Cronaca

Dal Pnrr quasi 7 milioni di euro per demolire e ricostruire la scuola “Giovanni XXIII”

La Redazione
Il plesso, del 1972, risulta in gran parte obsoleto e con carenze significative dal punto di vista della sicurezza e della vulnerabilità sismica; ha un sistema di riscaldamento poco efficiente e impianto idrico-fognario precario
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Al Comune di Ruvo di Puglia 6.908.000 euro per la demolizione e la ricostruzione del plesso della scuola secondaria di primo grado Giovanni XXIII.

Il progetto preliminare, primo classificato tra quelli presentati in Puglia, è stato elaborato dall’Area 8 “Qualità Urbana e Beni Comuni” del Comune di Ruvo di Puglia ed è stato candidato nell'ambito dell'Avviso Pubblico del Ministero Istruzione Università e Ricerca per la realizzazione di nuovi edifici scolastici pubblici mediante sostituzione edilizia nell'ambito del Pnrr “Missione 2, rivoluzione verde e transizione ecologica – Componente 3, Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; Investimento; 1.1 Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Next Generation EU”.

La misura ha l'obiettivo di sostituire parte del patrimonio edilizio scolastico obsoleto con nuove strutture sicure, moderne, inclusive e sostenibili, per favorire la riduzione di consumi ed emissioni inquinanti, l'aumento della sicurezza sismica e lo sviluppo delle aree verdi, la riprogettazione degli ambienti scolastici per migliorare la didattica e l'apprendimento degli studenti, lo sviluppo sostenibile del territorio e i servizi tesi alla valorizzazione della comunità. La graduatoria regionale passa ora al MIUR per le verifiche di rito. Dopo la comunicazione dell'avvenuto finanziamento sarà lo stesso Ministero a indire il concorso per la progettazione esecutiva. L’intervento riguarda il plesso scolastico comunale di via Madonna delle Grazie 10 che attualmente ospita una scuola secondaria di primo grado e fa capo al complesso scolastico Cotugno-Carducci-Giovanni XXIII.

Costruito nel 1972 il plesso risulta in gran parte obsoleto e con carenze significative dal punto di vista della sicurezza e della vulnerabilità sismica. L’edificio, inoltre, ha un sistema di riscaldamento poco efficiente, anche dal punto di vista ambientale (classe energetica G) e con costi molto onerosi per l’Amministrazione, e un impianto idrico-fognario precario. La nuova costruzione, nello stesso sito di quella attuale, sarà commisurata agli attuali bisogni della città, sarà realizzata nel principio del contenimento del consumo di suolo, con tecnologie sostenibili e materiali eco-compatibili provenienti da fonti rinnovabili e possibilmente prodotti localmente, al fine di ridurre l’impatto ambientale derivante dal trasporto dei materiali.

Particolare attenzione verrà dedicata all’efficienza energetica: gli impianti utilizzeranno energie provenienti da fonti rinnovabili con una netta riduzione del consumo energetico; sarà attivo impianto di produzione dell’acqua calda con impianto fotovoltaico e, al fine di ridurre il consumo di acqua potabile, verrà realizzato un impianto di raccolta delle acque meteoriche da riutilizzare per l’irrigazione delle aree esterne e per gli scarichi dei wc. L'obiettivo del progetto è creare ambienti sicuri ma anche belli, confortevoli e capaci di stimolare l'apprendimento e la creatività.

Complessivamente la nuova scuola disporrà di 12 classi, di un laboratorio scientifico, di due laboratori informatici, di un’aula audiovisiva/multifunzionale, di un laboratorio linguistico, di un laboratorio musicale, di un   Auditorium da 250 metriquadri, di una biblioteca, di una mensa scolastica, di una palestra, di uffici per la direzione didattica, aula docenti e alloggio del custode. I maggiori spazi esterni potranno essere destinati ad attività ludiche, mentre gli spazi interni saranno flessibili per poter essere utilizzati da classi intere o da gruppi ristretti, e articolati in maniera innovativa con laboratori per diverse attività didattiche.

 «Un risultato straordinario – ha detto il sindaco Pasquale Chieco – che conferma l’importanza della nostra capacità di programmazione: il lavoro di pianificazione che da anni stiamo facendo per migliorare le nostre scuole comunali infatti è stato uno degli elementi che ci ha consentito, nel poco tempo che avevamo a disposizione, di presentare un progetto curato ed estremamente innovativo che non per caso si è classificato al primo posto in Puglia tra gli interventi finanziati con questo Avviso Pubblico. Non si tratta infatti semplicemente della ristrutturazione di un edificio pubblico, ma di un intervento complesso in grado di riqualificare un’intera area cittadina e che dialoga con l’intervento di ristrutturazione del vicino plesso della Bartolo Di Terlizzi. Ringrazio l’assessore Mazzone e il gruppo dei tecnici dell’Area 8 guidato dall’Ing. Gramegna per la proficua sinergia che ha consentito tutto questo: alle nuove generazioni ruvesi consegneremo una scuola moderna e bellissima in cui crescere come persone e come cittadini». «Si tratta – ha detto l’assessore all’Ambiente e al Territorio con delega ai Lavori Pubblici Antonio Mazzone – di un progetto tra i più rilevanti che potremo realizzare grazie al Pnrr, non solo per l’importo davvero rilevante, ma soprattutto per la qualità e l’approccio innovativo dell’intervento. Il primo posto nella classifica regionale e i 15 punti di distacco dal secondo progetto classificato raccontano di un’idea di qualità che ha convinto i valutatori. Sono certo che il tema della salubrità degli spazi chiusi, affrontato con l’implementazione di dispositivi per il monitoraggio di parametri chimico-fisici, interfacciati con i sistemi di ventilazione meccanica per il ricambio dell’aria secondo un approccio innovativo, ha prodotto attenzione al nostro progetto. Sarà per noi uno strumento di efficienza ma anche un’occasione di educazione scientifica. Sostenibilità, lavori pubblici e innovazione possono viaggiare sullo stesso binario, ne sono sempre più convinto. Auguri alla città».

sabato 7 Maggio 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 15:54)

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Maria P.
Maria P.
2 mesi fa

Il Pnrr si rivela per quello che è