30mila euro per Ruvo di Puglia “Città che legge”

La Redazione

​Il progetto presentato è arrivato tra i primi cinque su 80 candidature provenienti da tutta Italia e ha ottenuto il finanziamento, accettato formalmente dall’assessore Filograno venerdì a Napoli​

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Lo scorso 5 aprile l’assessore alla Cultura di Ruvo di Puglia Monica Filograno ha partecipato alla seconda Convention nazionale del Centro per il libro e la lettura, riservata ai Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento nazionale di “Città che legge”, nella sede di NapoliCittàLibro – Salone del libro e dell’editoria.

Ruvo di Puglia è “Città che legge” dal 2017 e per questo, nell’autunno del 2018, ha potuto partecipare a un bando ministeriale grazie al quale, arrivando tra le cinque idee progettuali selezionate (su 80 candidature provenienti da tutta Italia da Comuni fino a 50mila abitanti), ha ottenuto un finanziamento di 30mila euro.

«La bella notizia di questo finanziamento – ha detto l’assessore – è arrivata lo scorso febbraio; accettando formalmente il contributo parte ora per noi la fase di messa a punto del progetto esecutivo. Napoli è stata quindi un’occasione di scambio di pratiche con altri amministratori impegnati come noi in un lavoro di promozione della lettura come strumento di consapevolezza e di crescita e come antidoto al pregiudizio. A Ruvo abbiamo tutte le potenzialità per giocare questa partita».

L’idea progettuale candidata al bando, nata a margine della consolidata esperienza della rassegna “Confabulare”, ha per titolo “Ruvo città di Libereroi e Liberattori” e per obiettivo portare i libri anche in periferia, potenziare e diffondere il patrimonio della biblioteca comunale, formare figure competenti, insomma coinvolgere in maniera attiva i già lettori per contagiare con il virus della lettura quelli che non lo sono ancora.

Il progetto “Città che legge” nasce per affermare l’importanza della lettura come fattore essenziale per lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità. La qualifica di “Città che legge” valorizza le Amministrazioni comunali che svolgono con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura consentendo loro di partecipare ai bandi che il Centro per il libro dedica al finanziamento di progetti innovativi.

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