La nota

Rifondazione Comunista: «La Regione Puglia torna a colpire la Sanità pubblica»

ospedale; corsia; infermieri
Corsia di ospedale © Unsplash
«Con la circolare del 31/05/2022, l'assessore regionale alla sanità Rocco Palese procede con il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato e con i rinnovi del personale a tempo determinato»
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In una nota, la sezione ruvese del Partito di Rifondazione Comunista esprime forte dissenso nei confronti della circolare, a firma dell’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese e del direttore del Dipartimento della Promozione della Salute Vito Montanaro, emanata lo scorso 31 maggio e relativa alle procedure di stabilizzazione, proroga contratti a tempo determinato e procedure concorsuali.
«Con la circolare del 31/05/2022  – scrivono da Rifondazione –  l’assessore regionale alla sanità Rocco Palese procede con il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato e con i rinnovi del personale a tempo determinato, per dare spazio ad una presunta “attenta pianificazione”, senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità pugliese.
Insomma, non è ancora finita la pandemia e già si procede al ridimensionamento della sanità pubblica pugliese, partendo dai tanti operatori sanitari precari che avevano impedito che la sanità implodesse durante la pandemia.
Ora che l’emergenza pandemica è quasi alla fine, invece di far tesoro degli errori del passato, la Regione Puglia torna a colpire duramente la sanità pubblica.
Ma non solo, dopo due anni nei quali i malati oncologici e i malati cronici avevano visto cancellati i propri diritti dalla sanità ripiegata su sé stessa e costretta a concentrarsi sui malati di Covid, oggi questi pazienti dovranno affrontare una situazione ancora più dura del periodo preCovid con il ridimensionamento del personale e dei livelli di assistenza di cui hanno un disperato bisogno.
Questo è il risultato del voto utile che nel 2020 doveva impedire alla destra di mettere le mani sulla sanità pugliese e che invece il presidente Emiliano ha fatto rientrare dalla finestra per precise scelte politiche.
Ancora una volta la truffa del voto utile si dimostra “Palese”.

Dunque, nel periodo estivo e con la pandemia ancora in corso, qualcuno ha il coraggio di redigere queste circolari spietate e disumane che letteralmente se ne fregano del destino dei pazienti che dovranno subire innumerevoli disservizi, dei lavoratori che dovranno patire turni insostenibili e di tutti coloro che hanno a oggi il diritto e i requisiti per lavorare stabilmente nella sanità pubblica pugliese».

giovedì 9 Giugno 2022

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