A Vieste “Masterchef” incorona il cibo pugliese

Elena Albanese

Giovedì sera è andata in onda la puntata realizzata sul Gargano, con ricette a base di cozze, canestrato, zampina e farina di grano arso. Peccato che ad abbandonare la cucina più famosa della tv sia stata la monopolitana Marianna

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“Masterchef”, il talent dedicato ai migliori cuochi amatoriali d’Italia, è sbarcato – è proprio il caso di dirlo – in Puglia, per celebrarne sapori e paesaggi. Il 20esimo episodio della settima edizione, registrato l’estate scorsa a Vieste, «perla sperduta che si erge sull’estremità del promontorio garganico», è infatti andato in onda giovedì scorso su SkyUno.

Qui i quattro migliori concorrenti hanno dovuto cucinare non per la popolazione locale, come da tradizione del programma, ma per una persona sola, il critico gastronomico Eleonora Cozzella, da dieci anni temuta ispettrice per la guida ristoranti de L’Espresso.

Dopo il rifornimento fatto affrontando il burrascoso mar Adriatico «in una vera e propria dispensa galleggiante carica di prodotti pugliesi» – come l’ha definita uno dei quattro giudici, lo stellato Bruno Barbieri -, Simone, Denise, Davide e Marianna hanno cucinato sotto il celebre faro in balìa di un vento poco clemente.

Protagonisti dei loro piatti sono stati ingredienti tipicamente nostrani: canestrato pugliese («formaggio a pasta dura ottenuto da latte di pecora, dal sapore deciso e lievemente piccante», ha spiegato lo chef napoletano Antonino Cannavacciuolo), zampina («impasto di carne tritata di bovino, ovino e suino, condito con pomodoro, formaggio, basilico, peperoncino, pepe e sale»), farina di grano arso («tipica della tradizione») e cozze di Cagnano.

E nell’apoteosi di bontà ed eleganti impiattamenti, alla fine a spuntarla fra tutti sono state proprio queste ultime, cucinate magistralmente dopo l’iniziale momento di crisi dal varesino Davide. I suoi gnocchetti con ragù di mare su crema di cozze con trucioli di tarallo hanno sbaragliato la pur agguerrita concorrenza. Il tocco da maestro è stata l’aggiunta di «note di limone e pepe un po’ più accentuate per ricordare l’impepata di cozze e onorare la Puglia», ci ha tenuto a precisare lo stesso concorrente. «La licenza poetica del molto pepe è coraggiosa – gli ha risposto la Cozzella -, perché nell’alta cucina il piccante non è tanto utilizzato poiché non è considerato chic». Alla fine, dunque, una scelta azzardata ma vincente. Anche l’italoamericano Joe Bastianich non può fare a meno di ammettere: «Volevo assaggiare quel piatto».

Nulla ha potuto contro tanta ricercata bontà la monopolitana Marianna, con il suo polpo “sbattutto” sul molo da pugliese verace, poi bollito e brasato, accompagnato da una crema di canestrato e basilico, con crumble di olive nere e una cialda di formaggio. «Quest’incontro di due mondi, della pastorizia e del mare, mi dà molto entusiasmo. È un piatto di personalità, una bella combinazione», è il complimento del critico dopo l’assaggio. Che ha creato aspettative, ma non è stato sufficiente a preferirla agli altri nella scelta.

Destino beffardo ha voluto che fosse proprio lei, dopo il tanto temuto pressure test, in cui ha dovuto cimentarsi con due diverse difficili prove, a «togliere il grembiule e lasciare la cucina di Masterchef». Una decisione che le viene comunicata a fine puntata dal quarto giudice del programma Antonia Klugmann.

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