Religione e tradizioni

Festeggiamenti solenni di Sant’Antonio da Padova, il programma

interno chiesa, altari, statua di Sant'Antonio da Padova
La statua di Sant'Antonio da Padova custodita nella chiesa di San Michele Arcangelo © RuvoLive.it
La parrocchia di San Michele Arcangelo ha curato un ricco programma religioso e civile in onore del Santo. Alle 20.30 processione. Don Michele Del Vecchio, poi, parla del culto del Santo a Ruvo di Puglia
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Oggi la Chiesa ricorda Sant’Antonio da Padova il cui culto è curato, in modo particolare, nella chiesa di San Michele Arcangelo. Di seguito il programma, religioso e civile, curato dalla Parrocchia, retta da don Michele Del Vecchio.

Alle 8 diana; alle 8, 9.30, 10.30 e 12 Santa Messa. Alle 9 e alle 17.30, giro per le vie della città della Small Stretch Band; alle 19.30, in Largo Libertà, di fronte alla chiesa, Solenne Celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Domenico Cornacchia, animata dalla Corale Polifonica “Michele Cantatore”, diretta dal Maestro Angelo Anselmi. Al termine di ogni celebrazione saranno benedetti i pani opportunamente confezionati.

Dalle 20.30 alle 21.30, processione del simulacro di Sant’Antonio da Padova, animata dal Concerto bandistico diretto dal Maestro Rocco Di Rella. Questo il percorso: via San Francesco d’Assisi, via Nazario Sauro, via Tenente Colonnello Fiore, via Pio XII, via Pepe, corso G. Jatta, corso Piave, rientro in chiesa. I residenti delle vie interessate dal corteo processionale sono invitati dalla Parrocchia ad adornare i balconi con luci e lenzuola. Al termine giochi pirotecnici.

«Promotori del culto del Santo da Padova  a Ruvo- si legge sulla pagina Facebook della Parrocchia –  furono i frati minori osservanti che dimoravano nel convento annesso alla nostra chiesa.  Nel 1636, una grave siccità colpì la città di Ruvo. L’aiuto divino di Sant’Antonio costrinse i cittadini a chiedere e ottenere dalla Santa Sede l’elezione di Sant’Antonio quale patrono minore della città di Ruvo. Furono stanziati 155 ducati annui per la manutenzione della cappella, 10 carlini per il cero pasquale ed altri 10 per la tredicina in onore del Santo. Spesso si ricorreva al Santo per chiedere la pioggia, come avvenne nel 1704 quando Sant’Antonio fu portato in processione per scongiurare la siccità.

In uso ancor oggi è l’offerta del cero pasquale durante la Santa Messa: il Primo cittadino della città offre alla comunità parrocchiale il cero come ringraziamento del patronato del Santo sull’intera città. Altra usanza di devozione è quella della distribuzione del pane benedetto che ogni anno avviene durante le celebrazioni del 13 giugno; non è difficile trovare in questa occasione anche bambini vestiti col saio francescano, simbolo di grazie ricevute per intercessione di Sant’Antonio».

lunedì 13 Giugno 2022

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