Scuola e cinema

Il globalismo affettivo al centro di una fiction diretta da Michele Pinto

Tre uomini; robot giocattolo
Da sinistra Francesco Tammacco, Michele Pinto e Vito De Lillo © Enzo Paparella
Al via le riprese sullo sviluppo dell’innovativa metodologia didattica ideata dal prof. Vito De Lillo. Il progetto, denominato “La casa delle Letterine”, è promosso dall’Ics “San Giovanni Bosco-Tommaso Fiore" di Altamura
scrivi un commento 159

È stato appena battuto il primo ciak che segna l’inizio delle riprese di un progetto cinematografico diretto dal regista pugliese Michele Pinto che porterà sugli schermi l’innovativa metodologia didattica del Globalismo Affettivo. Le originali specificità e la storia del metodo didattico di avvio alla letto-scrittura, ideato e brevettato dal prof. Vito De Lillo, saranno infatti raccontate in un mediometraggio.

Il progetto, avviato nell’ultimo anno scolastico 2021/2022 e denominato “La casa delle Letterine”, è promosso dall’Istituto Comprensivo Statale “San Giovanni Bosco-Tommaso Fiore” di Altamura,  con il patrocinio economico del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione-Formazione e Lavoro della Regione Puglia.

Originario di Bari, dopo un breve periodo d’insegnamento nel Veneto, il prof. De Lillo ritorna nella sua città dove, sin dal 1983, ha insegnato al XXV Circolo didattico “Don Milani”, sperimentando l’uso delle nuove tecnologie nella didattica e mettendo a punto un processo di apprendimento che potesse esser vissuto dai bambini non come uno sforzo ma come uno svago.

Proprio in virtù della sua attitudine alla ricerca nell’ambito della lingua italiana, guidato da un’attenta osservazione dei suoi discenti, nel corso degli anni di insegnamento il prof. De Lillo inizia a testare e perfezionare un nuovo metodo didattico di letto-scrittura, ovvero di avvio alla lettura e alla scrittura di grande impatto emotivo e sicura efficacia, che assume il nome di “Globalismo Affettivo”, a cui giunge negli anni ‘90. Il metodo, ampiamente diffuso grazie anche all’assidua collaborazione di Vincenzo Borracci, e sperimentato in centinaia di scuole su tutto il territorio nazionale, negli anni ha ottenuto lodevoli e rinomati apprezzamenti da parte di importanti enti ed istituzioni che operano nel campo dell’educazione e della formazione a livello didattico e scientifico. Ne sono un esempio, per citarne alcuni, i riconoscimenti da parte dell’Università degli Studi “Aldo Moro”, dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Bari, della Federazione Italiana Scuole Materne, dell’Istituto per la Ricerca Accademica e Sociale ed Educativa, dell’Anpe (Associazione Nazionale Pedagogisti) e da un Centro di Neuro Psichiatria di New York.

Le riprese della fiction (produzione Arcadia Kinema), che vede Michele Pinto alla regia, si svolgeranno ad Altamura, all’interno dell’Istituto Comprensivo Statale “San Giovanni Bosco-Tommaso Fiore”. A vestire i panni del prof. Vito De Lillo, protagonista di questo racconto di innovazione didattica, l’attore pugliese Francesco Tammacco. La sceneggiatura del progetto filmico è stata scritta da Raffaele Tedeschi mentre la direzione della fotografia è affidata a Diego Magrone. Fotografo di scena il professionista Enzo Paparella. A supervisionare i lavori la Dirigente scolastica, la prof.ssa Eufemia Patella, l’aspetto amministrativo è affidato alla dott.ssa Anna Perloco mentre quello pedagogico sarà curato dalla prof.ssa Luisa Verdoscia, già ex Dirigente scolastico della Scuola dell’infanzia e primaria “Don Milani” di Bari, istituto in cui De Lillo ha brevettato il metodo. A coordinare la collaborazione dei docenti nelle attività laboratoriali l’insegnante Maria Pina Franco. 

 

domenica 22 Maggio 2022

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti