500 in allegria con il raduno del Club Italia

Divertiti e incuriositi i ruvesi, che si sono attardati lungo la strada, spesso guardando attraverso i vetri quale altra diavoleria si nascondesse dentro degli “involucri” così lucidi e affascinanti.
Una splendida e calda giornata di sole ha fatto da cornice la scorsa domenica mattina al 3° Raduno Fiat 500, organizzato dall’omonimo Club Italia con la collaborazione del Comune di Ruvo di Puglia, di altri Enti e l’ausilio di numerosissimi sponsor. Provenienti da tutta la Puglia ma non solo, modelli di ogni tipo e di ogni colore: una girandola di rosso, giallo, bianco, lilla, arancio, celeste…e chi più ne ha più ne metta, perché l’originalità e la cura con cui vengono tenute queste automobili ha dell’incredibile.
Fiammanti da sembrare quelle del recente film d’animazione “Cars”, tanto che si ha l’impressione manchi loro, appunto, solo la parola. Decorazioni di ogni tipo, dai nastri di tulle chiusi a coccarda quasi a farle somigliare a dei pacchi regalo a piccoli e inquietanti mostri che occhieggiano tra i due sedili anteriori. E poi ancora valigie di cartone legate sul retro a ricordo del “si stava meglio quando si stava peggio”, lingue di fuoco e scorpioni disegnati sui cofani, ombrelli colorati, pupazzi e pelouche per far divertire i bimbi. La fantasia di appassionati e collezionisti non ha limiti: eccoli lì i proprietari, dentro o vicino ai loro “gioielli”, sorridenti e orgogliosi lungo Corso Antonio Jatta dalle 8:00 del mattino e per tutta la durata della manifestazione.
Divertiti e incuriositi i ruvesi, che si sono attardati lungo la strada, spesso guardando attraverso i vetri quale altra diavoleria si nascondesse dentro degli “involucri” così lucidi e affascinanti. Credo che l’interesse derivasse anche dal fatto che per molti la “500” rappresenti un ricordo d’infanzia, una gita coi genitori, la prima auto guidata…e poi vederne così tante, tutte insieme e tutte in fila è un colpo d’occhio non indifferente. Complice la bella giornata, molte anche le famiglie con bambini a godersi lo spettacolo. Nell’esposizione anche qualche “piacevole intruso”: parecchi modelli tra Fiat 126, Alfa Romeo Duetto, AutoBianchi, Opel e Citroen. Nessuna rivalità e nessun contrasto.
Alle 12:30, minuto più minuto meno, dopo aver ringraziato patrocinanti e sponsor, un rombo di motori e via! Tutte in fila ordinatissima verso Piazza Bovio, in un arcobaleno casuale di colori, con gente in piedi fuori dai tettucci apribili e qualche clacson suonato in segno di saluto.
Le ho riviste domenica nel tardo pomeriggio, sole o in gruppetti, che tornavano ognuna a casa sua lungo le strade limitrofe; non più così lucide, ad andatura lenta, ma ancora “pimpanti”. Non ho potuto far altro che ammirarle un’altra volta e sorridere.
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