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Autovelox sulla sp 231, il Ministero dei Trasporti: «Sono correttamente segnalati: multe valide»

La Redazione
Il parere tecnico è stato sollecitato dal comandante della Polizia Locale di Terlizzi Antonio Modugno, con nota urgente a proposito della «corretta segnaletica stradale da adottare per garantire la visibilità della postazione»
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Le postazioni per il controllo della velocità sul tratto terlizzese della strada provinciale 231 sono coerenti con la normativa vigente. Lo afferma un parere tecnico espresso dal Ministero dei Trasporti, sollecitato dal comandante della Polizia Locale di Terlizzi, Antonio Modugno, con una «nota urgentissima» – inviata a novembre scorso – a proposito della «corretta segnaletica stradale da adottare per garantire la visibilità della postazione di controllo». 

La comunicazione sulla possibile presenza di autovelox sulla provinciale è stata, infatti, contestata formalmente – scrive Modugno nel quesito indirizzato al dicastero romano – «in occasione di un contenzioso instaurato con un ricorso di un automobilista che ha impugnato un verbale di accertamento emesso da codesto Comando» presso il Giudice di pace di Trani nel luglio scorso, accolto con la motivazione «che la segnaletica utilizzata per rendere visibile la postazione di controllo non risultava legittima in quanto 'la colorazione del simbolo fig. 111 doveva essere di colorazione blu e non bianca, in quanto il controllo e l’attività di accertamento risultavano effettuati su strada extraurbana».

In realtà gli autovelox mobili, sperimentati dal Comune di Terlizzi dal marzo del 2021, hanno rilevato molte infrazioni da parte di altrettanti automobilisti non soltanto terlizzesi ma anche dei Comuni vicini, tra cui Ruvo di Puglia. Diversi sono stati, nei mesi successivi, i ricorsi, alcuni dei quali accolti dal giudice di pace, al punto da indurre il responsabile della polizia locale Modugno a richiedere una qualificata expertise al Dipartimento dei trasporti del Governo centrale. A dirimere la questione è arrivata, l'11 gennaio, la nota sottoscritta dal dirigente Silverio Antoniazzi, nella quale si afferma laconicamente che «la segnaletica che codesta Amministrazione ha indicato nella nota che si riscontra risulta coerente con la normativa vigente».

«Le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità sulla rete stradale – si legge nella risposta del Ministero – devono essere presegnalate con segnali stradali di indicazione, realizzati con un pannello rettangolare di dimensioni e colore di fondo (art. 78 del Regolamento) propri del tipo di strada sul quale sono installati, riportanti l’iscrizione "controllo elettronico della velocità" ovvero "rilevamento automatico della velocità", eventualmente integrati con il simbolo (con colore di fondo inalterato, ovvero sempre bianco) o la denominazione dell’organo di polizia stradale che attua il controllo; rese visibili con una o più delle modalità sopra indicate, tra cui, con un segnale costituito dal simbolo delle Figg. II.109, 110/a, 110/b e 111 del Regolamento, con colore di fondo inalterato, ovvero sempre bianco».  La querelle, almeno per il momento, sembra chiusa: gli autovelox sarebbero stati segnalati correttamente e, pertanto, le loro rilevazioni sarebbero legittime. 

lunedì 17 Gennaio 2022

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