Cultura

Luci e Suoni d’Artista 2021: inaugurata l’edizione “dei sogni” e di “Ruvo Città d’Arte”

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
Cattedrale; rosone luminoso, funambolo
Luci e Suoni d'artista 2021 © Donato Anselmi
​"Ciascuno cresce solo se sognato" è il tema della sesta edizione, ispirata a una poesia del sociologo pacifista Danilo Dolci. Le opere inedite sono gli acchiappasogni-luminaria; l'omaggio a Domenico Cantatore e il rosone luminoso
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“Ciascuno cresce solo se sognato” è il titolo di una poesia civile del sociologo pacifista Danilo Dolci che dà il nome alla sesta edizione di “Luci e Suoni d’Artista” 2021, inauguratasi ieri, a Ruvo di Puglia, in piazza Matteotti e nel nucleo antico, con il consueto rito musicale a cura della Bembé Percussion Ensemble. Promosso da sei anni dal Comune di Ruvo di Puglia e affidato alla direzione artistica del suo ideatore, Vittorio Palumbo, il progetto si inserisce nel processo di destagionalizzazione del turismo con la capacità di attrarre forestieri, sia pure con le cautele richieste per il contenimento della pandemia Covid. «Anche quest’anno, nonostante il Covid, è stata un’impresa collettiva – dichiara il sindaco Pasquale Chieco -. Grazie di cuore agli artisti, agli artigiani, ai designer, alle piccole imprese, alle associazioni, alle donne e agli uomini che hanno partecipato e hanno consentito a Ruvo di Puglia di tornare a illuminarsi di una luce senza eguali e che riempie d’orgoglio chi davvero ama la nostra città». All’inaugurazione, insieme al Primo Cittadino, la vicesindaca e assessora alle Politiche di Comunità Monica Filograno, Assessori e Consiglieri. 

L’edizione 2021 può considerarsi una summa delle precedenti edizioni, arricchita delle opere inedite e che trova espressione nei versi di un’altra poesia civile di Dolci, “Se l’occhio, non vede. / Se la pelle non tocca, non sa. / Se l’uomo non immagina, si spegne”. In piazza Matteotti sono ritornate le installazioni ludiche de “La Maraviglia”, l’edizione 2018, dedicate al coraggio “quasi divino” dei bambini di affidarsi all’ignoto, di creare nuovi mondi con l’immaginazione e il gioco: ritroviamo i giganteschi cavalli di don Chisciotte; l’altalena di Peter Handke; le macchine acchiappasogni ispirate alle invenzioni di Leonardo da Vinci e Bruno Munari; la giostrina con il simbolo della pace di Gerald Holstom, l’aiuola di rose rosse e i bianchi cavallini. Via Alcide De Gasperi e via Veneto accolgono una multicolore e luminosa teoria di rosoni acchiappasogni, con le loro delicate trame che catturano i sogni positivi e con le piume che simboleggiano l’aria e il volo degli uccelli. Piazza Menotti Garibaldi omaggia Ruvo Città d’Arte e il genio sognatore di Domenico Cantatore. Diciotto riproduzioni dei suoi quadri sono incastonate in cornici di legno su cui è fissato un Qr Code che consente di ascoltare la descrizione di ogni opera su testi dell’architetto Mario Di Puppo e con la voce degli attori Raffaella Giancipoli e Lello Tedeschi. Piazzetta Le Monache accoglie le “Sinapsi” del 2017,  mentre via Cattedrale le riproduzioni in miniatura della Torre dell’Orologio, dell’Annunziata e della Cattedrale e le gru della piccola Sadako Sasaki. Dinanzi alla Cattedrale, con il funambolo e i fenicotteri de “La Vertigine e l’Equilibrio”(2017), l’omaggio a Ruvo Città d’Arte è la luminosa riproduzione fedele del rosone della Cattedrale. «Un’opera unica che solo a Ruvo poteva “vedere la luce”, ma che prova, come sempre, a parlare al mondo» commenta Chieco che invita a visitare la città, indossando la mascherina come da ordinanza sindacale. «Luci suoni d’Artista è il modo che abbiamo scelto per invitare tutte e tutti a tornare alla bellezza, alla condivisione, all’incontro» conclude. Le sue parole si ricollegano a quello che è il messaggio di Luci d’Artista, sin dalla sua prima edizione. Un messaggio di accoglienza, solidarietà, cooperazione ribadito da  Palumbo in conferenza di presentazione della sesta edizione qualche giorno fa: dire che “ciascuno cresce solo se sognato” significa affermare che solo grazie al dialogo sereno e all’aiuto reciproco, se si cerca “d’essere franco all’altro come a sé”, ognuno diventa consapevole delle proprie capacità e si adopera  per migliorare la realtà. L’inaugurazione è stata arricchita da concerti a cura della Rubis Canto; della Corale Polifonica “Michele Cantatore” e dell’associazione “L’Amico pianoforte” nonché dai giocolieri della rete “Le vie del Natale a Ruvo di Puglia”

sabato 18 Dicembre 2021

(modifica il 5 Giugno 2022, 12:33)

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