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Futuro delle bande da giro, Filograno: «La legge regionale potrebbe farci sperare in valido sostegno da Regione Puglia»

persone sedute; persona in piedi che parla
L'assessora e vicesindaca Monica Filograno a Conversano per il dibattito sul futuro delle bande da giro in Puglia © Anbg
Ieri, a Conversano, l'Assessora e vicesindaca di Ruvo di Puglia è stata tra i relatori dell'incontro-dibattito organizzato dall'Associazione nazionale Bande da giro. Il percorso della legge è iniziato proprio a Ruvo, durante il Talos Festival 2019
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Un confronto continuo che metta al centro la tradizione bandistica pugliese e l’innovazione, che fornisca gli strumenti economici, eventi e strutture necessarie al prosieguo dell’attività. Una legge – la cui bozza potrebbe essere presentata in Consiglio Regionale a luglio 2022 – che salvaguardi e crei prospettive a lungo termine e che possa essere da traino per le altre Regioni fortemente legate al fenomeno bandistico con l’augurio che possa trovare sponda a livello nazionale.

Questo è emerso ieri, a Conversano, dal confronto con i sindaci dei più importanti festival a vocazione bandistica della Puglia – “Talos Festival” a Ruvo di Puglia, “Cuore di Banda” ad Acquaviva delle Fonti, “Banda Larga” a Conversano, “Bande a Sud” a Trepuzzi e “Festival Nazionale Bande da Giro” a Molfetta – avendo un occhio attento alle giovani leve che si apprestano a entrare nel mondo delle Bande da Giro.

Monica Filograno, assessora alle Politiche di comunità e vicesindaca di Ruvo di Puglia: «Intanto si riparte dalla musica, dal fatto di tornare a suonare e riportare le bande nelle piazze e negli spazi pubblici non soltanto in occasione delle feste patronali, che si sono fermate per tanto tempo e che hanno fermato anche le bande, ma anche in occasione dei festival musicali come il nostro Talos festival a Ruvo di Puglia. Questa legge regionale, frutto di un percorso partito proprio da Ruvo di Puglia nel 2019, da un protocollo sottoscritto fra Comuni e festival, ci lascia ben sperare nella possibilità di ottenere da Regione Puglia un valido sostegno per la promozione della cultura bandistica».

«L’Anbg è stata invitata, come altre associazioni di categoria, al tavolo della sesta Commissione della regione Puglia – ha dichiarato Benedetto Grillo, presidente dell’Associazione nazionale Bande da giro – a indicare le proprie iniziative e ha partecipato in maniera costruttiva fornendo dei propositi, alcuni dei quali credo siano stati accolti. Attendiamo con ansia l’ultima curva e speriamo che la Banda da Giro possa essere tutelata, riconosciuta e che questa legge possa essere la prima di una lunga serie per le regioni del Sud e anche un riconoscimento a livello nazionale per le bande non amatoriali che hanno dei dipendenti e quindi costituiscono una fonte di lavoro soprattutto in questo momento di forte depressione lavorativa».

Giuseppe Taurino, sindaco di Trepuzzi, ha aggiunto: «Abbiamo chiesto un incontro al Dirigente della cultura con tutti i Sindaci là dove si fanno festival che richiamano la tradizione bandistica. Ci auguriamo di essere ascoltati. Insieme troveremo le soluzioni perché penso che quel mondo non debba essere lasciato a sé stesso e noi Amministrazioni che abbiamo creato degli eventi di forte richiamo, anche di tipo turistico ma soprattutto culturale, non veniamo messe nel dimenticatoio. La nostra azione sia concretamente sostenuta».

Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, gli ha fatto eco: «Le bande devono essere sostenute attraverso eventi dove possano suonare ma soprattutto attraverso strutture vere proprie dove possano provare, perché in altri Paesi d’Europa le bande hanno a disposizione degli edifici dove possono appunto fare prove e non sono lasciate un po’ allo sbando come succede da noi. Però, questi possono essere anche punti di aggregazione per ragazzi. Questo è importante ed è importante che le bande abbiano la dovuta formazione; che si aggiornino; che i repertori crescano. Importante non mummificare, non musealizzare questo mondo ma invece considerarlo mondo vivo; un mondo  dei giovani affinché possano incontrare le vecchie tradizioni musicali, incrociandole con nuove contaminazioni musicali».

Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano: «Per noi la banda, le nostre bande significano storia significano tradizione e passione. Sono istituzioni in città. Dobbiamo sostenerle. Per far sì che questa ripartenza sia serena e concreta c’è bisogno di sostegno. Sostegno è anche quello economico oltre che di presenza, con la passione di un tempo: per cui di qui si riparte e speriamo che la Regione, così come ci ha promesso – c’è un lavoro in corso importante – approvi la legge dedicata. Una legge che in qualche modo non solo riconosca le bande, il movimento bandistico ma allo stesso tempo stanzi delle risorse che poi diventano preziose per fare in modo che questa tradizione non perda quel mordente che ha sempre avuto».

 

sabato 18 Giugno 2022

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