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Giornata dell’Impegno in memoria delle Vittime innocenti di Mafia, Chieco ricorda Antonio Lorusso

La Redazione
Il 24 marzo, al Nuovo Teatro Comunale, andrà in scena "Stoc Ddò", spettacolo dedicato alla coraggiosa madre di Michele Fazio, vittima innocente di mafia. Due incontri con Pinuccio e Lella Fazio
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Oggi è la 27esima Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti di mafia, una ricorrenza voluta dall'associazione nazionale Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presieduta da don Luigi Ciotti. 

«La nostra Amministrazione onora questa ricorrenza ogni anno con iniziative di senso rivolte soprattutto alle scuole – commenta il sindaco Pasquale Chieco -. Anche la nostra città ha pagato il suo tributo di sangue alla lotta alla mafia e alla difesa dei valori della legalità e della giustizia. A Ruvo c'è una strada intitolata ad Antonio Lorusso, carabiniere agente di custodia ruvese caduto a Palermo nel 1971 per mano mafiosa nell'esercizio del suo dovere. A lui avevamo dedicato il 21 marzo 2021 (il 23 maggio, a nome della città e come omaggio al Carabiniere, furono adottati ceppi di vite sul Viale dei Giusti, a Serra Petrullo "Angelus Novus", sede della Fondazione "Angelo Cesareo", ndr). Tengo a ripartire dal suo ricordo anche quest'anno che, con l’assessora Monica Filograno e in collaborazione con le scuole e la Compagnia "La Luna nel Letto", abbiamo scelto di fermarci su temi di oggi in occasione dello spettacolo Stoc Ddò, in programma a Ruvo giovedì 24, in cui l’attrice Sara Bevilacqua porta in scena la voce e il coraggio di Lella Fazio, madre di Michele, il ragazzo di Bari vecchia ucciso da un proiettile vagante durante una sparatoria tra clan rivali nel 2001».

«Già qualche anno fa – prosegue Chieco – ospitammo Pinuccio Fazio, il padre di Michele, in un incontro molto partecipato da tante scolaresche. Lo ritroveremo quest'anno, insieme a Lella, prima dello spettacolo per un incontro pubblico al Teatro Comunale di Ruvo di Puglia, alle 19. Sono felice di sapere che le nostre scuole vedranno lo spettacolo la mattina e incontreranno Pinuccio e Lella e che altrettanto potremo fare la sera noi adulti, perché so che loro sono capaci di affidare a chi li ascolta il ricordo della propria tragica vicenda per farne la base di una riflessione collettiva sull’importanza dell’impegno civile in favore della legalità. L'elenco delle vittime Innocenti delle mafie purtroppo è lunghissimo.Educarsi alla legalità ha anche questo obiettivo: tirare una linea sotto quel lungo elenco e scriverci la parola fine».

lunedì 21 Marzo 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 16:08)

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