Filly Zenzola e Agata, una coppia da record. Le immagini

Ruvese di nascita e coratina di adozione, è la seconda ragazza italiana ad aver conquistato il gradino più alto del podio nella gara 90 chilometri alla prima occasione possibile
14 anni e un’unica grande passione: andare a cavallo. Filly Zenzola è la seconda ragazza italiana ad aver conquistato il gradino più alto del podio nella gara 90 chilometri alla prima occasione possibile. Ruvese di nascita e coratina di adozione, quest’anno ha iniziato il suo percorso di studi al liceo classico “Oriani”.
A fine marzo ad attenderla ci sarà la prima tappa internazionale, un campionato young rider a Pordenone. «Ho vinto la 90 chilometri in sella ad Agata – racconta Filly -, la cavalla che ho da un anno e mezzo. Ha nove anni, araba di razza, è nel pieno della giovinezza».
La 90 chilometri vinta qualche settimana fa è una gara in cui «l’adrenalina sale alle stelle e l’ansia non manca, perché il cavallo è sottoposto alla fatica di fare un percorso impegnativo», confessa Filly. Per vincere non basta arrivare prima degli altri, bisogna anche superare il controllo veterinario che attesti che il cavallo non abbia sofferto e sia in buone condizioni fisiche.
Filly ha vissuto la sua prima lezione di equitazione all’età di quattro anni: è stato suo padre a trasmetterle la passione che per lui è diventata anche un mestiere.
La «felicità» per il rapporto creato con Agata vince su ogni sacrificio: «Non è molto semplice abbinare l’allenamento con lo studio, ma ce la metto tutta. Mi alleno tre volte a settimana, per due ore, in una pista adatta al benessere del cavallo. Ho la fortuna di vivere in campagna, accanto al maneggio in cui sta Agata: quando torno da scuola la prima cosa che faccio è andare a salutarla. Mi basta anche solo portarla a fare una passeggiata, è fondamentale per rendere sempre più saldo il nostro rapporto». E’ anche su questo che si basa il binomio cavaliere-cavallo, un rapporto di fiducia da rendere sempre più saldo.
Pensando al futuro Filly continua a puntare sulle gare da svolgere, ma guarda anche oltre: «Voglio proseguire gli studi, magari per fare giurisprudenza».
«Ha cominciato a gareggiare a 10 anni, è molto determinata ad andare avanti e tentare tutte le sfide possibili», commenta orgogliosa sua madre, Ketty Montigelli. «Non possiamo far altro che sostenerla con tutte le nostre forze, per noi è una grande soddisfazione vederla felice e con la voglia di tentare sempre nuove sfide».
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