escluso hanno contribuito a regalarmi emozioni indimenticabili, comprese gioie e dolori. Ricordate: “never give up”. Forza San Rocco.
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