Per il rush finale la Nuova Cestistica Ruvo si affida all’esperienza di coach Veneziani

Felice Berardi

«Il gruppo è molto competitivo e ha fiducia in me, proveremo a toglierci qualche soddisfazione». Nel frattempo nella giornata di sabato la Ncr esce sconfitta dal derby, la Tecnoswitch invece porta a casa un'importantissima vittoria

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Da un paio di settimane è tornato a Ruvo di Puglia e si è messo alla guida della Nuova Cestitica Ruvo. Angelo Veneziani, monopolitano, che in passato è stato allenatore del settore giovanile ruvese, ha messo a disposizione la sua esperienza per provare, con la stagione che volge al termine, a riacciuffare i primi posti in classifica, dopo che il girone di andata aveva un po’ deluso le aspettative della NCR. Lo abbiamo raggiunto poche ore prima della gara contro l’Aurora Corato.

Come ti sei avvicinato alla pallacanestro e quando hai cominciato ad allenare?

«Ho cominciato a cinque anni e mezzo, mia zia mi accompagnò ad una lezione di pallacanestro e me ne innamorai subito. Ho giocato fino a 21 anni quando subì un infortunio al ginocchio. A quel punto dovevo scegliere se operarmi per riprendere a giocare oppure se cominciare ad allenare, come avevo in mente già da un po’. Scelsi la seconda opzione e cominciai intorno ai 22 anni facendo un po’ tutte le categorie dal mini basket alle prime squadre».

C’è un momento della tua carriera cui sei particolarmente legato?

«Come giocatore l’ultimo campionato a buon livello che ho fatto, giocavo come play titolare a Monopoli in serie D. Vincemmo il campionato avendo in squadra grandi giocatori passati anche dalla serie A come Carmine Spinosa e altre bandiere del basket monopolitano. Come allenatore probabilmente alcune finali giovanili vinte e due promozioni consecutive ottenute a Monopoli con la squadra femminile dalla C alla B e da lì alla B d’eccellenza».

Un tuo pregio e difetto come allenatore.

«Ti rispondo con una parola sola cioè la disponibilità. Non mi è mai piaciuto pensare all’allenatore come una figura autoritaria e non lo sono mai stato con i ragazzi,che fossero undicenni o trentenni. Sono sempre disponibile ad ascoltare quello che hanno da dirmi,in campo e fuori. Questo però si rivela a volte un difetto:non sempre si hanno difronte ragazzi pronti a capire che questa disponibilità non deve autorizzarli a fare quello che non si dovrebbe».

Qual’è il principio che cerchi sempre di trasmettere ai tuoi giocatori?

«La scoperta guidata. Nel senso che, allenando sopratutto nelle giovanili, che sono le categorie che mi entusiasmano di più,mi piace proporre allenamenti con cui i ragazzi possano scoprire qualcosa con il mio ausilio. Non mi piace dare la “pappa pronta”, mi piace portare i ragazzi a scoprire che facendo in quel modo si ottengo risultiati migliori».

Come sei arrivato a sposare il progetto della Nuova Cestistica Ruvo?

«E’ stato un caso curioso. Negli anni passati ero già stato allenatore nel settore giovanile qui a Ruvo, ma da qualche anno mi ci ero completamente allontanato. Ho ricevuto una telefonata da Luigi Anselmi (dirigente della squadra), ed è stato un piacere sapere che in me fossero state riposte delle aspettative per provare un percorso nuovo con un gruppo di ragazzi che, mi era stato assicurato, erano pronti a sentire quello che ero pronto a proporre. In effetti si è dimostrato così, e ne sono contento. Sinceramente non avrei accettato se il gruppo fosse stato composto da ragazzi che giocano solo per divertirsi e per ritrovarsi una volta a settimana per correre un po’ in campo; il gruppo è abbastanza giovane e sono stato curioso di vedere di cosa si trattasse e dopo aver visto un loro allenamento ho tratto delle buone conclusioni e penso si possa lavorare bene in questi ultimi due mesi di stagione, e mi auguro anche in prospettiva futura».

In queste prime due settimane di lavoro che impressione ti ha dato la squadra? Su quali aspetti pensi di debba lavorare?

«L’impressione è sicuramente molto positiva, il gruppo mi sta dimostrando molta fiducia. Mi fa piacere ricevere delle risposte positive alle mia sollecitazioni e mi fa anche ben sperare per il futuro. Bisognerebbe cambiare certe abitudini sbagliate. Sono dell’idea che quando alleno i ragazzi che ho difronte siano la mia “nazionale”, chiedo loro di comportarsi in un determinato modo: se gli allenamenti settimanali sono due bisogna essere presenti, se ci si allena per novanta minuti nessuno deve arrivare in ritardo,se chiedo di provare a superare un loro limite si faccia. Se i ragazzi saranno disposti a fare questi piccoli sforzi potranno ottenere piccoli ma costanti miglioramenti; in fin dei conti la pallacanestro, e lo sport in generale, è fatto di questo, è importante che siano motivati. Poi non posso assicurare che tutto ciò dia nell’immediato dei risultati, ma cercare di lavorare sull’attitudine dei giocatori è fondamentale».

Questa sera match importante con l’Aurora Corato, seconda in classifica. Poi altre sei partite di campionato. Come vi siete preparati e che risultati speri di ottenere?

«Mi è stato detto che i nostri avversari sono molto competitivi. Non li ho visti giocare, ma conosco qualche giocatore della squadra e posso dire che sono realmente forti. Probabilmente è la squadra più attrezzata del campionato e quando giocano bene, fanno davvero paura. Detto questo non ritengo che noi siamo da meno, siamo un gruppo altrettanto competitivo, e mi dispiace dover sempre tenere quattro giocatori fuori dalla partita, ma i dieci che vanno a referto sono tutti all’altezza, e questo permette di avere una rotazione ampia e giocare con ritmi molto elevati, come successo domenica in casa. Non so che risultati possiamo ottenere, ma mi sento di assicurare ai giocatori società e coloro che ci seguono che proveremo a vincere tutte le restanti partite. Non dipenderà solo da noi ma da una serie di fattori che non possiamo controllare. La classifica non è delle migliori, le giornate sono poche e la situazione degli scontri diretti complica il tutto, ma proprio per questo provarci non costa nulla».

Nel frattempo si sono svolte le gare che vedevano protagoniste le due squadre della pallacanestro ruvese: nel pomeriggio la Tecnoswitch ha portato a casa un’importante vittoria sul risultato di 54-68 sul campo della Tre Gi Lecce, che permette ai biancoblu di restare all’ottavo posto considerate le contemporanee vittorie di Altamura e Fasano; in serata invece la Nuova Cestistica Ruvo è uscita sconfitta dal PalaLosito di Corato con il punteggio di 60-54. Sconfitta pesante che potrebbe porre fine alla rincorsa alle prime posizioni.

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