Cultura

Antonio Iurilli: «Un augurio alle donne con i versi di una grande Ruvestina»

La Redazione
Il Professore dedica a tutte le donne "L'ospite attesa" della poetessa Biagia Marniti, simbolo di emancipazione e fierezza intellettuale
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Nella Giornata internazionale dei diritti della donna, in cui si fanno bilanci sulle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, il professor Antonio Iurilli condivide coi lettori e, in particolar modo con le lettrici di RuvoLive.it un saggio – "Un augurio alle donne con i versi di una grande Ruvestina" – dedicato alla poetessa Biagia Marniti e una sua lirica.

«La Festa Internazionale della Donna – scrive Iurilli – cade fra la data di morte (6 marzo 2006) e la data di nascita (15 marzo 1921) di una grande Ruvestina: Biagia Marniti. Ma non per queste coincidenze temporali voglio ricordarla in questo giorno celebrativo. Voglio ricordarla perché Biagia, una nostra concittadina, è un simbolo, nel giorno in cui si rivendica, a terzo millennio inoltrato, la parità della donna in molti settori della vita sociale (compreso quello, di valore assoluto, della sua inviolabilità fisica), dell’emancipazione femminile, da lei rivendicata in pieno Fascismo e nella disperazione del dopoguerra con l’esempio di una meditata migrazione intellettuale da un paese addormentato nella mediocrità della provincia contadina alla Città Eterna solo per rivendicare il diritto a indossare la vita come un abito cucito sulla propria misura, non su quella imposta dal protocollo sociale. Un diritto che cento anni dopo la sua esperienza e i suoi sogni è ancora un’aspirazione, e che questi suoi versi che il titolo dedica esplicitamente Alle donne, tratti dalla sua più fortunata raccolta (Più forte è la vita), gridano al mondo con l’ottimismo titanico di una donna che, come ho scritto in una plaquette che ne ripercorre la vita, è sempre per noi ruvestini “L’ospite attesa”:

Donna con ardente mano

Scavi il tuo pane,

avrai un canto e un nome.

Conosco fanciulle bizzarre

cui la vita è sole,

ad altre la fatica

toglie anche il cielo.

Donna, ara il tuo nuovo solco,

nell’alba vicina sarai la più forte.

Fiore di spada noi canteremo.

Avanza libero giorno,

lunga canzone distesa

perché sia felice il mondo.

martedì 8 Marzo 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 16:12)

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