L'intervista

Gian Maria Lanoce: «Il mio futuro da arbitro di basket»

Giuseppe Tedone
Giuseppe Tedone
due persone sorridenti
Gian Maria Lanoce
Il ragazzo, classe 2007, ha già ottenuto il tesserino per diventare arbitro. Tra le sue prime esperienze la semifinale della Talos Ruvo campionato Under 14 femminile
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Ci sono persone che fanno della propria passione un lavoro: Gianmaria Lanoce, classe 2007, sarà una di queste. Ha già conseguito il tesserino per arbitrare nelle partite di basket e vuole svolgere questa attività in modo professionale: la sua prima esperienza al campionato Under 14 femminile-  A 15 anni appena compiuti, ha terminato il primo anno del Liceo Scientifico “O. Tedone”. Ci ha rilasciato un’intervista.

Come è nata la passione per il basket?
«La passione per il basket è nata  quando frequentavo la prima media, perché avevo la necessità di introdurre un nuovo sport nella mia vita. Ho frequentato il nuoto per quasi 8 anni e grazie a un mio amico ho scoperto questo meraviglioso sport».

Nonostante la tua giovanissima età, hai già conseguito il tesserino per arbitrare. Quanto sei soddisfatto di aver raggiunto questo traguardo?
«Sono sincero: non avrei mai immaginato di riuscire a conseguire il tesserino per diventare arbitro. Sono molto soddisfatto di aver raggiunto questo risultato, anche se inizialmente mi sembrava un po’ irrealistico. Da quando sono diventato un tesserato della Federazione, ho incontrato nuove persone e stretto amicizie ed è sempre bello confrontarmi con persone anche più grandi rispetto alla mia età: cerco sempre di acquisire da loro più consigli possibili».

Hai arbitrato la semifinale della Final Four del campionato Under 14 Femminile: quali emozioni hai provato?
«Non mi aspettavo di essere designato ad arbitrare una gara così importante, come la Fase Finale di un campionato giovanile. Durante la partita ho avvertito molta ansia e preoccupazione, dovuta all’emozione e soprattutto alla paura di poter sbagliare qualche fischio arbitrale; ma per fortuna il mio collega mi ha aiutato molto e quindi, di conseguenza, per il resto della gara sono riuscito a rilassarmi e anche a divertirmi. Ho provato le stesse emozioni di quando gioco normalmente a basket».

Da grande ti senti più pronto come giocatore o arbitro di basket?
«Per quanto riguarda i miei programmi futuri, penso di essere più portato alla carriera di arbitro rispetto a quella di giocatore perché, continuando ad arbitrare, ho tempo per apprendere più consigli possibili che mi possono permettere di togliermi delle soddisfazioni».

Dopo la scuola e il basket, come passi il tuo tempo? Quali sono i tuoi hobby preferiti?
« Sicuramente il mio hobby preferito è il disegno, perché  riesco ad esprimere me stesso; poi leggo molti Manga e guardo Anime. Mi piace uscire con lo skate insieme ai miei amici e spesso partecipo anche a qualche gioco di ruolo come Dungeons and Dragons».

Vuoi rivolgere qualche ringraziamento per il raggiungimento di questo traguardo?
«Vorrei ringraziare i miei genitori che mi sostengono sempre: sono contento che possa contare tantissimo su di loro. Mi accompagnano sempre a ogni partita e per me sono un sostegno morale. Poi vorrei ringraziare tutti i miei colleghi che ho conosciuto e, in particolare, il mio collega e concittadino Marino Caldarola, che arbitra in serie B, perché mi ha istruito facendomi avvicinare al mondo dell’arbitraggio».

sabato 11 Giugno 2022

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