Non avete ancora ritirato il vostro kit? Ecco come fare

Informazioni utili per tutti i cittadini ruvesi, che si apprestano alla nuova modalità di raccolta differenziata
Entro il 22 novembre bisogna recarsi al Centro Ambientale Mobile della zona di residenza per ritirare il kit di sacchetti e contenitori appositi per smistare i rifiuti.
Il servizio di consegna del materiale necessario alla raccolta differenziata é già attivo, dalle 8 alle 18, il lunedi e il martedì in via Vanini, angolo via Griffi, il mercoledì e il giovedì in via F. Caldarola presso il Palazzetto dello sport, il venerdì e il sabato sull’estramurale Scarlatti, angolo Via La Zeta, domenica sull’estramurale Pertini nel piazzale prima del distributore di carburante. Per i residenti della zona industriale, la sede di riferimento é il centro di raccolta in via Guido Rossa.
I cittadini ruvesi sono invitati a recarsi nel centro più vicino alla propria area di residenza, consultando la calendarizzazione riportata. Esibendo un documento d’identità riceveranno il kit, composto da due contenitori in plastica, rispettivamente per la raccolta di vetro e umido, e cinque confezioni di sacchetti di colori differenti destinati a raccogliere le varie tipologie di rifiuti.
Bisogna farlo in tempi celeri, in modo da essere pronti entro il 23 novembre, data in cui entrerà a regime la nuova modalità di raccolta differenziata porta a porta. Per qualunque perplessità o chiarimento ci si può rivolgere al centro Asipu di corso Carafa.
Commenti
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L’iniziativa è senz’altro encomiabile (e persino un po’ tardiva, se vogliamo). Ma sarebbe stato d’uopo considerare meglio i disagi che l’approvvigionamento dei kit sta apportando alla cittadinanza: file chilometriche presso i centri mobili, di fronte alle quali purtroppo si dimostra insufficiente la solerzia degli addetti alla distribuzione, pur impegnati dalle 8:00 alle 18:00. E che dire di quei cittadini che, per oggettiva impossibilità (malattia, vecchiaia) non possono sottoporsi all’estenuante accodamento? Non si poteva istituire almeno per questi soggetti un canale di distribuzione domiciliare? Poi: si è pensato a istituire presso le unità abitative che verranno servite dal ritiro “porta a porta” un sito univoco di deposizione, o tutto sarà lasciato – come sempre – all’improvvisazione?








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