Cronaca

I segni di pace degli alunni della “San Giovanni Bosco” sul Viale dei Giusti a Serra Petrullo

La Redazione
Le classi quinte hanno partecipato a laboratori creativi dedicati ai Giusti e ne hanno lasciato testimonianze lungo il Viale dedicato, creato nella sede della Fondazione "Angelo Cesareo"
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«Sui sentieri della giustizia, dei tanti e diversi giusti, si può camminare in tanti modi. Possono essere percorsi soprattutto nei segni di una pace situata, da cercare, da costruire, da  formare in un orizzonte storico e avveniente allo stesso tempo…». Ha inizio così la nota della Fondazione "Angelo Cesareo" sulla visita dei bambini di quinta del II Circolo didattico "San Giovanni Bosco" al Viale dei Giusti di Serra Petrullo, sede della Fondazione. 

«Quei segni – prosegue la nota – li stanno intrecciando. Non solo passeggiando nel Viale, con saltelli, sporcandosi le mani, e soffermandosi su alcune figure di Giusti che, nel paesaggio della Serra, vivono con piante e alberi, ma anche, dopo aver condotto, con maestre e insegnanti, ricerche e creativi  laboratori su alcuni Giusti  tra le Nazioni, sostando  presso l'albero di Gino Bartali (un alto Brachychiton o albero fiamma) e presso quello di Giorgio Perlasca (un nostrano "antico" Nespolo invernale), due Giusti tra le Nazioni che, durante la Seconda Guerra Mondiale,  salvarono  migliaia di ebrei dallo sterminio nazista.
La posa di pietre, dai bambini disegnate e segnate con mille colori, immagini e citazioni, pietre che, come nella tradizione ebraica, si fanno perenne e duratura memoria, personale narrazione di giustizia e di presenza dell'altro, di dignità di ogni uomo offeso da violenza e distruzione; l'intreccio di campanellini e scacciapensieri con le piante e gli alberi del Viale perché, col vento, si facciano loro voce, si ascoltino, in silenzio, i suoni dei giusti, le tante domande dei bambini; la piantumazione di piantine aromatiche dei nostri territori, perché anche i profumi possano parlarci di giustizia e pace; i tanti straordinari, cartelli, disegni e poesie generati dagli alunni e donati a tutti noi perché li ascoltiamo, si offrono come significativi segni e altre voci di  giustizia intrecciata alla pace che ci può aprire a nuovi cammini. Un angelo di pietra sta a Serra Petrullo, nel Viale dei Giusti.
Si racconta che l'angelo sia il custode dei bambini. Ma è il custode dei bambini perché, con le ali aperte al passato per accogliere e risanare l'infranto e le ferite, guardando il paradiso, e cercando di ricomporle e risvegliarle, si fa, da sempre, custode di giustizia e di pace.
Si sta rivestendo, quell' angelo di pietra, di colori. Si approssima… Invisibile sulle sue piccole e piegate ali sta scrivendo: "Chi salva una vita, salva il mondo intero"».

giovedì 17 Marzo 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 16:10)

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