Musica e laboratori

Vinicio Capossela apre l’edizione 2022 del Talos Festival. Il programma

Cantante con fisarmonica e berretto
Vinicio Capossela in concerto
Dal 1° al 4 settembre. Il Talos Festival  presenta da quest'anno un nuovo corso, frutto della coprogettazione fra il Comune di Ruvo di Puglia e Bass Culture srl, selezionata dal Comune a seguito di avviso pubblico
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Il Talos Festival  presenta dall’edizione di quest’anno un nuovo corso, frutto della coprogettazione fra il Comune di Ruvo di Puglia e Bass Culture srl, selezionata dal Comune per la qualità della proposta artistica e strategica a seguito di un avviso pubblico emanato lo scorso 14 giugno.

Sarà un Talos con un taglio nuovo, che si affaccia sulla scena contemporanea senza abbandonare la matrice jazz che ne caratterizza da quasi 30 anni la bellissima storia (il Talos è stato ideato, fondato e diretto, quasi ininterrottamente, dal Maestro Pino Minafra affiancato dal Maestro Livio Minafra, ndr) ampliandone piuttosto i confini in sintonia con gli importanti cambiamenti che questo genere musicale sta vivendo sulla scena internazionale contemporanea. Nel programma una serie di esperienze che superano le barriere stilistiche fra jazz, world music, soul, elettronica fino alla canzone d’autore, per andare oltre le barriere culturali, di genere, razziali e sociali.

Si parte allora dalla grande musica italiana giovedì 1° settembre con Vinicio Capossela, autentico maestro della fusione fra generi e tradizioni musicali diverse e il suo “Round one thirtyfive 1990 – 2020. Personal Standards”, concerto presentato per la prima volta in Puglia. Il cantautore ripercorrerà la storia dei brani degli album dei primi 20 anni della sua carriera, accompagnato dagli storici collaboratori Giancarlo Bianchetti, Zeno De Rossi, Enrico Lazzarini, Antonio Marangolo. Il concerto si terrà in piazzetta Le Monache alle ore 21 e sarà l’unico spettacolo con ingresso a pagamento. I biglietti saranno in vendita su Dice.fm e Ticketone.it da venerdì 22 luglio.

Italiani sono anche gli ospiti degli showcase tardo pomeridiani, tutti artisti della nuova scena musicale come la pianista Sade Mangiaracina, classificata tra i dieci migliori giovani talenti italiani nel 2018 per la rivista Musica Jazz e che venerdì 2 settembre, prima incontrerà la Compagnia Menhir diretta da Giulio De Leo in piazza Dante con lo spettacolo di danza Tessere Movimento di Gabriella Catalano e poi proseguirà con una esibizione in solo – e il geniale polistrumentista siciliano Marco Castello che, domenica 4 settembre, aprirà il concerto finale sul main stage.

Espressione della cultura di strada londinese, creata da un musicista, produttore e dj francese, è invece l’Ensemble di NeueGrafik che si esibirà sul main stage come secondo gruppo in programma la sera del 2 settembre. La sua cifra stilistica è una miscela di jazz, house e hip hop, il tutto condito di umori di etnia africana, profumi parigini e di amore per il broken beat e il grime londinese.

Il programma del festival riserva grande attenzione alla compagine femminile della scena musicale internazionale, a cominciare dalla giovane cantante americana soul-jazz Joanna Teters, sul main stage con musicisti d’eccellenza internazionale fra cui Giuseppe Bassi e Gaetano Partipilo, in apertura la sera del 2 settembre.

In programma sabato 3 una straordinaria formazione africana di sole donne provenienti dal Mali: Les Amazones D’Afrique, un supergruppo di star femminili dell’Africa occidentale in cui si alternano voci come Mamani Keita, Fafa Ruffino, Kandi Guira, Dobet Gnahore, con un repertorio di lotta e celebrazione della forza femminile nella società come nella musica. Il tutto su di un ammaliante tessuto sonoro fatto di melodie tradizionali, chitarre distorte, dub, funk e afro-blues.

L’Africa nera e la sua ispirazione nelle musiche contemporanee è senz’altro uno dei temi caratterizzanti questa edizione di Talos Festival e la celebreremo anche con l’esperienza locale della scuola Bembè Arti Musicali e Performative, diretta da Tommaso Scarimbolo che porta in apertura sul main stage il 3 settembre il progetto Afro Mood e con altri due importanti ospiti internazionali dall’Inghilterra in programma, invece, domenica 4, il duo londinese Binker& Moses che riunisce due grosse individualità della nuova scena jazz inglese, il sassofonista Binker Golding ed il batterista Moses Boyd.
Si tratta di una coppia artistica affiatata con 8 anni di attività insieme nella band di Zara McFarkane e tre album per la Brownswood Recordings di Gilles Peterson. Innumerevoli riconoscimenti, dischi solisti e collaborazioni illustri sono il risultato della grande creatività e versatilità di questi due straordinari artisti.

La danza contemporanea tornerà invece ad abitare lo spazio del Museo del libro Casa della Cultura sabato 3 con due repliche dei lavori Talos sul filo e Little Medea, frutto dei percorsi di pratica della danza realizzati con la Scuola Bosco di Ruvo di Puglia da Giulio De Leo ed Erika Guastamacchia della Compagnia Menhir, lavori che in Talos Festival 2022 andranno in scena con la musica dal vivo del percussionista Pino Basile.

Tutto locale è invece progetto voluto dalla stessa Amministrazione Comunale della Nuova Banda di Ruvo di Puglia che si esibirà sul sagrato della Cattedrale, alle 20, di domenica 4. La banda, diretta dai maestri Vincenzo Anselmi e Rino Campanale, presenta un organico di circa 50 elementi che provengono dalle principali associazioni musicali e bandistiche di Ruvo e proporrà un repertorio articolato fra trascrizioni e musica originale per banda.

Ritmi di matrice africana anche nei vari dj set e after party che animeranno dal venerdì alla domenica le serate del Talos fuori dal main stage e in giro per la città, a cominciare dalle sonorità jazz, funk, hip hop, afro beats e reggae nelle playlist di dj locali come Tuppi B e Adriano Cantatore, Mr Faso e Superbass, per finire domenica 4 con lo show di Raffaele Costantino, grande promotore di nuova musica afrocentrica in Italia col suo programma Musical Box su Rai Radio 2 oltre che con tante esperienze come produttore, dj e musicista con il progetto Khalab.

Talos 2022 sarà infatti un festival diffuso con più location: main stage in piazzetta Le Monache per i concerti serali dalle 21 in poi; showcase, danza contemporanea e banda fra piazza Dante, Museo del Libro e sagrato della Cattedrale; dj set dalle ore 23 nei locali che già organizzano serate musicali nel centro cittadino.

Grande novità di quest’anno la location di Torre dei Guardiani di Lama Pagliara resa possibile grazie alla partnership sottoscritta in fase di candidatura da Bass Culture con Bembè Arti Musicali e Performative e dal progetto Una Murgia di Idee in corso di svolgimento. Da lunedì 5 a giovedì 8 settembre si terranno in pieno Parco dell’Alta Murgia le sezioni conclusive dei due laboratori musicali con i maestri Francesco D’Aniello e Giorgio Vendola. “Pietra” è il titolo del percorso di D’Aniello su tastiere e multi percussioni rivolto ad ensemble già esistenti e che ha anche lo scopo di crearne nuovi grazie all’incontro fra giovani musicisti. “Una Murgia di suoni” è invece il percorso con Vendola che lavora su improvvisazione, composizione ed esecuzione artistico musicale aperto a qualsiasi strumento. Dai due laboratori – che hanno già delle prossime date in programma prima di settembre (25 e 26 luglio uno di mattina e l’altro di pomeriggio e dal 28 al 31 agosto sempre con orari articolati fra i due percorsi) – verrà fuori un live la sera dell’8 settembre alle ore 20 alla Torre dei Guardiani che sarà anche l’evento conclusivo dell’edizione 2022 del festival.

Altra partnership sottoscritta da Bass Culture è con La Capagrossa Coworking, che si occuperà del merchandising del festival in chiave sostenibile e che potrà essere da sponda nell’attivazione di percorsi di partecipazione e coinvolgimento attivo della comunità giovanile cittadina.

Talos Festival 2022 è un progetto promosso dal Comune di Ruvo di Puglia, diretto e organizzato in partnership con Bass Culture srl, cofinanziato da Regione Puglia in convenzione con il Teatro Pubblico Pugliese (Programma Straordinario Custodiamo la Cultura in Puglia – Fondo Speciale per Cultura e Patrimonio Culturale L. 40/2016 art. 15 comma 3 Investiamo nel vostro futuro).

Programma

Giovedì 1° settembre, ore 21
Piazzetta Le Monache
Vinicio Capossela Round one thirtyfive 1990 – 2020- prima regionale
Ingresso con biglietto, posti numerati.
In vendita su Dice.fm e Ticketone.it da venerdì 22 luglio

Venerdì 2 settembre
Piazza Dante dalle ore 18.30
Tessere Movimento di Gabriella Catalano
a cura della Compagnia Menhir con Sade Mangiaracina– co-produzione Talos Festival
Sade Mangiaracina solo
Ingresso libero con posti a sedere

Piazzetta Le Monache dalle ore 21
Joanna Teters (Usa) prima nazionale
Neue Grafik Ensemble (UK) esclusiva regionale
Ingresso libero con posti a sedere

Karibu c.so Cavour 6 dalle ore 23
Soul Funky Dj Set con Adriano Cantatore e Tuppi B

Sabato 3 settembre
Museo del libro Casa della Cultura ore 18.30 e 19.30
Talos sul filo e Little Medea di Giulio De Leo assistenza di Erika Guastamacchia e Gabriella Catalano a cura della Compagnia Menhir con Pino Basile – co-produzione Talos Festival
Ingresso libero con posti a sedere e prenotazione

Piazzetta Le Monache dalle ore 21
Bembè Arti Musicali e Performative Afro mood – co-produzione Talos Festival
Les Amazones D’Afrique (Mali) esclusiva regionale
Ingresso libero con posti in piedi e a sedere

Caffè 79 c.so Giovanni Jatta 27 dalle ore 23
Afro Vibes Dj Set con Mr Faso e Superbass

Domenica 4 settembre
Sagrato della Cattedrale alle ore 20
La Nuova Banda di Ruvo di Puglia in concerto – produzione Talos Festival, piazzetta Le Monache dalle ore 21
Marco Castello solo
Binker and Moses (UK) esclusiva regionale
Ingresso libero con posti in piedi e a sedere

CafèCafe via Zuppetta 15 dalle ore 23
Raffaele Costantino dj set

Da lunedì 5 a mercoledì 7 settembre sezione laboratori in collaborazione con il progetto Una Murgia di idee, a Torre dei Guardiani di Lama Pagliara ore 9.30-12.30, ore 16 – 20.
Pietra, laboratorio per tastiere e multipercussioni con Francesco D’Aniello
Una Murgia di suoni, laboratorio di improvvisazione, composizione ed esecuzione con Giorgio Vendola
Giovedì 8 settembre, ore 20 in collaborazione con il progetto Una Murgia di idee
Torre dei Guardiani di Lama Pagliara
Murgia di suoni, concerto finale con Francesco D’Aniello, Giorgio Vendola e tutti i partecipanti ai laboratori. Ingresso libero con posti in piedi e a sedere.

Schede di approfondimento

Vinicio Capossela “Round one thirty five 1990 – 2020”
Con lo spettacolo “Round one thirty five 1990 – 2020. Personal Standards” il cantautore ripercorrerà il repertorio dei suoi standard personali dei primi album, accompagnato dagli storici collaboratori Giancarlo Bianchetti, Enrico Lazzarini e Antonio Marangolo che dei primi tre dischi aveva curato gli arrangiamenti, a partire da quel “All’una e trentacinque circa” a cui il titolo del concerto si richiama.
Il 12 ottobre di 31 anni fa usciva “All’una e trentacinque circa”, il primo disco di Vinicio Capossela. L’album, nato sotto l’egida del grande Renzo Fantini e tenuto a battesimo da Francesco Guccini, vinse la Targa Tenco e segnò l’inizio di un felice e caleidoscopico percorso artistico.
All’una e trentacinque circa il Pjazza di Bellaria Igea Marina si svuotava e diventava la culla dei nottambuli e dei lunatici, quelli che non si arrendono mai e, se si arrendono, lo fanno in grande stile. Erano loro il primo pubblico delle canzoni di questo disco, registrate su una cassetta in un pomeriggio d’agosto del 1989. Pochi mesi più tardi, la cassetta finì nello stereo di Francesco Guccini in via Paolo Fabbri 43, e da lì nelle generose mani di Renzo Fantini, manager e produttore dello stesso Guccini e di Paolo Conte. Un anno dopo la registrazione di quella cassetta, sempre ad agosto, il disco prese vita e divenne una sorta di film noir. Un Round midnight girato nell’Emilia dei CCCP e di Pier Vittorio Tondelli.
Alla fine dell’estate 1990, una sera, nel locale Il posto di Verona c’era anche Enrico De Angelis, che segnalò Capossela ad Amilcare Rambaldi per invitarlo al Premio Tenco di quell’anno. «Vinicio seguiva stilisticamente una strada che noi amavamo moltissimo: quella di Tom Waits e di Paolo Conte. […] Ci colpì il fatto che quel modo di scrivere e cantare […] avesse trovato un continuatore». Nel 1991 il disco fu premiato con la Targa Tenco per la migliore opera prima, in ex aequo con “Passa la bellezza” di Mauro Pagani.
Così quell’orario di esibizione si è trasformato in un disco odoroso di pioggia e moquette. Lampi biografici, canzoni scritte ad anticipare la vita quando ancora ci si faceva pace. Asfalto, lamieroni, locali epifanici come l’Escandalo o il Corallo. Istantanee disarmanti che rendono epico il viaggio, in cui è il suono, più che il senso delle parole, a dare corpo al mondo. «I suoni fanno da sfondo a un mondo immaginario. Un mondo pieno di guai, affollato di guitti stralunati, strade chiassose e vecchie macchine». I suoni sono quelli di Antonio Marangolo, Jimmy Villotti, Ellade Bandini, Enrico Lazzarini.
Tutto è partito da una melodia al pianoforte che ricordava una canzone di Dylan, I Was Young When I Left Home. Le parole ce le ha messe la vita con le sue fratture, e quel soffio ha allargato tutta la geografia. È l’epica del pianobar.

Les Amazones D’Afrique
Una forza creativa che abbraccia voci internazionali, dolci e potenti armonie che rappresentano i diritti di donne e ragazze e una fusione di patrimonio culturale e talenti di nuove generazioni.
Le prime furono le Amazzoni del Dahomey: la milizia di cacciatori di elefanti nell’antico Benin che ospitava quelle donne che, ripudiate dai genitori o dai mariti a causa della loro ribellione, si arruolavano in quel corpo d’élite che sarebbe diventato la loro famiglia.
L’idea è proprio quella di un collettivo di artiste, un super gruppo panafricano in cui le cantanti che si alternano, partendo da un’idea di Mamani Keita, Angelique Kidjio (che è ospite dell’album), Mariam Doumbia, e danno vita a un repertorio di lotta e rivendicazione, cantato ogni volta da frontwoman differenti. Una rosa di grandi eccellenze, si alternano voci come Mamani Keita, Fafa Ruffino, Kandi Guira, Dobet Gnahore… Cantano contro la violenza sessuale, spaziano dal funk al blues con chitarre distorte, combinano dub e funk con accuse di mutilazioni genitali femminili, cercano alleati nella produzione con Doctor L di Mbongwana Star e con la Real World di Peter Gabriel. In pratica il meglio della musica femminile africana moderna è racchiuso nel loro album Amazones Power.

Binker and Moses
Nati su entrambe le sponde del Tamigi – Binker a nord a Edmonton, Moses a sud a Catford – la coppia si è incontrata otto anni fa e ha fatto numerosi tour come membri della band di Zara McFarlane, registrando tre album per la Brownswood Recordings di Giles Peterson.
Moses Boyd, 30 anni, ha iniziato a suonare musica solo da adolescente, ma nel giro di pochi anni arrivava ad esibirsi nel quartetto di Denys Baptiste alla Royal Festival Hall. Moses ha vinto il “Music’s Young Jazz Musician of the Year” e il “John Peel ‘Play More Jazz’ Award” ai Gilles Peterson Worldwide Awards del 2016 e proprio l’anno scorso è stato nominato ai Mercury Prize per il suo album di debutto “Dark Matters”.
Moses è stato anche un DJ residente per BBC Radio 1Xtra, oltre a condurre un episodio speciale del leggendario programma televisivo jazz della BBC “Jazz 625” con JamzSupanova. Inoltre, ha lavorato e collaborato con artisti tra cui Lonnie Liston Smith, Obongjayar, Ed Motta, Little Simz, FourTet, Floating Points, Sampha e Gilles Peterson.
Dirige il suo progetto solista Moses Boyd Exodus che lo vede infondere influenze jazz, grime ed elettronica, oltre a produrre e pubblicare musica per la sua etichetta Exodus Records.
A 36 anni Binker Golding suona il sassofono già da quasi 30 anni. Ha studiato jazz alla Middlesex University e alla Guildhall School of Music and Drama, dove si è diplomato. Nato e cresciuto nel nord di Londra, Golding ha registrato e suonato regolarmente con i migliori artisti della città; Zara McFarlane, Moses Boyd, Sarah Tandy, Charles Tolliver e Maisha tra gli altri. Ha imparato e suonato al fianco di molti grandi sassofonisti tra cui Steve Williamson, Jason Yarde, Denis Baptiste e GiladAtzmon. Musicista a tutto tondo, è il Direttore Musicale della Tomorrow’s Warriors Youth Orchestra, ha composto il repertorio concertistico e diretto la Nu Civilization Orchestra. Non ultimo, il progetto sperimentale di Golding con Elliot Galvin che ha prodotto l’album dal vivo “Ex Nihilo”, che estende i confini della musica. Nel 2019, Binker ha anche pubblicato un nuovo album solista, “Abstractions of Reality Past&IncredibleFeathers”, tramite Gearbox Records, che è stato nominato album jazz dell’anno n. 2 da MOJO e ha ottenuto il plauso da Record Collector, The Financial Times ,Stereogum, The Wire, Dazed, Red Bull, WBGO, The Guardian, The VinylFactory, CLASH, Jazzwise e molti altri.
Tutto questo ha anche portato Binker a vincere strumentista dell’anno ai Jazz FM Awards 2020.

Neue Grafik Ensemble
NeueGrafik, tastiere
Faye Thompson, sax
Jack Banjo Courtney, tromba
Matt Gedrych, basso
Benjamin Appiah, batteria
Produttore, strumentista e dj francese con base a Londra, NeueGrafik si è costruito una solida reputazione negli ultimi anni pubblicando dischi con RhythmSection, 22a, CoOpPresents e Wolf Music. La sua cifra stilistica è una miscela di jazz, house e hip hop; il tutto condito di umori di etnia africana, profumi parigini e l’amore per il broken beat e il grime londinese. llNeueGrafik Ensemble è nato dopo una jam session al Total Refreshment Centre, la Mecca della nuova scena jazz britannica: dopo una settimana di prove hanno tenuto il loro primo concerto. L’ultimo singolo dei NeueGrafik Ensemble è “Running On A Flame”, dedicato ad Adama Traoré, un uomo di colore morto in circostanze controverse nel 2016 in Francia, scatenando proteste contro la brutalità della polizia. Il brano anticipa l’album Foulden Road Pt. II, e mostra una chiara attitudine sociale e positiva nella poetica musicale di NeueGrafik.

Joanna Teters
Joanna Teters – voce
Giuseppe Bassi – contrabbasso
Sebi Burgio – tastiere
Gianluca Porro – batteria
Gaetano Partipilo – sax
Artista di Brooklin con radici familiari pugliesi, Joanna Teters si sta facendo notare sulla scena internazionale con il suo intrigante soul moderno dal tono caldo e profondo, intriso di mordide atmosfere jazz e blues. Una presenza scenica elegante ed equilibrata, si accompagna ad un energia giocosa capace di affascinare i cuori e le menti del pubblico.
Il suo percorso artistico parte dal Berklee College of Music, dove si è formata come cantautrice, cantante e bandleader, iniziando subito a farsi notare dagli addetti ai lavori. Il suo album di debutto, “WarmerWhenItRains”, pubblicato nel 2018, è già un un viaggio affascinante e maturo tra i diversi stili coltivati da Joanna.
Spesso paragonata ad artisti del calibro di Macy Gray, Amy Winehouse e Joss Stone, ma con una sua forte identità, Joanna Teters è ormai pronta per il successo internazionale.
La sua voce sta già raggiungendo milioni di ascoltatori e continua ad attrarre spontaneamente amanti della musica da tutto il mondo. Con un’intensa attività live alle spalle ed esperienze di supporto ad artisti di livello mondiale come Eric Roberson, Jacob Collier, Goapele, Thundercat, Moonchild e Gabriel Garzon-Montano (solo per citarne alcuni) è evidente che Joanna Teters è su una traiettoria di crescita creativa da tenere d’occhio!
Al Talos festival di Ruvo, Joanna sarà accompagnata da un combo di jazzisti italiani di alto profilo, a cominciare dal contrabbasso di Giuseppe “Fratello Joseph” Bassi che la segue da sempre, e poi il sax di Gaetano Partipilo, le tastiere di Sebi Burgio e la batteria di Gianluca Porro.

Sade Mangiaracina
Il mondo del jazz di questi ultimi anni si è finalmente popolato di molti nomi femminili. La critica si spertica nella rincorsa agli aggettivi dedicati alla bravura e alla affidabilità delle varie interpreti ma come molto spesso accade, ad un’esordio particolarmente fortunato, solo chi ha davvero qualità e intelligente lungimiranza collegata alla necessaria coerenza e costante creatività riesce ad emergere e a continuare a fare bella l’arte musicale. Sade Mangiaracina rappresenta uno degli esempi contemporanei più luminosi di tutto ciò. Con il fuoco della sua Sicilia dentro e un muoversi nei territori musicali di una sorprendente sensibilità continua a trasmettere emozione pura affascinando pubblico e cultori. La giovane pianista, classificata tra i dieci migliori giovani talenti italiani nel 2018 per la rivista Musica Jazz, ha a suo attivo una vasta discografia e numerose collaborazioni nazionali ed internazionali. Prodotta prima da Greg Osby (sassofonista americano) è entrata recentemente a fare parte della scuderia del trombettista Paolo Fresu (Tùk Music). In quattro anni di attività il trio di Sade Mangiaracina si è esibito in festival, teatri e rassegne nazionali tra cui Auditorium Parco della Musica, Time in Jazz, Modo jazz club, JazzAlguer, Forlì Jazz, Forma e Poesia nel Jazz e molti altri.

Marco Castello
Marco Castello è un siciliano classe 1993. Canta, suona la batteria come un musicista funk, passa dalla chitarra al pianoforte come fossero lo stesso strumento, è laureato in tromba jazz.
Suona anche con La Comitiva – il progetto parallelo di ErlendOye dei Kings Of Convenience – e dal vivo con Mace, ma soprattutto sa scrivere canzoni bellissime, un pop pieno di groove e di parole, legato alla contemporaneità, ma anche senza tempo.
Il suo disco d’esordio “Contenta tu” è uscito per 42 Records e lo ha portato immediatamente ad essere uno degli artisti più cercati e apprezzati dell’intero panorama italiano, mischiando l’italiano e il siciliano, alternando live full band incendiari a concerti acustici che sono come piccoli grandi riti collettivi.
Al momento è al lavoro sulla scrittura del suo secondo album, ma nei prossimi mesi sono previste altre sorprese.

Raffaele Costantino
Raffaele Costantino: dj, produttore, conduttore radiofonico, consulente musicale, autore. Conduce MusicalBox su Radio2, considerato un punto di riferimento nel panorama radiofonico nazionale. A&R e co-fondatore di Hyperjazz Records, con l’alias ‘Khalab’ incide dischi con etichette internazionali.
Parallelamente alle esperienze in radio (Musical Box su Rai Radio2 dal 2011) ha portato avanti la continua ricerca di nuove frontiere del suono elettronico contemporaneo: il suo sound spazia dalle radici della tradizione afroamericana al nuovo hip hop sperimentale, tra evoluzioni ritmiche e destrutturazione sonora, e si declina in forme ogni volta nuove.
La sua esperienza in consolle è iniziata alla Palma Club di Roma come dj resident delle serate Hertzz, e prosegue con Re:Life, uno dei più interessanti eventi della club culture italiana, e Kick it!, appuntamento mensile del Circolo Degli Artisti di Roma dedicato alle evoluzioni dell’hip hop. La sua incessante attività accanto ad ospiti della scena internazionale e la sua creatività come produttore (con Xcoast, progetto che cura in collaborazione con Dj Knuf) gli hanno permesso di essere riconosciuto come uno dei dj più versatili in assoluto.

La Nuova Banda Talos di Ruvo di Puglia
La Nuova Banda Talos di Ruvo di Puglia è composta da circa 50 elementi di età compresa tra 15 e 50 anni e vede studenti di Licei musicali e Conservatorio suonare al fianco di professionisti provenienti dalle associazioni bandistiche e musicali di Ruvo, come l’Orchestra di fiati “Basilio Giandonato” diretta da Rocco di Rella, il gruppo bandistico “Nicola Cassano” diretto dai Maestri Gennaro Sibilano e Simone Salvatorelli e la Apulia’s Band diretta da Pino Caldarola, nonché da Scuola di Arti musicali e Performative Bembè di Tommaso Scarimbolo. Si tratta del punto d’arrivo di un percorso partecipato e condiviso avviato dall’Amministrazione comunale, nello specifico dall’assessora alla Cultura Monica Filograno, con l’intensione di offrire una opportunità di formazione ad una categoria di giovani musicisti che all’interno del festival e soprattutto nelle prossime edizioni potranno sperimentare l’incontro con professionisti e con musicisti ospiti di rilievo internazionale. A dirigere la Banda sono i maseetri Vincenzo Anselmi e Rino Campanale.
Il maestro Vincenzo Anselmi è docente ordinario di Strumentazione per Banda presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Diplomato in Strumentazione per Banda, Direzione d’Orchestra, Musica Corale e Direzione di Coro, Viola e Violino, ha al suo attivo varie registrazioni radiotelevisive e tournée in Italia, Germania, Francia, Spagna e Croazia. È autore di brani per diverse formazioni orchestrali e corali e di musiche di scena per spettacoli teatrali ed è stato vincitore nel 2009 del 1° Premio al Concorso Internazionale di Composizione per Banda di Bertiolo (UD). Come arrangiatore e compositore, ha al suo attivo numerose incisioni e collaborazioni sia con cantanti lirici come Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Josè Carreras e Josè Cura, che con cantanti di musica leggera come Andrea Bocelli, Massimo Ranieri, i Pooh, Ivana Spagna, Amedeo Minghi. La sua musica è stata eseguita in Italia, su palchi prestigiosi come l’Arena di Verona e l’Auditorium Sinopoli di Roma, che all’estero in Tunisia, Spagna, Argentina, Egitto, Emirati Arabi, Svizzera, Albania, Romania, USA, Armenia, Slovenia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Giappone.
Il maestro Rino Campanale, dopo essersi diplomato con il massimo dei voti in Direzione d’Orchestra, Composizione e Strumentazione per banda presso il Conservatorio N.Piccinni di Bari ha poi conseguito il Diploma di II° Livello in direzione d’orchestra con il massimo dei voti con lode con il M° Rino Marrone e si è perfezionato presso l’Accademia Nazionale di “Santa Cecilia” in Roma. Nel 2004 è stato finalista all’XI° concorso internazionale per giovani direttori d’orchestra della comunità Europea presso la Fondazione Franco Capuana di Spoleto. Ha eseguito in prima assoluta opere di autori come: Rota, Gervasio, Marena, De Lillo, Impagliatelli, oltre ad aver curato la prima rappresentazione in tempi moderni de: “La Cecchina maritata” di N. Piccinni. Il 16 giugno 2002, in occasione della canonizzazione del Beato P. Pio da Pietrelcina, ha diretto la Messa “Crux in Gloria” durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre Giovanni Paolo II trasmessa in mondovisione da Piazza S. Pietro in Città del Vaticano.

Compagnia Menhir Danza
Compagnia di danza contemporanea, fondata nel 2009 da Giulio De Leo, con sede a Ruvo di Puglia – Città Metropolitana di Bari, nel Sud Italia. Ha realizzato diverse produzioni, corsi di formazione, programmazioni internazionali e progetti di audience engagement e promozione della danza. GENESI, creazione 2019, è stata presentata a Matera Capitale 2019 ed invitata nella programmazione del BIPOD 2021- Architecture of a ruined body – citerne.live (FR/LB), mentre WHERE, creazione in divenire, è in programmazione per la stagione 2022/23 a Firenze, Tirana, La Valletta e Roche auxFées. Dal 2017 Menhir è responsabile della realizzazione delle attività danza di TALOS FESTIVAL e nel 2020 è stata partner di Fondazione Fabbrica Europa di Firenze per la realizzazione di CRISOL, creative processes, progetto di internazionalizzazione, finanziato da Boarding Pass Plus II edizione promosso dal MIC. Nel 2021 la compagnia ha fondato LE DANZATRICI, en plein air, festival internazionale di danza contemporanea riconosciuto e sostenuto da Mic (FUS 2022-24), Regione Puglia, Comune di Ruvo di Puglia e Teatro Pubblico Pugliese. Menhir è capofila di GIACIMENTI – rete italiana per l’emersione dei giovani talenti in partnership con Hangartfest di Pesaro, Conformazioni Festival di Palermo, Scenario Pubblico/Centro di Rilevante Interesse per la Danza di Catania, Progetto Da.Re. Dance Research/Adriana Borriello di Roma e Alta Formazione/Compagnia Arearea di Udine. Giulio De Leo Coreografo e curatore di festival e progetti di danza contemporanea e linguaggi del corpo. Il suo lavoro si distingue per il rigore e la curiosità verso le comunità, i rituali e l’indagine antropologica della società attraverso la danza. Dal 2009 fonda Compagnia Menhir Danza, per cui crea diverse coreografie e dirige numerosi progetti speciali, rassegne e programmi di danza contemporanea. Dal 2013 al 2016 è coordinatore de La Biennale di Venezia College Danza sotto la direzione artistica di Virgilio Sieni, di cui è anche assistente in innumerevoli progetti in Italia e all’estero. Dal 2015 al 2020 coordina le attività danza del Teatro Garibaldi di Bisceglie (Prospettiva Nievskij e Libero Corpo). Dal 2017 è direttore artistico della sezione danza di Talos Festival e nel 2021 fonda Le Danzatrici_en plein air, festival internazionale di danza contemporanea a Ruvo di Puglia.

Talos sul filo /Little Medea
Compagnia Menhir
Co-produzione Talos Festival
coreografia Giulio De Leo
assistenza Erika Guastamacchia
musica Pino Basile
con Gabriella Catalano
e con la partecipazione di Vito Barile, Samuele Basile, Elena Domenica Chiarulli, Marta Cinquepalmi, Alessia De Leo, Leandro De Leo, Leopoldo Di Modugno, Jacopo Pasquale Di Molfetta, Alessandro Fiore, Mariagrazia Minafra, Michelangelo Montaruli, Janat Mouttaki, Elisa Okabor Mike Excel, Samuele Paparella, Giuseppe Petrone, Maria Chiara Spaccavento, Yassmine Zahri.
Evento finale del percorso di ricerca coreografica, promozione e sensibilizzazione presso il pubblico realizzato in collaborazione con II Circolo Didattico “San Giovanni Bosco” di Ruvo di Puglia I si ringraziano la Dirigente Scolastica Prof.ssa Gabriella Colaprice, l’ insegnante Funzione Strumentale Curricolo Scuola Primaria Claudia Brattoli e le Insegnanti Angela Anselmi e Adele Cagnetta.
Un antico automa. Un gigante di bronzo animato, dotato del potere sovrannaturale di arroventare il suo corpo metallico e di bruciare vivi, in un abbraccio mortale, i temerari che osavano sfidarlo. Talos aveva un punto, nel suo corpo, che era per lui stesso vita e morte insieme: una vena pulsante di sangue umano, al di sotto del tendine di una delle due caviglie. Quello era l’unico suo punto mortale. Nella gigantomachia del Pittore di Talos il suo corpo viene colto nel momento dell’arresa, quel momento di sospensione tra la vita e la morte in cui diventa possibile la danza.

Little Medea – Tessere Movimento
Compagnia Menhir
Co-produzione Talos Festival
coreografia Gabriella Catalano
musica Sade Mangiaracina
con la partecipazione di Piero Mazzone, Fabio Cucumazzo, Luigi Iosca, Francesca Vendola, Nuccia Ferrieri, Giovanna De Venuto, Gino Lorusso, Tina Tambone, Agata De Leo, Nuccia Gangale, Maria Di Vittorio, Maria Tricarico, Vincenzo Di Salvia, Franca Cantatore, Francesca Suriano, Armando Cantatore, Ippolita Boccaccio, Flora De Leo.
Evento finale del percorso di ricerca coreografica, promozione e sensibilizzazione presso il pubblico realizzato in collaborazione con Centro Studi U.T.E. di Ruvo di Puglia e Centro Sociale Polivalente per persone con disabilità “L’Albero dei desideri” – Ruvo Servizi s.r.l.
Tutti sono stati bambini, anche gli uomini e le donne più controversi della storia e della mitologia. Medea è una principessa, dotata di poteri magici, scaltra, astuta e passionale. Una donna che sfida l’ordine nuovo dei patriarchi e lo fa con efferata violenza, vincendo persino la sua natura di madre. L’infanzia di Medea è però sconosciuta ed è lì dove la narrazione tace che ha inizio la sua danza.

Bembè Scuola delle Arti Musicali e performative
Il progetto Afro mood, ideato e diretto dal maestro Tommaso Scarimbolo, vede nel cast artistico i musicisti Aldo D’introno guitar and live elettronics, Annalisa Lauciello basso, Michele di Modugno e Tommaso Scarimbolo Marimba, Domenico Carmine vibrafono, Andrea Fracchiolla xilofono, Ermes Fresa, Roberta Lovino, Gianluca Sabatino percussioni, Gianvito Colummella, Stefano De Benedittis percussion and live elettronics.
Bembè Scuola delle Arti Musicali e Performative nasce a Ruvo di Puglia nel 1995 all’interno del progetto culturale dell’associazione “Tra il Dire e il Fare”. Bembè è uno spazio creativo, collettivo, comunitario aperto a tutte le generazioni che promuove le capacità di ciascuno. È una scuola di musica abitata da mattina a sera, un luogo di formazione, educazione, condivisione di processi ed esperienze. È uno stile di vita che produce relazioni umani forti e coese, che coltiva le abitudini dei padri e apre ai bisogni dei figli in un dialogo continuo tra generazioni. Bembè crea un ponte continuo tra la Città e la Murgia. Bembè è tradizione e innovazione, binomio chiave attorno al quale si articolano laboratori che saranno momenti di educazione attraverso musica, creatività e arti performative. Bembè Arti musicali e Performative collabora con l’Assessorato alla Cultura ed ai Servizi Sociali del Comune di Ruvo di Puglia, con l’Istituto Penale per Minorenni – Fornelli di Bari ed ha all’attivo la produzione dello spettacolo “Echi dalle Murge”, House Bembè e In Delirio con Bembè che hanno partecipato a diversi festival.
Tommaso Scarimbolo consegue il diploma in strumenti a percussione presso il Conservatorio di Musica E. R. Duni, di Matera, sotto la guida del M° G. Tamborrino con il quale vanta una lunga collaborazione concertistica, nazionale ed internazionale. È Fondatore, Ideatore e Presidente di Bembè Scuola delle Arti Musicali e Performative, di cui anche insegnante, didatta ed educatore. Nella Scuola Bembè nascono i progetti “BembèPercussion Ensemble”, “Echi dalle Murge”, “I Superstiziosi”, “House Bembè”, “In Delirio con Bembè”, spettacoli e concerti che vantano tour locali e nazionali. Docente di scuola primaria, di scuola secondaria di I e II grado come professore di strumenti a percussione. Educatore presso asili nido, scuole materne, centri disabili e Istituti Penitenziari.

Francesco D’Aniello
Si diploma con lode e menzione presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli sotto la guida di Filippo Lattanzi. Frequenta i corsi di perfezionamento presso il CVA di Amsterdam con J.Pustjens, N.Woud, P. Prommel, F.Teunisse, V.Oskam, G.G.Martinez.
Approfondisce gli studi di prassi esecutiva del vibrafono jazz con A. Dulbecco.
Suona informazioni cameristiche tra le quali Jacaranda Ensemble, Wood Drops Percussion Ensemble, Ariele Artisti Associati, Ensemble ‘05, Six Memos Ensemble con le quali si esibisce in Polonia, Olanda, Francia, Turchia, Grecia, Germania, Portogallo.
Ha collaborato con la Moscow State Radio & TV Simphony Orchestra, l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l’Orchestra dell’Accademia dei Cameristi, sotto la direzione di L. Maazel, D. Oren, S.A. Rech, J. Neschling, D.Renzetti, C.Tenan, R.Barshai. Dal 2008 ricopre la cattedra di Percussioni presso il Liceo Musicale Don Milani di Acquaviva delle Fonti.

Giorgio Vendola
Contrabbassista/Bassista e compositore pugliese, ha studiato con i Maestri: Rino Zurzolo, Ermanno Calzolari, L. Presicci, si è diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Monopoli.
Musicista sensibile alla tradizione quanto alla sperimentazione, nel suo percorso formativo abbraccia i piu diversi generi e stili musicali (rock, pop, ethno etc.) soffermandosi in particolar modo sul jazz e la musica improvvisata. Si esibisce in contrabbasso solo/basso elettrico e in gruppo, sulle scene di diversi importanti teatri e festival fra l’Europa e il resto del mondo, fra cui: “ The Stone” (New York), Banlieue Bleues (Parigi), Veneto Jazz, Skopje Jazz (Macedonia), Womad (Spagna), Blue Note (Milano), Cotton Club (Tokio), Jazz au Chellac (Marocco), The Stone (N.Y.), Tel Aviv Opera House (Israele), Ravenna jazz, Novara Jazz, Torino Jazz Festival, Jazz Pa Herr Nilsen (Oslo-Norvegia), Edimburgh Jazz Festival, Academy of Performing Arts di Hong Kong (HK), Clusone e Iseo Jazz Festival, Melbourne Jazz Festival (Australia), Berno Jazz Fest (Czech Republic), Jarasum Jazz Festival( Corea del Sud),Jazzhead Festival ( Germania).
Ha partecipato a numerosi programmi di Rai Radio 3, condotti dal giornalista Pino Saulo, durante i quali si è esibito dal vivo con varie formazioni.
Nel 2007 collabora con la compagnia Teatro Minimo come autore ed esecutore delle musiche per gli spettacoli “Cirano” e “Jupiter”. Ha collaborato con lo scrittore Gianrico Carofiglio nello spettacolo ”Le Notti dell’avvocato Guerrieri”. Ancora a teatro, nel 2019 è autore ed esecutore delle musiche per lo spettacolo “ Di qua dall’infinito” di M. Santeramo per Fondazione Teatro Toscana.
Nell’ambito della musica popolare, suona ed incide con due tra i gruppi più rappresentativi della musica popolare del Salento: Canzoniere Grecanico Salentino e Ghetonia. Esplora le musiche dei Balcani con i Talea ed è membro attivo in altre formazioni come Pinturas, P.Stafano Trio, M. Signorile Quartet, E. Fioravanti Quintet. In ambito Pop/Rock ha suonato con: Josh Klinghoffer (Red Hot Chili Peppers), Rob Ellis (PJ Harvei), C. Godano (Marlene Kuntz), Daniele Silvestri, Piero Pelù, Malika Ayane, Nina Zilli
Ha collaborato in ambito Jazz a vario titolo e tra gli altri, con: E.Fioravanti, M.P.De Vito, E.Rava, Andrea Centazzo, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, N.Stilo, Roberto Ottaviano, Rosalia de Souza, Fabrizio Bosso, Roberto Dani, Gianluca Petrella, DaveLiebman, Yves Robert, Cristina Zavalloni, Louis Sclavis, Barbara Casini, Nasheet Waits, Maurizio Giammarco, Greg Osby, N’GuyenLè, Louis “Tebugo” Moholo, Keith Tippett, Dave Binney, Sarah Jane Morris, Rob Ellis, Cristiano Godano, Josh Klinghoffer, Michael Rosen, Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Francesco Bearzatti, Antonello Salis, Renè Aubry, Cuong Vu, Ballaké Sissoko. Jacqui Naylor, Thomas Herberer, Médéric Collignon, Robert Bonnisolo, G. Burks, M. Moreno.

 

martedì 19 Luglio 2022

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