L'iniziativa

A Serra Petrullo si fa silenzio: «Sss! C’è un albero che si racconta»

Foto di gruppo con bambini; campagna, sole, statua di pietra
Foto di gruppo delle prime E e F del I circolo Didattico "G. Bovio" a Serra Petrullo © Fondazione Angelo Cesareo
Ieri, a Serra Petrullo Angelus Novus, sede della Fondazione Angelo Cesareo, gli alunni delle prime E e F del I circolo didattico "G. Bovio" hanno dato vita a un piccolo cantiere di piante legate ai protagonisti delle fiabe
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Le prime E e F a laboratorio di fiabe e alberi © Fondazione Angelo Cesareo
Le prime E e F a laboratorio di fiabe e alberi © Fondazione Angelo Cesareo

«C’era una volta…Anzi no, appena ieri, si è aperto a Serra Petrullo, col suo Viale dei Giusti, un piccolo cantiere, sotto un duro, precoce sole estivo». Ha inizio così la nota della Fondazione Angelo Cesareo sull’esperienza vissuta dagli alunni di due classi del I circolo didattico “Giovanni Bovio” a Serra Petrullo “Angelus Novus”, sede della Fondazione.

«Nella Serra delle pietre, a cura della Fondazione”Angelo Cesareo”, si sono approntati e gettati “semi” che troveranno sviluppo nei prossimi anni. Con i bambini e alcune maestre della prima E e della prima F del 1° Circolo Didattico “Giovanni Bovio” di Ruvo di Puglia, con l’aiuto laboratoriale di Michele De Leo che, agli scolari partecipanti, ha approntato, illustrato e donato piantine aromatiche, si è provato a parlare e a fare esperienza di piante intrecciandole con alcune fiabe e racconti delle grandi tradizioni e della letteratura mitico-fiabesca.

L’attenzione è stata posta, prima di tutto, sull’ascolto e sul silenzio che bisognerebbe osservare e vivere per poter accedere alle loro narrazioni. Sì perché, solo laddove facciamo e troviamo silenzio, ci è concesso ascoltare sommessamente la voce delle piante e degli alberi. Ci è possibile vivere e sentire, attraverso le molteplici esperienze sensoriali, le loro voci. Sentendo la rugosità della corteccia, lasciandosi solleticare dai profumi dei fiori, aprendosi al sapore e ai movimenti delle foglie, ci sarà possibile entrare, come attraverso un altro sospeso portale, nel mondo dei simboli e delle immagini, nel mondo delle piante che magicamente ci parlano e si raccontano. Si fanno dono di storie che sono le fiabe, le leggende, i miti, le saghe… Dimenticati linguaggi, lontane grammatiche e cifre di quel regno del “meraviglioso” con cui si comunicano e si esprimono a noi… E che di noi parlano.

E così scopriamo che Biancaneve è l’eroina delle piante Gimnosperme, piante e alberi dal seme non protetto da ovario (abeti, cipressi, pini..), sempreverdi e solenni nella loro sospensione del tempo, dormienti silenziosi che non conoscono stagioni. Cenerentola è l’eroina delle piante Angiosperme, caducifoglie, dal seme protetto da un frutto con fiori veri, splendide ed effimere, che, invece, si rinnovano e si rivestono di fronde ad ogni bella stagione, uscendo dal grigio inverno senza foglie. Pollicino (ma anche Hansel e Gretel) è il minuscolo eroe-seme che le piante e i frutti maturi abbandonano e lasciano cadere a terra, seme che, tra mille vicissitudini e pericoli, dovrà trovare un altro ambiente dove, se accompagnato da fortuna e buona sorte, si potrà interrare e dare così origine, con la sua metamorfosi ( come Pinocchio), a una nuova pianta…

Questo, appena ieri, anzi no…c’era una volta… con i bambini e le maestre abbiamo iniziato a scoprire e a sognare…Con i giusti del Viale che ci accompagnavano e ci guardavano…Nell’anno di Maria Montessori e di Mario Lodi, maestri, educatori…».

mercoledì 8 Giugno 2022

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