Corpus Domini, torna l’infiorata

La Redazione

Domani sul sagrato della cattadrale l'opera composta da Cinzia Griffini

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Domani, 5 giugno, in occasione della festività del Corpus Domini la città di Ruvo di Puglia avrà la sua infiorata.

La tradizione nel realizzare tappeti fiorati, generalmente in occasione della festività cattolica del Corpus Domini, è nata a Roma nella prima metà del XVII secolo come espressione della cosiddetta festa barocca. Si ritiene infatti che la tradizione di creare quadri per mezzo di fiori fosse nata nella basilica vaticana ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, e di suo figlio Pietro, i quali avevano usato “fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico” il 29 giugno 1625, festa dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma.

Non abbiamo date certe, ma la prima infiorata allestita per la festività del Corpus Domini risale al 1778 (anno in cui vennero realizzati alcuni quadri floreali nella via Sforza di Genzano) oppure al 1782 (anno in cui un tappeto coprì l’intera via senza soluzione di continuo). Da allora le località in cui si allestiscono infiorate in occasione nella ricorrenza del Corpus Domini sono numerose.

La seconda edizione della manifestazione è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale, il Comitato feste patronali e l’Unpli, vede il pieno coinvolgimento dell’associazione Caledda di Galatone in provincia di Lecce e la preziosa partecipazione e generosità degli imprenditori floricoltori locali.

Dalle prime ore dell’alba, il sagrato della Cattedrale, allestimento scenico dell’evento, vedrà l’artista Cinzia Griffini realizzare con l’inconsueta tavolozza composta di petali di fiori il soggetto scelto, “Gesù come la vite”. L’icona rappresenterà la vite come una sagoma umana, quella di Gesù, con le braccia aperte ad abbracciare ogni uomo e ad accogliere su di Sé tutto il peccato del mondo ed offrirsi nel sacrificio eucaristico.

Il colore predominante del tappeto sarà il rosa del garofano, fiore che sarà maggiormente impiegato sia per le sue svariate sfumature che per la duttilità dei petali (circa 10mila pezzi), che si prestano meglio degli altri al taglio; saranno adoperati anche molti crisantemi di colore giallo. Per il verde saranno usate le potature di tuia e abete, il mirto, il pepe e le foglie di carrubo. Per alcune minuzie invece saranno impiegate segatura colorata, posa di caffè, paglia e riso “spezzato” di colore bianco.

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