Cronaca

Ruvo di Puglia in marcia per dire “no” alla guerra. Chieco: «Tutti costruttori di pace»

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
Alla Marcia per dire no alla guerra in Ucraina, promossa all'unanimità dal Consiglio comunale lo scorso giovedì, hanno partecipato tutte le scuole di ogni ordine e grado della città; associazioni, cittadini e le istituzioni
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«Pace! Pace! Vogliamo la Pace». Questa invocazione si levava dal lunghissimo corteo che, questa mattina, si è snodato da piazza Matteotti per attraversare le principali vie di Ruvo di Puglia. Alla Marcia della Pace per dire no alla guerra in Ucraina, promossa all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso giovedì, hanno partecipato tutte le scuole di ogni ordine e grado della città; associazioni di volontariato e culturali, cittadini nonché il sindaco Pasquale Chieco – con nastrino blu e giallo della bandiera ucraina -, gli Assessori e i Consiglieri comunali. 

La marcia si è conclusa a piazza Matteotti dove giovanissimi studenti hanno declamato haiku sulla pace; hanno rielaborato liriche di Franco Arminio e hanno ricordato don Tonino Bello, indimenticato vescovo della Diocesi che era anche presidente di Pax Christi ed era autentico testimone di Pace. Ha invitato a rivolgere un pensiero ai pacifisti e attivisti ucraini e russi – molti dei quali arrestati per le proteste contro la guerra – la ricercatrice Gabriella Falcicchio, referente regionale del Movimento Nonviolento. E se l’assessora alle Politiche di Comunità Monica Filograno ha invitato i manifestanti a “farsi un applauso” per il senso di partecipazione dimostrato, emozionati erano il presidente del Consiglio Michele Scardigno, che ha trovato conferma del forte senso del pacifismo dei ruvesi, e il sindaco Pasquale Chieco che ha ricordato Gino Strada e ai profughi ucraini presenti – i primi giunti in città – ha assicurato la solidarietà sua e di tutti i ruvesi, nei confronti della quale è grato per la generosità dimostrata nell’accoglienza. Chieco si è dichiarato determinato a «costruire la pace» in collaborazione con tutti perché la «guerra è una montagna di m***a!». Per aiutare i profughi ucraini è possibile contattare il Comune all’email servizi.socio.culturali@comune.ruvodipuglia.ba.it</strong>; al telefono 0809507417 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10.30.  In questo momento servono in particolare: disponibilità ad accogliere in casa di una o più persone; alloggi liberi (eventualmente subito disponibili); servizi specialistici (supporto scolastico, interprete, ecc.).

sabato 12 Marzo 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 16:10)

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