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Rocco Lamparelli e Lyubov Birina: «La multiculturale Kiev è diventata spettrale. Torni la pace»

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
​Il fotoreporter ruvese e sua moglie, di nazionalità ucraina, parlano della propria angoscia per la guerra che sta devastando "la terra dei girasoli". Auspicano un futuro di pace e di bellezza
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«Nel ventunesimo secolo non mi aspettavo una guerra di queste proporzioni». Chi parla è Rocco Lamparelli, affermato fotoreporter ruvese nonché “globetrotter”, innamorato dell’Ucraina, da dodici giorni devastata dalla guerra d’aggressione portata avanti dalla Russia. Il suo cuore è legato alla terra dei girasoli, la terra di sua moglie, la dolce Lyubov Birina, che a giorni attende sua sorella, con due nipoti e tre bambini. «Hanno raggiunto la Polonia – spiega Birina, con tono dolce velato di preoccupazione -, dove  sono stati accolti da mia cugina. Presto ci raggiungeranno qui, a Ruvo, in questa casa. Abbiamo comprato quello che può servire loro, soprattutto indumenti dal momento che sono fuggiti con pochi bagagli».

L’appartamento dove vivono i Lamparelli è accogliente, parla di viaggi e di ricordi ed è adornato di ghirlande, pazientemente intrecciate da Birina: le sue dimensioni, tuttavia, non consentono di accogliere, adeguatamente per lungo tempo, i familiari e per questo, grazie anche all’aiuto di amici, stanno cercando bed and breakfast o stanze in cui possano essere ospitati per tutto il periodo dell’emergenza. Proprio ieri il sindaco Pasquale Chieco ha comunicato che il Comune di Ruvo di Puglia ha dato la propria adesione al Sistema Accoglienza e Integrazione del Ministero degli Interni, ma poiché le procedure di attivazione potrebbero richiedere un certo periodo di tempo che l'emergenza non concede, è necessario trovare alloggi o posti letto in abitazioni private, dietro proposta di disponibilità. 

È la mattina del 24 febbraio e ai tg nazionali passa la notizia che l’esercito russo ha oltrepassato, coi carri armati, i confini dell’Ucraina: segno che la diplomazia non è stata sufficiente a scongiurare la guerra. Quale è stata la vostra reazione? «Di sbigottimento. Abbiamo fatto un giro di telefonate ad amici, parenti. All’inizio ci rispondevano che stavano tutti bene, che ognuno era a casa propria, al sicuro. Ma dopo due e tre giorni, il conflitto si è inasprito, con devastazioni e morti. I nostri cari si sono rifugiati in una dacia (casa di campagna, ndr), con una cantina in cui è accatastata legna e dove hanno ammassato letti e sedie di fortuna. Ora, quando riusciamo a metterci in contatto con loro, con altri amici e conoscenti, le frasi ricorrenti sono: “Finora siamo vivi”». Per contribuire a dare loro soccorso, Lamparelli ha partecipato a una raccolta di alimenti a lunga conservazione e di medicinali da inviare in Ucraina, per il tramite di una ong di Bari: il primo carico è partito lo scorso 2 marzo. Avrebbe voluto inviare altri beni di prima necessità ma gli è stato risposto che, al momento, non era possibile perché i carichi umanitari erano ingenti: segno questo della generosità dei pugliesi. Lamparelli, a proposito, loda la catena umana di solidarietà nata a Ruvo di Puglia in diversi punti della città. «In via Romanello 12 – confida – sono stato colpito dall’energia dei volontari e dalla generosità delle persone. I ragazzi mi hanno raccontato che il pacco più bello è stato quello adornato delle bandiere ucraina e georgiana (la bandiera delle cinque croci, ndr)».

Intanto Birina pensa alla sua terra in guerra: in particolare la preoccupa che le quattro centrali nucleari attive di Zaporizhzhia e Ucraina del Sud, Rivne,  Khmelnytskyi e la centrale dismessa di Chernobyl diventino bersaglio dei russi. «Sarebbe devastante» commenta. «Perché gli uomini non sanno stare in pace? Perché non si comprende che la guerra, e una guerra nucleare, spazzerebbe via l’Ucraina, la Russia, l’Europa tutta?». È molto critica nei confronti dell’Europa e di altri organismi istituzionali che, secondo lei, dovrebbero impegnarsi concretamente e con maggiore efficacia a preservare la pace. Tra l’altro, prosegue, avrebbero dovuto capire le reali intenzioni di Putin che, in Russia, ha instaurato una “dittatura” : le manifestazioni pacifiste sono represse con gli arresti, la stampa è controllata e sotto censura. Molto tagliente è Lamparelli: «Se anche Volodymyr Zelens'kyj dovesse perdere la guerra, vincerebbe in dignità per come sta difendendo l’Ucraina, sulle cui città da cui le persone scappano perché piovono bombe. Kiev è diventa spettrale; Kiev, una città multiculturale, dove gustavi piatti nazionali ed esotici, testimonianza di apertura mentale e libertà. Kiev con le sue chiese, i suoi monumenti, i suoi musei. Io mi sentivo a casa». 

Birina si commuove quando sente parlare di opere d’arte, di bellezza. Pensa alla perdita di oltre venti opere della pittrice Maria Prymachenko; ai danneggiamenti al Maria Zankovetska Museum e ribadisce con forza  «Sono orgogliosa di essere ucraina. Il mio amore per l’Ucraina non mi impedisce di amare l’Italia, Ruvo, di imparare la vostra lingua». Il discorso, poi, cade sul loro primo incontro, in Israele: Birina era ospite di un’amica, per lenire il dolore di un lutto; Lamparelli per uno dei suoi reportage fotografici. Chiedo loro come immaginano il futuro: un futuro di pace che, si auspica, arrivi presto. Lamparelli: «Vorrei stabilirmi a Kiev, in campagna, e fare escursioni nei dintorni con un’auto, scattando fotografie,  così come faccio quando sono a Ruvo e vado a Castel del Monte. In particolare, vorrei seguire la transumanza, patrimonio Unesco, nei Carpazi. In Puglia l’ho seguita, con la famiglia Colantuono, da San Marco in Lamis sino a Frosolone. Un’esperienza affascinante». Aggiunge che quando è stato in Ucraina in tempi di pace, con un suo amico fotoreporter ha visitato, per beneficenza, i monasteri ortodossi, dove ha “catturato” con l’obiettivo il parco stile di vita osservato. È stato felice.  «E in Ucraina la felicità è semplice, è nelle piccole grandi gioie» conclude Birina che, come tutti, vuole ritornare a viverle. Vuole tornare felice.

lunedì 7 Marzo 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 16:13)

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