Il sindaco Pasquale Chieco: «Le quarantane non esploderanno»

La Redazione

Il Primo Cittadino lo comunica nel confermare che i riti della Settimana Santa rubastina saranno vissuti in modo differente a causa dell’emergenza da Covid-19​

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In una nota, il sindaco Pasquale Chieco conferma che non si svolgeranno i
riti della Settimana Santa rubastina, in conformità a quanto disposto dai Dpcm
di marzo e aprile – a cui si sono ispirati i decreti del vescovo Domenico
Cornacchia – per contenere la diffusione del Covid-19.

«In molte case oggi è una domenica di festa, la Domenica delle Palme, un
giorno importante nel calendario cristiano, ma anche in quello delle nostre
tradizioni e che ha sempre visto la città vivere l’inizio di un periodo
importante dell’anno: la Settimana Santa.
Giornate dense di riti processionali, di musica di banda, di incontri nelle
chiese, per le vie, nelle piazze del centro cittadino.
Un periodo che è sempre stato ideale per accogliere nella nostra città d’arte visitatori e mostrare le nostre bellezze
artistiche e architettoniche, proporre le tipicità locali, i prodotti
enogastronomici. Questa settimana è poi sempre culminata nel rito pagano dello
scoppio delle Quarantane, la domenica di Pasqua.
Quest’anno avremmo celebrato anche il Centenario
degli Otto Santi con la suggestiva processione notturna fra mercoledì e
giovedì.

Purtroppo però non sarà così.

Le misure di contrasto alla diffusione del contagio, valide sino al 13 aprile,
non ci consentono di fare nulla di tutto questo: nessuna processione né
celebrazione pubblica, nessuno scoppio di quarantane (le abbiamo lasciate dove
sono per ora, ma non potranno assolutamente essere esplose), nessuna
passeggiata o gita fuori porta (nemmeno a Calentano!), nessun pranzo al
ristorante.

Staremo a casa anche oggi e tutti i giorni che verranno sino a Pasqua
compresa. Ma troveremo il modo per sentirci vicini comunque, per essere
solidali con chi ha bisogno di supporto e di un conforto in più.

Ora tutto il nostro senso di responsabilità deve stare nel non abbassare la
guardia, nel rimanere forti e rispettosi delle regole, per tornare appena sarà
possibile a vivere insieme la nostra città e ad aprirla a chi viene.

Buona domenica, stare a casa con la propria famiglia, per chi può farlo
senza troppe difficoltà, è comunque sempre un bel modo per trascorrere le feste».

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Commenti

  • biagio anselmi (utente non verificato)

    finalmente una buona notizia. che si ponga fine a questa tradizione becera e anche un pò menagrama.