Politica

Ruvo Cristiana e Democratica: «Marcia per la Pace in Ucraina iniziativa encomiabile»

La Redazione
Il presidente Salvatore Bernocco: ​«La marcia per la pace in Ucraina è un atto di estrema umanità che fa da contraltare alla disumanità d'ogni guerra»
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Sabato 12 marzo, a partire dalle 10.30, si svolgerà per le principali vie della città la Marcia della Pace per dire "basta" alla guerra che sta devastando l'Ucraina da più di quindici giorni. La Marcia è un segno di protesta che ha trovato l'unanime condivisione nel Consiglio comunale di ieri pomeriggio

In una nota, Salvatore Bernocco, presidente di Ruvo Democratica e Cristiana «esprime il proprio compiacimento per l’encomiabile iniziativa di pace assunta dall’Amministrazione Chieco e dal  Consiglio comunale di Ruvo di Puglia. La marcia per la pace in Ucraina è un atto di estrema umanità che fa da contraltare alla disumanità d’ogni guerra, strumento arcaico e barbaro di risolvere le controversie internazionali. L’Italia, recita la nostra Carta costituzionale all’art. 11, ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo".

Una marcia non può di certo sovvertire gli esiti di una guerra, né spingere Putin e l’oligarchia russa a desistere dai propri propositi espansionistici. Perché di questo, in fondo, si tratta: della volontà di rifondare, con ogni mezzo, la Grande Russia, una nazione che possa contrastare il potere della Nato, quindi degli Stati Uniti d’America. Il pericolo è che dall’aggressione e annessione dell’Ucraina Putin passi all’occupazione di altri Paesi limitrofi con le stesse modalità, scatenando inevitabilmente un terzo e devastante conflitto mondiale. Le recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Lavrov,  secondo il quale la Russia non avrebbe mai attaccato l’Ucraina, suonano straordinariamente sconcertanti e finanche ridicole. Siamo a un passo dalla follia e dalla schizofrenia. L’alterazione dei fatti è evidente e ciò semmai induce a ritenere possibile ogni iniziativa bellica della Russia nei confronti di altri Paesi indipendenti.

Una domanda, se potessimo, vorremmo rivolgere allo Zar della Russia: per quali ragioni l’Ucraina e gli altri Paesi limitrofi, Bielorussia esclusa, vogliono aderire all’Unione Europea e alla Nato, e non far parte di un nuovo Patto di Varsavia? Forse perché la Russia intende la democrazia come autocrazia? Forse perché in Russia non ci sono libertà e democrazia, il dissenso viene stroncato e le libertà individuali conculcate? Si ponga fine alla guerra, alla morte di tanti innocenti. Si tratti tra le parti sotto l’egida dell’Onu e nel frattempo cessino i combattimenti. Torni a splendere il sole della pace nel mondo e nella nostra Europa, già teatro di numerosi conflitti, tra cui ben due guerre mondiali. Sì alla pace, no alla guerra!».

venerdì 11 Marzo 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 16:12)

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LUCIANO LORUSSO
LUCIANO LORUSSO
2 mesi fa

ITALIA culla di contraddizioni, nella Costituzione si ripudia la guerra e poi siamo nella TOP TEN dei paesi produttori ed esportatori di armi. Elicotteri da guerra, missili, bombe e siluri sono solo alcuni dei nostri prodotti piu' richiesti. Marciamo quanto vogliamo ma se non cambiamo cultura politica e sopratutto uomini che la rappresentano rischiamo di fare solo demagodia e ci prendiamo in giro !!!