36 aziende di Puglia al Cibus di Parma

Fra loro, anche la pasticceria ruvese Dolce Fiore di Vito de Bari, che proporrà, fra le altre bontà, frollini secchi interamente fatti a mano e taralli vegan-bio
Prodotti da forno, sughi pronti, creme di ortaggi e bruschetteria, sott'oli, conserve vegetali, marmellate, pasta artigianale, taralli, caffè, vini, olio extravergine di oliva, cioccolato, pasticceria e rosticceria: è ricchissimo il paniere delle eccellenze pugliesi che dal 9 al 12 maggio rappresenteranno il meglio della produzione regionale al Cibus di Parma, il Salone internazionale dell’alimentazione giunto alla sua 18sima edizione. Si tratta di una delle più importanti rassegne dell’agroalimentare, aperta al solo pubblico dei professionisti di food, retail e industria alberghiera nazionali ed esteri. La fiera, a cadenza biennale, nel 2014 ha visto la presenza di 2.700 espositori e di 67mila visitatori.
Saranno 36 le aziende pugliesi in vetrina nella città emiliana. Fra loro, anche la pasticceria ruvese Dolce Fiore di Vito de Bari, specializzata in prodotti dolciari. Nel padiglione 8 (area C024 posto 9) sarà possibile degustare numerose bontà nostrane: pasticcini frollini secchi interamente fatti a mano, frise e crostini ottenuti con prodotti a chilometro zero e gli immancabili taralli, con la presentazione di una novità assoluta: quelli vegan-bio.
La partecipazione delle imprese pugliesi è curata da Unioncamere in collaborazione con il dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e Tutela dell’ambiente della Regione. «Cibus consente di essere presenti con la propria identità aziendale, di prodotto, ma soprattutto di territorio nella più completa rassegna dell’italian food al mondo. La qualità pugliese in un contesto d’eccellenza. Ed è inoltre il contesto giusto per veicolare validamente i nostri prodotti attraverso il contatto diretto con la grande distribuzione e i buyers internazionali con la prospettiva di consolidare e ampliare le nostre quote di mercato. In un momento storico in cui l'agropirateria è pratica assai diffusa, con danni notevoli anche di immagine, le nostre azioni devono essere indirizzate proprio ad evidenziare l’aspetto di infungibilità delle nostre produzioni, la loro qualità e salubrità, la ricchezza del paniere», ha commentato il presidente di Unioncamere Puglia Alessandro Ambrosi.
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