Bari, gli studenti bloccano i pullman: «Sistema di trasporto pubblico al collasso». Le immagini

La Redazione

Rete della conoscenza: «Mezzi sovraffollati, poco sicuri, con orari incompatibili con scuola e università»

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«Il sistema di trasporto pubblico locale in Puglia è al collasso. Costi elevati, disservizi, sicurezza, capillarità sono problematiche con cui hanno a che fare ogni giorno centinaia di migliaia di studenti nella nostra regione. Negli ultimi cinque anni c’è stato un taglio del servizio del 3,6%, mentre le tariffe dei biglietti sono aumentate dell’11,3%».

È il quadro poco edificante reso noto dagli studenti pugliesi della Rete della conoscenza, autori di una singolare manifestazione in mattinata, a Bari.

Prossima fermata il titolo della campagna, messa in atto con azioni di volantinaggio nei pressi di scuole, facoltà, stazioni, fermate e su treni e pullman. Gli studenti del Polivalente e del Giulio Cesare hanno bloccato i pullman organizzando un’assemblea al capolinea, per denunciare le condizioni nelle quali sono costretti a viaggiare ogni giorno, tanto in città quanto dalla provincia.

Titto questo mentre il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, era all’Università di Bari per una commemorazione delle vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio.

«Dopo l’incidente non vi sono inversioni di rotta nè a livello nazionale nè a livello locale» denuncia Rete della Conoscenza..

«Le condizioni in cui siamo costretti a viaggiare non sono accettabili – dichiara Sara Acquaviva -. Quello dei trasporti è un tema discriminante per le studentesse e gli studenti della nostra regione: i costi sono elevati, il servizio è carente sia nella frequenza delle corse sia per qualità di treni e autobus, ci sono gravi problemi di sicurezza. Soddisfare il diritto alla mobilità vuol dire anche eliminare alcune delle barriere che ostacolano l’esercizio del diritto allo studio per tutte e tutti.

Le testimonianze degli studenti pendolari che stiamo raccogliendo confermano una realtà fin troppo nota: migliaia di studenti spendono centinaia di euro in abbonamenti per viaggiare su mezzi sovraffollati, poco sicuri, con orari non compatibili con quelli di scuola e università».

Per la sigla studentesca, «la commemorazione organizzata oggi a Bari con la presenza del ministro Giannini si configura come l’ennesimo tentativo di tacere sulle responsabilità dell’attuale governo che, sulla scia di quelli precedenti, ha portato avanti il definanziamento del trasporto pubblico locale in particolar modo nel Mezzogiorno».

Gli studenti torneranno in piazza il 17 novembre per rivendicare trasporti accessibili, investimenti in sicurezza, ammodernamento dei mezzi e qualità del servizio.

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