90 studenti “adulti” molto diligenti

La Redazione

Si è concluso con un grande successo il primo anno accademico dell’Università della Terza Età

0 commenta

Sete di cultura invidibile per la popolazione meno giovane ruvese.

A dimostrarlo è il grande successo riscosso dall’”Università della Terza età”, giunta alla fine del suo primo anno accademico.

Il centro culturale, presiduto da don Vincenzo Speranza (rettore dell’antica chiesa di San Domenico), nasce da un’iniziativa promossa dal gruppo cultura della stessa chiesa ,in collaborazione con l’Università della terza età centro Studi e Ricerche di Bari (coordinata dalla prof.ssa Ulda Gallo).

Un punto di riferimento culturale, realizzato anche con il patrocinio del comune di Ruvo che accolse favorevolmente la proposta di realizzazione dell’Università attraverso il commissario straordinario, Mario Volpe.

Per questo primo anno, 90 sono stati gli allievi in “età avanzata” che hanno seguito le attività proposte  dall’Università tra corsi in più discipline, laboratori didattici, escursioni e visite guidate, tenute da 13 docenti-esperti volontari.

Le lezioni si sono svolte nelle ore pomeridiane presso le aule della scuola del primo circolo don Bosco.

Soddisfatto dei consensi ottenuti, anche il direttore dell’Università, nonché coordinatore dell’attività didattica Vincenzo Montaruli il quale, da docente in pensione, ha sottolineato quanto sia importante, specie iad una “certà età”, mantenere attiva la voglia di conoscenza e il conseguente desiderio di trasmetterla.

Ciò, infatti, favorendo inevitabilmente lo scambio sociale tra i soggetti, contribuisce ad arginare il fenomeno della solitudine molto comune in questa fascia.

“Ridestare le potenzialità – ha detto a questo proposito il presidente don Vincenzo Speranza – è lo scopo dell’Università della terza età che vuole offrire alla società, troppo spesso alle prese con un’immagine dell’anziano povero, malato e trascurato dalle istituzioni, una moltitudine di individualità che, invece, partecipano attivamente alla vita della collettività e delle famiglie non solo economicamente ma anche e soprattutto culturalmente e spiritualmente“.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!