Presentato il progetto “Artisti in residenza”

La compagnia ruvese La luna nel letto proporrà un percorso di animazione digitale per bambini realizzato insieme ad esperti provenienti da Malta
Cos’è “Artisti in residenza”
“Artisti in residenza”, presentato giovedì mattina a Bari alla presenza del direttore del Dipartimento regionale Turismo ed Economia della cultura Aldo Patruno e del presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, è un intervento volto a favorire esperienze di contaminazione tra 14 compagnie teatrali pugliesi e artisti internazionali.
Si tratta di un modo per far dialogare la cultura con il territorio e la gente. Molti saranno i luoghi e diverse le idee di ospitalità attraversate da un progetto che già sta viaggiando da nord a sud, esplorando nuovi modi di coinvolgere gli spettatori e conoscendo nuove poetiche e nuovi spazi.
L’azione si svolge nell’ambito del Fondo di sviluppo e coesione Fsc 2007-2013 – Apq rafforzato “Beni e attività culturali” ed è affidata proprio al Teatro Pubblico Pugliese.
Praticamente, si incrementa la programmazione di spettacoli esteri all’interno dei teatrali pugliesi per ampliare l’offerta culturale del territorio e incidere sull’attrattività complessiva e si favoriscono gli incontri tra realtà produttive locali ed eccellenze registiche, coreografiche, drammaturgiche e attoriali internazionali per stimolare la crescita professionale e produttiva delle prime e la loro più ampia competitività sul mercato. Il progetto terminerà a fine maggio.
I commenti
«Oggi i teatri hanno grosse difficoltà a raggiungere le persone. “Artisti in residenza” può invertire invece la tendenza e diventare un ulteriore importante strumento di attrazione turistica per il nostro territorio – ha commentato l’assessore regionale al ramo Lorendana Capone, secondo cui le compagnie pugliesi che vi hanno aderito «hanno dimostrato non solo di avere gambe forti su cui camminare ma anche la voglia di fare sistema attorno a un tema che è fondamentale per il loro futuro e il futuro di tutta la regione: l’internazionalizzazione».
Per Aldo Patruno questo progetto «è la dimostrazione di come i finanziamenti dei fondi strutturali, se gestiti in modo corretto, producano effetti e risultati estremamente virtuosi, positivi, straordinariamente generativi e creativi». Un lungo passo verso «la contaminazione», dunque, che mai come ora è «la risposta migliore a quanto sta drammaticamente accadendo in Europa, oltre ad essere anche un invito a non avere paura. «Non è assistenzialismo», ci tiene a precisare il direttore del Dipartimento. L’obiettivo infatti è «riuscire a declinare la cultura e il turismo con la creazione e la nascita di un modello economico alternativo: una grande sfida e una grande opportunità. Stiamo lavorando e investendo su questo».
Per Carmelo Grassi la direzione intrapresa «sta dando grandi risultati e soddisfazioni perché ha contribuito anche alla crescita delle strutture produttive coinvolte». Il presidente approfitta dell’occasione per anticipare che «abbiamo avviato l’iter per poter, entro l’anno, fare un progetto che ci porti alla prossima programmazione per dare una prospettiva alle residenze pugliesi. Residenze che hanno aperto la strada a un riconoscimento ministeriale. E’ stata infatti la Puglia che ha stimolato la presa di coscienza da parte del Mibact dell’esistenza di tali realtà sul territorio».
Un ponte tra Malta e Ruvo
Tra i protagonisti di “Artisti in residenza” c’è anche la compagnia ruvese La Luna nel letto/Tra il dire e il fare. “Kirana” è il titolo del progetto dell’associazione, un percorso di animazione digitale per bambini. La prima fase si è svolta a febbraio, mentra dal 18 al 23 aprile arriveranno da Malta il compositore Ruben Zahra insieme a un coreografo, un compositore e un art teacher. Terranno proprio nella nostra città dei workshop di musica e danza propedeutici alla realizzazione dell’opera.
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