Tutti uniti nel nome del “Pane sospeso”

Domani pomeriggio società sportive, associazioni culturali e di volontariato e gli esercenti commerciali che aderiscono all’iniziativa si incontreranno per creare una sinergia virtuosa e responsabile
Domani, sabato 17 giugno, cinque società sportive ruvesi, un’associazione culturale, sei organizzazioni di volontariato e cinque panificatori della rete solidale saranno insieme per sostenere il “Pane sospeso”. Avviato a luglio 2015 dall’associazione NoixVoi e Caritas cittadina, ha prodotto risultati non solo in termini di prodotto donato, ma anche di fiducia generata, importante per far crescere un progetto molto delicato ma tanto efficace.
Con “Fà il bene e vinci, nello sport e nella vita”, il coordinamento organizzatore intende diffondere queste buone pratiche a tutta la comunità e, sull’esempio della scuola primaria Giovanni Bovio, riproporrà un’incursione pacifica negli esercizi commerciali aderenti di coloro che hanno accolto l’appello a sostenere l’iniziativa benefica. I più piccoli delle società Green club, Soccer Ruvo, Real football e Centro sport, insieme ai giovani allievi della scuola di ballo Vivo latino, si incontreranno alle 17 in ciascuno dei cinque panifici della rete solidale per conoscere da vicino le modalità di sviluppo del Pane sospeso, presentate dai volontari e dai panificatori stessi.
Dopo la fase interattiva, l’appuntamento è per tutti in piazza Dante con “Sport e solidarietà”, un momento di incontro e di festa con dimostrazioni ed esibizioni a cura delle realtà partecipanti, oltre a uno speciale contributo dell’associazione culturale “To play”.
I ragazzi di NoixVoi, coadiuvati dalla Caritas diocesana, CampeRuvo, dalla sezione locale della Polizia di Stato e insieme agli scout, saranno le guide emozionali che accompagneranno i piccoli visitatori alla scoperta della solidarietà.
La manifestazione è sostenuta dalla rete cittadina Ruvo solidale ed è l’espressione massima di una sinergia virtuosa e responsabile che lega il mondo del volontariato alle politiche sociali del Comune grazie all’impegno concreto del competente Assessorato, nella persona di Monica Montaruli, importante trait d’union di questo processo che la città sta vivendo.
Attraverso il Pane sospeso, si vuole creare più senso di comunità e promuovere le capacità di tanti concittadini che si rimboccano le maniche per dare un aiuto concreto che, seppur limitato, rappresenta un modo semplice e immediato per dire a chi ha bisogno: “Ti sono vicino”.
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