Forum Famiglie di Puglia

Voucher conciliazione, Carli: «Fondamentale assicurare l’accesso all’istruzione anche ai bambini delle famiglie meno abbienti»

donna al computer; bambina che disegna
Voucher conciliazione, Carli: «Fondamentale assicurare l'accesso all'istruzione anche ai bambini delle famiglie meno abbienti» © Unsplash
Il Forum si unisce alle voci di protesta che in questi giorni si sono sollevate da parte della Fism, dei gestori delle scuole, degli educatori e delle famiglie a causa della mancata pubblicazione del relativo avviso da parte della Regione
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«Il Forum delle famiglie di Puglia sostiene la richiesta che la Fism ha sottoposto alla Regione Puglia, al Presidente Emiliano, agli assessori Barone e Leo, di pubblicare al più presto l’avviso pubblico rivolto alle famiglie pugliesi per permettere loro di usufruire dei voucher per l’accesso alle scuole dell’infanzia dei loro figli. La scuola dell’infanzia è poi un importantissimo servizio in grado di assicurare maggiore conciliazione fra i tempi della famiglia e quelli del lavoro ai tanti papà e mamma con bimbi piccoli».

Con le parole della presidente, Lodovica Carli, anche il Forum delle associazioni familiari della Puglia si unisce alle voci di protesta che in questi giorni si sono sollevate da parte del Fism (Federazione italiana scuole materne), dei gestori delle scuole, degli educatori e delle famiglie a causa della mancata pubblicazione dell’avviso pubblico per l’assegnazione alle famiglie dei voucher di conciliazione vita lavoro, la misura supportata dalla Regione Puglia per permettere ai bambini da zero ai tre anni di frequentare le scuole dell’infanzia presenti sul territorio.
In questi giorni sono state numerose le sollecitazioni e le richieste d’incontro da parte delle associazioni e degli esperti del settore per discutere sulle risorse da destinare ai nidi per il prossimo anno scolastico, rimaste purtroppo inascoltate.

La scelta della Regione andrà a penalizzare le trecento strutture educative per la prima infanzia, gli educatori e gli operatori che lavorano nei nidi composti per il 95% donne e, soprattutto, le ottomila famiglie beneficiarie del bonus la maggioranza delle quali con un ISEE sotto la soglia dei 15mila euro.

Una scelta rischiosa in un territorio come la Puglia dove il tasso di denatalità è allarmante: nel 2020 sono stati registrati 44mila morti e 26mila nati per una variazione negativa del numero della popolazione che si è attestata al – 9,528, inoltre secondo alcune stime Istat nel 2050 ci saranno in Puglia 700mila residenti in meno mentre la popolazione anziana è stato stimato che corrisponderà a 365 anziani ogni 100 giovanissimi, valore che diverrà pari al doppio nel 2070 con inevitabili le ricadute sulla organizzazione sanitaria della regione.

«Si tratta di una azione molto importante a favore delle famiglie – conclude Carli -. Dal momento che oltre l’80% delle famiglie percettrici del buono hanno un Isee inferiore ai 15mila euro, è evidente che senza il voucher, molte famiglie non sarebbero nelle condizioni di mandare i loro figli a scuola, cosa invece fondamentale per assicurare l’accesso all’istruzione ed alla educazione anche dei meno abbienti, per realizzare una vera inclusione scolastica e prevenire le tante povertà educative di questa nostra regione».

giovedì 16 Giugno 2022

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