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Giornata in memoria delle vittime del Covid, Chieco: «Il valore del ricordo»

La Redazione
​«Per 64 volte nel nostro cimitero abbiamo dato l'ultimo saluto a nostri concittadini positivi al Covid. Ieri l'ultima volta. Rinnoviamo l'abbraccio a tutte le famiglie che hanno sofferto a causa di questo virus»
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Oggi ricorre la seconda Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da coronavirus, istituita il 17 marzo 2021 dalla Commissione Affari costituzionali del Senato. 

«La Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid apre in me un mare sterminato di ricordi e di pensieri – scrive il sindaco Pasquale Chieco -. Ricordo la concitazione nelle prime ore dell’emergenza, la notizia del primo contagio (ricordate il “nonnino di Ruvo”?), quella – dolorosissima per me – della prima vittima ruvese, i mille problemi impensabili (la clausura dei bimbi autistici, i positivi non autosufficienti, le nuove povertà improvvise, le imprese in difficoltà, gli studenti a casa senza internet e senza computer, le mascherine che non si trovavano, i tamponi che non arrivavano, altro ancora), le strade deserte, i controlli fino a sera tardi con i Vigili e con i Carabinieri, le autocertificazioni per spostarsi, le voci al telefono di tante persone di cui potevo solo immaginare l’aspetto, le tante, tantissime richieste di aiuto. E poi le tante, tantissime storie di generosità e di maniche rimboccate. Oggi la situazione è migliorata grazie soprattutto ai vaccini, ma non ne siamo ancora fuori. Per 64 volte nel nostro cimitero abbiamo dato l’ultimo saluto a nostri concittadini positivi al covid. Ieri l’ultima volta.

Ormai tutti sappiamo tutto, ogni invito alla prudenza e alla responsabilità suona superfluo, ognuno sa perfettamente cosa fare per proteggere la salute propria e degli altri. Allora la giornata di oggi è l’occasione per rinnovare l’abbraccio a tutte le famiglie che hanno sofferto a causa di questo dannato virus, perché il dolore col tempo si lenisce, ma non si dimentica. E per tornare a ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a superare i momenti più brutti, i medici degli ospedali, quelli di famiglia, degli hub, dei drive through, i pediatri, tutti gli infermieri le cui mani hanno curato, vaccinato, sostenuto di giorno e di notte, i preziosissimi volontari, quelli della protezione civile davvero instancabili, quelli delle associazioni e delle parrocchie per l’altruismo e per le tante idee geniali. Grazie di cuore a tutto il personale del mio Comune, ai Servizi Sociali, ai tecnici, ai Vigili, a tutti gli uffici per aver tenuto duro e per avere moltiplicato gli sforzi in un periodo nel quale anche solo fare il proprio dovere aveva qualcosa di eccezionale. Grazie a tutta la comunità per essersi ritrovata unita nella difficoltà, per essere riuscita a pensare al plurale, per aver saputo accettare i sacrifici e le restrizioni. E oggi mi sento anche di ringraziare pubblicamente per tutti i messaggi di vicinanza e di incoraggiamento di questi anni, affettuosi, sinceri, numerosissimi. Per me sono stati fondamentali».

venerdì 18 Marzo 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 16:08)

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